10 maggio 2017

CASO PAZ: CERTI RICORSI PESANO TANTO, MOLTO PIU’ DELLA SANZIONE

viadana calvisano

Il ricorso va fatto e quell’amico deve avere torto. E necessario. Di cosa si parla? Allora vediamo con ordine.

Semifinale Eccellenza dello scorso fine settimana con Calvisano, opposto a Viadana, che, vicino al minuto 10 del secondo tempo, effettua sostituzione temporanea di Paz perchè ha male ad un ginocchio, entra temporaneamente Susio che va pure in meta (cosa ininfluente ai fini del ragionamento) poi ritorna Paz in campo con fasciatura all’articolazione. Leggi tutto….

7 marzo 2017

LA MISCHIA ORDINATA DA “QUESTO NON E’ RUGBY” A SPUNTI SUL “MADE IN ITALY”

mischia
La formazione di una mischia nell’ultimo Derby d’Italia

Più di qualche quotidiano d’oltremanica, nel post partita  di Inghilterra Vs Italia del corrente Sei Nazioni, nelle sue analisi sulla “Fox”, la soluzione “ruck no contest” ideata dalla nazionale italiana per ingabbiare quelli della Rosa, ha fatto notare ad un infuriato Eddie Jones che, se esiste un problema in mischia, non è in quella aperta (la ruck appunto) ma in quella “chiusa”, dal regolamento chiamata “ordinata”.

La “mischia ordinata” ha subito una serie infinita di aggiustamenti regolamentari in questi ultimi anni, diverse le interpretazioni che la World Rugby ha rilasciato ma ad oggi però la fase di gioco, un tempo la più spettacolare del nostro sport, a tutti i livelli appare snaturata dal suo compito effettivo. Leggi tutto….

26 gennaio 2017

ANCORA SPIONAGGIO: FRA I FISCHIETTI ITALIANI C’E’ MATA HARI?

spionaggio

Da settimane Polesinerugby pubblica in anticipo di qualche giorno sull’ufficialità le designazioni ufficiali degli arbitri per le partite di Eccellenza, i casi sono due o Umberto Nalio e compagnia hanno la sfera di cristallo, e la sanno pure usare, o qualcuno chiacchiera a voce alta ma tanto alta che si sente fin Porto Viro. Leggi tutto….

17 gennaio 2017

RUGBY E SALUTE, MEDICI “SBADATI” IN CAMPO: EPCR INDAGA MUNSTER.

headinjury
L’infortunio a Brian O’Driscoll nel Sei Nazioni 2010

In campo ci vanno anche i medici ma non se ne parla mai mentre invece la cosa, in questo rugby moderno che fa della ricerca del massimo scontro fisico una strategia di attacco, dovrebbe essere all’ordine del giorno.

Lo è stato in questi giorni sul Daily Telegraph dove Richard Bath firma un pezzo che, partendo da un episodio sottaciuto dell’ultimo turno di Champions Cup, racconta le preoccupazioni di un rugby che si è fatto pericoloso ma anche eccessivamente “sbadato”. Leggi tutto….