La terza giornata di Top10 ci lascia due sussulti; il primo è quello di un campionato che è stato talmente invisibile fino ad oggi che a chiunque viene spontaneo dire “ma è già cominciato il Top10?”  Il secondo è per chi chiede: “cosa mi sono perso fin qui?”. Tranquilli non vi siete persi nulla.

Terza giornata di campionato ma è come se ne fosse giocata una e mezza, otto le gare (su quindici) da recuperare. Andrà tutto bene anche se una cosa ci sfugge.

Pur non parteggiando in alcun modo per quelli che vorrebbero il rinvio di questo campionato a date future meno tormentate, non si vede in alcun modo l’utilità di questo torneo così fatto.  In questo senso non si capisce l’obiettivo di coloro che invece dicono del Top10  che si vada avanti a giocare con il calendario attuale. In certi momenti questa posizione sembra essere frutto dell’ego smisurato di qualche Coach, forse del calcolo di qualche Presidente o della vanità di qualche figura ovale. Perchè per il resto questo campionato fino ad oggi non è servito a niente e nessuno.

Infatti, mediamente nessuno lo ha visto live, nonostante le gradinate chiuse le dirette streaming hanno numeri imbarazzanti, tolte alcune testate locali i media lo hanno assolutamente evitato, fra gli appassionati esistenti (forse dovremmo dire “resistenti”) non esiste il pathos della sfida perchè la classifica non vale nulla (più della metà degli incontri non disputati….) . E poi si è visto in campo fino ad ora del rugby,… male, molto male. Forse anche brutto.

Perchè Calvisano Vs Fiamme Oro, l’incontro di cartello, è stata una cosa …. tutt’altro che bella. Finisce: Calvisano Vs Fiamme Oro 22 – 3

Alla fine, ma veramente alla fine, la meta è arrivata, ovviamente del Calvisano, sarebbe stato impossibile il contrario, per il resto il match è stato una sequenza di errori e di falli con conseguenti calci piazzati. Sugli errori chiariamo che anche lì ha vinto il Calvisano che forse (le statistiche di questo campionato restano naif quest’anno come negli altri) ha stabilito il record di errori gialloneri in un match.

Lo spunto più interessante del match è stata la sequenza dei cambi  in prima linea di entrambe le squadre entro i primi trenta minuti del match. Un segnale chiaro che la preparazione dei due team sarebbe ben lontana da poterli lasciare giocare una partita di Top10.

Il Calvisano ha sempre avuto il pallino del match ma non ha mai dato l’impressione di poter segnare una meta, la pericolosità è un’altra cosa. Mischia ordinata prevalente,  grandi corse e buona mobilità sulla linea di attacco, dominio sul punto di incontro, solita difesa muscolare (ma i calvini hanno avuto ben poco bisogno della difesa)  hanno determinato un possesso quasi totale della palla ma una sostanziale sterilità del gioco di attacco: troppi errori, handling soprattutto.

L’ombra del Calvisano a cui siamo abituati ha fatto però vedere la nuova apertura sudafricana cl. ’94 Schalk Hugo, bella velocità, ma il miglior in campo è stato il solito gran Marco Susio (bresciano doc e cl. ’93). Bronzini si applica, Van Vuren fa la sua solita differenza.

Le Fiamme Oro sono una gran cornice per il dipinto vedremo. Meglio il primo tempo solo perchè toccano la palla qualche volta, per il resto, salvo qualche svarione della mischia avversaria, nulla da segnalare salvo una buona difesa. Calata quella, con la stanchezza, nel corso dei minuti, sono aumentati i falli e gli arretramenti. L’attacco non si è visto: curiosa la tattica di restituire il pallone all’avversario senza nemmeno dare la sensazione di corrergli incontro. Le Fiamme Oro hanno attraversato il match senza colpo ferire, il nulla sotto vuoto. E sono tutti professionisti che a qualcuno a Roma sarà venuto il prurito.

Finisce  Lyons Pc Vs Viadana 25 – 24  e la meta finale degli emiliani è un enigma ma diceva un vecchio arbitro del tempo che fu ,che quelle mete si danno sempre. Meritava Viadana? Può darsi ma a fare il carrettino finale, a guadagnarsi il vantaggio, il calcio da mettere fuori,  recuperare la touche e poi ripetere il drive alla fine c’erano i Lyons.

La Lazio che tracolla in casa con il Mogliano (11- 31) è una questione aperta ma forse è sempre al solita questione. Avremo tempo per scriverne.

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NOTA FINALE IL NERO IL RUGBY: Questo campionato sarà “speciale”,  in questa fase sarebbe assolutamente difficile da raccontare, ci sono infatti moltissime variabili extra-sportive ma anche extra-rugby che “giustificano” svarioni e sbandate di squadre e singoli giocatori. Per questo non si è mai veramente certi che le gare partano da un punto di reale …parità. A volte tutto questo è solo una grande scusante, a volte una realtà. Dovendo scegliere lo “stile” di commento si è scelto quello che parte da questo presupposto: se gli organizzatori mandano in campo le squadre significa che il punto di partenza è garantito e/o accettato. Quindi da queste parti facciamo come fosse tutto normale: la cosa ci fa anche bene. Ci regala “ottimismo” per il futuro. Forza rugby. 

One Comment to: TOP10: CALVISANO SENZA CONVINCERE, LYONS OLD STYLE. CAMPIONATO IN FALSA PARTENZA.

  1. Ciccio

    novembre 23rd, 2020

    Speriamo che nessuna veda questa roba qui. Un rugby non solo giocato male perché male allenato e senza basi fisiche ma pure senza spunti di divertimento che farebbe bene. Inutile volere considerare il campionato italiano per quello che non è,molto meglio lasciar perdere e lasciare a Rovigo con quei mitomani di Zambelli e Casellato la convinzione di essere qualcuno nell’Italia del rugby. Gli altri hanno preso il largo e presto vedremo un taglio di tutti i soldi a questi emulatori di professionalità. Niente televisione né streaming,niente visibilità, solo il piacere di giocare per giocare. Se lo abbiamo capito qui a Calvisano lo dovreste capire anche lì nel Galles italiano.