25 maggio 2017

CONTINENTAL SHIELD: UN POSTO AI DOGI?

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Una delle tante proposte avanzate dal Presidente federale Alfredo Gavazzi negli ultimi giorni tocca la questione Continental Shield ed il ridimensionamento della nostra partecipazione anche in questa terza competizione.

Prima di tutto una considerazione forse “fuori titolo” ma ci si prende licenza. E’ chiaro che la FIR , dopo i pessimi risultati conseguiti a tutti i livelli, si sta neanche troppo lentamente ridimensionando su tutti gli scenari europei, sta insomma accettando le richieste di farsi da parte espresse a vario titolo dal Board Pro12, dalla EPCR per le coppe europee ed ora anche da Rugby Europe per quanto riguarda questa terza competizione, il Continental Shield appunto. La ritirata in se è cosa realistica, diversamente nulla era sostenibile e, per una volta, tacciono le solite trombe federali che tutti i giorni provano a “venderci” improbabili successi diplomatici della FIR: per fare come “i carri armati di Mussolini” quattro carri armati bisogna pur averli.

Il Presidente Federale prenderebbe quindi atto dello scarso stato di salute del nostro rugby ed avrebbe intenzione di proporre , al fine evitare le solite figuracce, che al Continental Shield si presenti una selezione Emergenti ricavata dall’Eccellenza invece delle 4 squadre che si sarebbero qualificate (Calvisano, Petrarca, Rovigo, Viadana).

Inutile negare che, piaccia o no la proposta, una opzione di cambiamento era necessaria, incaponirsi di fronte agli sfottò di Rugby Europe ed attendere un prossimo per nulla improbabile risultato negativo sul campo era sbagliato, una proposta ci voleva, è arrivata, bisogna renderne merito al Presidente.

Ci si permetta allora di svegliare le coscienze di molti e di riportare un’altra proposta che, negli ambienti ovali, rimbalza da qualche giorno: se uno dei team che si presentasse al Continental Shield fossero i Dogi? Se fosse la mitica selezione veneta recentemente rifondata un attore europeo? I problemi, sempre secondo i bene informati, sono almeno tre.

Il primo è una questione di “rappresentanza” , i team che si dovrebbero schierare al Continental Sheild dovrebbero essere almeno due perchè lasciare ai soli Dogi la rappresentanza di tutta l’Eccellenza non è nella mission nemmeno dei Dogi stessi.

Il secondo riguarda la solita questione economica perchè i soldi che i 4 club qualificati alla competizione ricavano dal parteciparvi sono fondamentali per l’intero budget della stagione ed il solo fatto di non partecipare al Continental Shield è visto come fumo negli occhi non per il torneo in se ma per il minor introito economico. E’ anche vero che la proposta degli “Emergenti” azzera i contributi quella dei Dogi lascia più margine. D’altro canto è anche vero che alcuni dicono la retromarcia federale da questa competizione sia stata pensata proprio per rimpinguare le malridotte casse della FIR.  Questo dei soldi è il vero scoglio.

Il terzo problema è di ordine politico. Per portare i Dogi in Continental Shield la FIR ed il Presidente Gavazzi dovrebbe accordarsi niente meno che con Marzio Innocenti e tutta la squadra veneta che gli è “all’opposizione“. Anche fosse che i due ex-contendenti dell’Assemblea Federale provassero a trovare un punto di contatto le forze centrifughe che spingerebbero contro ogni accordo sono molte e molto forti, c’è gente che trema al solo pensiero che Gavazzi ed Innocenti trovino un minimo punto comune. Anche molti dirigenti.

I Dogi in Continental Shield? Potrebbe essere un punto di svolta per tutto il movimento al di là ed al di sopra della cosa in se. E’ una buona idea ma per attuarla ci vuole un “buon” rugby.

Buon rugby a tutti.

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10 maggio 2017

CASO PAZ: CERTI RICORSI PESANO TANTO, MOLTO PIU’ DELLA SANZIONE

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Il ricorso va fatto e quell’amico deve avere torto. E necessario. Di cosa si parla? Allora vediamo con ordine.

Semifinale Eccellenza dello scorso fine settimana con Calvisano, opposto a Viadana, che, vicino al minuto 10 del secondo tempo, effettua sostituzione temporanea di Paz perchè ha male ad un ginocchio, entra temporaneamente Susio che va pure in meta (cosa ininfluente ai fini del ragionamento) poi ritorna Paz in campo con fasciatura all’articolazione. Leggi tutto….

5 maggio 2017

ECCELLENTI AI PLAY OFF: TUTTI CON UNA DOMANDA A CUI RISPONDERE

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I play off Eccellenza che consegneranno il titolo di Campione d’Italia del nostro rugby quest’anno si aprono all’insegna dell’incertezza. E’ vero, esiste una squadra super favorita, non fosse altro per quello che ha fatto vedere nel corso della stagione, il Calvisano ovviamente, ma si ha l’impressione che in campo ci siano tutti gli antidoti possibili, anche e soprattutto nella semifinale. Leggi tutto….

4 maggio 2017

MVP ECCELLENZA 2016/2017: “IL NERO IL RUGBY” VOTA JUAN IGNACIO BREX

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E’ solo un gioco? Può darsi ma intanto c’è, è partito il sondaggio per il miglior giocatore dell’Eccellenza 2017, dieci i candidati in rappresentanza di sette team. Tutti gli appassionati di rugby potranno esprimere la propria preferenza esclusivamente tramite l’app ufficiale della FIR fino alla mezzanotte di venerdì 5 maggio. La premiazione del vincitore avverrà nell’intervallo della finale del campionato in calendario sabato 27 maggio.

Da queste parti come ogni anno si sceglie un nome e lo si sostiene ma non prima di aver ripetuto il criterio usato per la selezione.Chi votare? Chi appoggiare alla corsa di MVP di Eccellenza 2016/2017? Il criterio è lo stesso degli anni precedenti: il giocatore MVP deve essere uno che davvero ha determinato svolte concrete nei match del proprio team, che ha saputo esprimere gesti tecnici di alto livello, non è, almeno da queste parti, una questione di leadership sulla squadra ma della capacità di essere determinanti nel proprio ruolo per tutta la squadra. Leggi tutto….