E’  chiaro che il 2020 sarà ricordato come l’anno che non assegnò il massimo campionato. Quindi, se la vogliamo mettere giù seria, la mancanza di un nome accanto al dicitura “campione d’Italia 2020” è il maggior simbolo dell’annata e non ci si mette nemmeno un minuto a ricordare quante ne ha passate il nostro sport quest’anno….forza e coraggio.

Niente campionato assegnato ma un regalo questo 2020 ce lo ha fatto, una cosa sulla quale adesso ci spenderemo senz’altro qualche riga ridanciana, due sorrisi ben spesi, appendiamoci anche una risata perchè…. chi se lo aspettava? Non è una cosa seria?  Evviva!!!

MENTRE….

Mentre calavano le ombre della notte del 2020, mentre il cupo e triste mantello dell’ annata ricopriva le nostre esistenze ovali lasciandoci l’ amarezza di un cavaliere errante in cerca di un nuovo destino, mentre colì e colà cercavamo nel mondo di sopravvivere con il nostro ovale raccontando liete storie di campioni del passato, del presente e, chissà, forse anche del futuro, mentre guardavamo il mondo correre veloce dietro a risultati a noi così lontani e mentre il mondo ci guardava sconfitti ed appassionatamente felici dopo ogni partita del Sei Nazioni, ma anche mentre coloro che fischiano scoprivano di non aver commesso il fatto e coloro che comandano i fischietti di averlo commesso ma poco poco, mentre  nel gran consiglio erano tutti d’accordo su tutto perchè tutti non erano d’accordo su nulla, mentre ricompariva nell’aurea , sfolgorante, meravigliosa notte di un inverno,  la voce quasi dimenticata di un presidente federale a proclamare vittoria ed ingaggiar duello,. mentre tutto questo avvolgeva i nostri sguardi e quelli del mondo… noi guardavamo al futuro.,…dolcemente preoccupati

IL BUIO …

Ma chi mai potrà mai guidarci in questo buio? Chi potrà mai coglier le sorti di cotanta Presidenza, che al tenzone in assemblea vien messa in palio nel prossimo Marzo, per guidare le italiche schiere ovali verso un destino di successo e di gloria, così come ci fu promesso?

Era questo il grande dubbio, la paura… qualcuno si era accampato in candidatura, un paio, sicuri, potevano si bastare ma…. il 2020 ci regalò l’abbondanza!

E così alla fine, ma veramente alla fine, che più alla fine non si può, coloro che decisero di poterci salvare furono ben sette, sette candidati… ops sette campioni,  no dico  sette.  mica uno o tre, ben sette, spuntati così come fiori d’inverno,  ben sette a due mesi e mezzo mesi dalla data di sfida. E noi si pensava di essere un popolo ramingo, scarso, rarefatto, magari non si riesce a portare in campo una underdiciotto in mezza Italia ma di candidati alla presiden… ops scusate…. di campioni  ne abbiamo ben sette.

Sette campioni in una annata senza campionato.

Sette campioni e tutti dicono che lo fanno meglio senza gli altri sei, perchè  “ti giuro nessun accordo….”,  “nessuna intenzione …..” nessun collegamento….” nessuna finzione…” , non ci son volate da tirare, non ci son programmi da fotocopiare. Scusi questo è il rugby? Per le elezioni di marzo… i candidati? La vede la fila dopo quella del supermercato? Quella lì.

E sono ben sette, tutti candidati alla Presiden… ops scusate tutti campioni, tutti capitani, tutti pronti  a prendere in mano il destino ovale e portarlo là in fondo al prossimo quadriennio, magari ci si possono fare anche anche otto anni…..ce n’è uno che punta a farne dodici.

IL REGALO…

Ora ditemi qual regalo più grande poteva farci il 2020? Sapere di aver ben sette leader in una Federazione che da sette anni fà solo silenzio è una scoperta meravigliosa. Dalle risorse finite alle risorse infinite. Qual dono migliore ci possiamo portare nel 2021 che cotanta voluttà di idee e prospettive?

E’ vero che ne rimarrà solo uno! Il nostro Highlander…. ma il ricordo di questo 2020 rimarrà per sempre… da un’annata senza campionato ad un’annata con sette campioni. Ti senti solo? Noi del rugby ne abbiamo ben sette che ci vogliono bene.

Tanti Auguri !

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