26 maggio 2016

CASELLATO: TECNICA PERFETTA, COSI’ SI PREPARA IL RUGBY DEL FUTURO

umberto casellato
Umberto Casellato dalla prossima stagione Head Coach Fiamme Oro

Umberto Casellato è uno dei Coach più preparati del nostro panorama, dopo l’esperienza celtica rientra dalla prossima stagione nel massimo campionato italiano alla guida delle Fiamme Oro. Il Nero Il Rugby lo ha interpellato per continuare ad affrontare il tema della “velocità” nel rugby moderno. Il punto di partenza è un pezzo di qualche settimana fa su questo spazio web intitolato “Velocità: deriva League, contagio Seven, futuro del XV o  moda“. Abbiamo chiesto ad Umberto Casellato di leggerlo e di commentare l’argomento rispondendo a qualche domanda. Ecco il risultato: Leggi tutto….

5 maggio 2016

MVP ECCELLENZA 2016: “IL NERO IL RUGBY” VOTA FEDERICO CONFORTI.

Federico Conforti (Foto di Corrado Villarà)
Federico Conforti (Foto di Corrado Villarà)

Da qualche anno, verso la fine della stagione regolare di Eccellenza, la FIR propone il sondaggio per il miglior giocatore di Eccellenza, ecco allora che ci siamo arrivati. Da queste parti, nonostante la cosa non sia vista benissimo, non ci si esime dal dare la propria preferenza che, ricordiamo, si può esprimere solo tramite la app della FIR ed entro la mezzanotte di domenica 8 maggio. Leggi tutto….

15 aprile 2016

BASTA UN SOFFIO E QUELLI VANNO ALLE FIAMME ORO ….

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Gli basta un soffio e questi ragazzi vanno alle Fiamme Oro“. Una frase che sentita una volta regala solo il sospetto che l’autore, di solito però pacato e serio, abbia qualche conto in sospeso con i poliziotti, quando però la senti la seconda e poi la terza volta,  magari non precisamente la stessa frase ma una cosa che propone lo stesso concetto, ti ritrovi a fare domande a tutti per capire cosa voglia dire e quanto sia profondo questo disagio.

Giocare a rugby in Eccellenza, un campionato a tutti gli effetti semi-dilettantistico o, scegliete voi la parte del bicchiere, semi-professionistico, è una cosa molto difficile.

Solo tre squadre su dieci sono concepite per professionisti: Calvisano, Rovigo e Fiamme Oro appunto. Negli altri team magari qualche prof c’è pure ma tutti gli altri hanno quel “semi” davanti al prof  ed allora cambia davvero tutto e l’impegno è davvero micidiale. Leggi tutto….

5 aprile 2016

STORIE DI VALORI: DAL CAVINATO FURIOSO ALL’INDOMITO PALADINO

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Il Piacenza, come Viadana, Rovigo, Lazio e Petrarca è una squadra che ama divertire il pubblico attraverso un gioco veloce e di movimento. Apprezzo molto il loro modo di intendere il rugby, senza rifugiarsi in situazioni poco consone alla lealtà e all’onestà, principi fondamentali nel nostro sport….”. Il Petrarca Rugby comunicava queste parole come parte della riflessione di Andrea Cavinato in vista del match con i Lyons. A tanti, anche da queste parti in verità, subito non è piaciuto quel richiamo a lealtà ed onestà, quella frase sbilenca, poco pesata, era un errore, si vedeva subito.

Però prima di chiederci “chi” fra i Presidente delle Società non citate dal Cavinato se la sia davvero presa a male guardiamoci dentro, con un minimo di serietà. Leggi tutto….

15 gennaio 2016

ANDRIES SI SENTE ITALIANO. COMMOSSI.

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Bloemfontein , Distretto di Motheo South Africa

Quando Andries “Dries” Van Schalkwyk. sudafricano di Bloemfontein, oggi 31 anni, arrivò alle Zebre c’era Manghi come Direttore Sportivo, era il luglio 2012. Sono passati giusti tre anni, numero fatidico nel rugby di oggi, perchè giusto dopo tre anni per Andries è scoppiato l’amore, intenso ed appassionato, talmente forte ed incontrollato che il sudafrcano ha dichiarato” Mi sento italiano. Qui sono cresciuto fuori e dentro il campo. La maglia azzurra è qualcosa di speciale, ho grande rispetto di ciò che rappresenta.“. C’è gente che giurerebbe averlo visto davanti al monumento ai caduti cantare “ .. e la bandiera dei tre colori  è sempre stata la più bella, noi vogliamo solo quella noi vogliamo la libertà….” anche se poi Andries ha continuato la dichiarazione stampa dicendoci che per la libertà si arrangia da solo ma che “…Per me il Sei Nazioni è torneo più importante che ci sia…” .

Insomma abbiamo capito, il terza centro Andries “Dries” Van Schalkwyk sudafricano classe ’84 che prima di arrivare alle Zebre ha vestito la maglia di Free State in Vodacom Cup dopo essere stato in precedenza capitano dei Golden Lions ed aver collezionato negli anni passati trentaquattro apparizioni nella prima divisione di Currie Cup con i Boland Kavaliers prima e con i Blue Bulls poi, lui si sente italiano e si sente talmente italiano che se la sente proprio di giocare il Sei Nazioni anche se i soliti maleducati e invidiosi dicono che lui si sente italiano solo per giocare il Sei Nazioni.

Carissimi ragazzi terze centro italiane che state li’ in Accademia Francescato o tutti quelli che stanno in Accademia Zonale di Mogliano,o  in quella di Rovigo, Milano, Remedello, Torino, Prato, Roma, Benevento e Catania, sappiatelo che  Andries si sente italiano e adesso voi come vi sentite? Ragazzi di Eccellenza che portare i numeri della “terza” tranquilli la bandiera è salva, Van Schalkwyk si sente italiano giusto giusto per giocare il Sei Nazioni.

Adesso che abbiamo fatto un po’ di meritato sarcasmo di bassa lega sul “nuovo” italiano venuto da lontano Andries “Dries” Van Schalkwyk, chiniamo il capo sconsolati di fronte alla enorme confusione che gira intorno al clan azzurro, alla azzurrabilità ed alla programmazione azzurra. Facciamolo ed aspettiamo di tastare le convocazioni del Brunel anche se, lo sappiamo bene, è già accaduto in passato che si sia pensato di poter chiamare qualcuno in Nazionale per il solo ed esclusivo motivo che fosse alto circa due metri.

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