In data 17 settembre la FIR ha comunicato che la Benetton Trevisoprenderà parte dunque almeno sino al 30 giugno 2024 al Guinness PRO14 e, in base ai piazzamenti ottenuti in tale competizione, alle Coppe Europee organizzate da European Professional Club Rugby”. 

E’ il famoso prolungamento dell’accordo con la nostra federazione, detentrice delle licenze, che permette ai trevigiani di partecipare al torneo professionistico ex-celtico ancora per quattro stagioni dopo i dieci anni che sono trascorsi dalla prima.

CI sono almeno due cose, tutte molto “numeriche”,  che lasciano basiti nella comunicazione di questo “meravigliosa” notizia.

La prima tocca il piano economico conosciuto (qui le cose si fanno incandescenti). La FIR infatti comunica nero su bianco che verserà ogni anno alla Benetton Treviso la somma di € 4,8 milioni per questa partecipazione anche nei prossimi quattro anni. Insomma la cifra che la FIR versa a Treviso, dopo dieci anni di partecipazione, non cambia, anzi forse aumenta pure.

Dopo dieci anni il risultato economico della Benetton Treviso al Pro14 è evidentemente fallimentare, tanto che nessuna indipendenza economica è stata raggiunta dalla Società di Treviso. Non si pretendeva certo di abbattere l’intero importo ma dopo dieci anni di così alte frequentazioni europee ed internazionali aveva ragione la FIR a chiedere, come ha fatto, ai trevigiani uno sconto sulla quota di partecipazione che il movimento ovale italiano deve versare alla Benetton.

Dopo dieci anni in cui il club Benetton ha avuto modo di sviluppare la sua partecipazione e di farla apprezzare…un milione in meno all’anno, cinquecentomila, cento….cinquanta….? Nisba. Mah.

Invece non c’è stato niente da fare, la Benetton in dieci anni non ha fatto nessun passo avanti in termini economici e l’aiuto federale deve rimanere praticamente invariato. Un flop.

La seconda tocca il piano economico sconosciuto. Questa è quella davvero importante. Tutto gira infatti intorno a questo particolare non eludibile. Nella comunicazioni che annunciano cotanto accordo è scritto a chiare lettere la cifra che il movimento ovale italiano tramite la FIR verserà alla Benetton ma da nessuna parte è scritto a quanto ammonta l’investimento minimo garantito che la squadra di Treviso metterà sul piatto ogni anno per la sua partecipazione al Pro14.

Insomma a quanto ammonta l’investimento minimo economico annuale che la Benetton si impegna ad erogare sul proprio team? La FIR fa 4,8 milioncini e la Benetton? Uni, due, cinque, dieci… ventisei asino che sei?

Insomma se la Federazione ha firmato quasi cinque milioncini da dare alla Benetton ogni anno (dopo gli oltre quaranta versati in in questi dieci anni) quanto è il minimo garantito in sonanti euro che la Benetton metterà a disposizione ogni anno?

Con quale modalità di accesso al piano operativo ed economico della Benetton la FIR, rappresentante del movimento ovale italiano che versa i quasi cinque di cui sopra, potrà controllare l’effettiva corrispondenza di quanto garantito dalla franchigia trevigiana?

Non facciamola troppo lunga eh ! Alla fine ci manca solo un numero. In milioni però,

6 Comments to: DOPO IL FLOP ARRIVA L’ACCORDO. CARA BENETTON: CI MANCA UN NUMERO

  1. Jiambo

    settembre 24th, 2020

    Mi sembra una polemica sterile. Quasi tutte le squadre del Pro14 dipendono dai soldi delle proprie federazioni. Se non riescono le franchigie gallesi o scozzesi ad avere una certa indipendenza economica, mi sembra molto tendenzioso pretenderla da una franchigia italiana, che da anni fa comunque numeri allo stadio di tutto rispetto.

    • settembre 24th, 2020

      Jiambo, mi pare tu abbia scritto delle cose a caso. Il paragone non solo non regge ma è pure sbagliato, i dati sono inesatti e sbagliati. Guardati la composizione e la proprietà delle franchigie del nord e poi ne riparliamo (tanto per cominciare).
      Qui comunque non si chiede autonomia economica totale ma, come per ogni impresa, dopo dieci anni si pretende di vedere i risultati. Di vederli in tutti i sensi: la FIR spenda meno (anche solo 50k euro ma almeno quelli….) e la Benetton si impegni sul proprio budget con la stessa visibilità e trasparenza che ha fatto il movimento e la FIR. Lo sai che nel Nord Europa da te citato fanno proprio così?
      Non mi piace scrivere gli articoli due volte per spiegarli a chi mette commenti a caso ma poi se li cancello allora si lamentano.

  2. Giordano

    settembre 24th, 2020

    Penso che sia più che doveroso che la Federazione aiuti le Franchigie, anche perché sono le franchigie ad allenare e far crescere i ragazzi per le nazionali, quindi se qualcuno pensa di competere a livello internazionale con i soli soldi degli sponsor è meglio che si svegli, è pura utopia.

  3. Enzo

    settembre 25th, 2020

    Sono tra quelli che pensano che gli obiettivi da porsi debbano essere nella giusta misura raggiungibili e allo stesso tempo dare lo stimolo per sognare. Nessuno mai ne parla ma….qual è l’obiettivo di questo investimento? Qual è l’obiettivo del Club? Dobbiamo accontentarci ancora per i prossimi 5 anni della sola presenza in un circuito di alto livello? Perché fino ad oggi siamo stati solo questo una presenza che genera movimento di soldi. Vogliamo ancora accontentarci di avere una Nazionale che punta al penultimo posto del Sei Nazioni e a pareggiare a tavolino (miglior risultato di sempre) con la Nuova Zelanda? Questi sono gli obiettivi della Federazione? Pare proprio di si. Perché se tutti restano al proprio posto sarà perché gli obiettivi sono stati raggiunti….giusto? Quindi viva viva abbiamo portato a casa quanto ci si era preposti. Per le prossime stagioni poniamoci l’obiettivo di avere in Nazionale almeno 22 giocatori per completare una rosa perché di questo passo non mi stupirebbe se diventasse uno degli obiettivi futuri.

  4. Paolo A.

    settembre 29th, 2020

    Ahiaiai Stefano
    Toccato un nervo scoperto.
    Comunque la penso come te.

  5. Robi

    ottobre 1st, 2020

    Tutto il rugby di alto livello è stato drogato da un flusso di denaro generato dai diritti televisivi, e ormai questa mondo ( top 24 ecc) è fuori dalla realtà. Non è più in contatto col rugby ” federale” se non per prosciugare risorse indispensabili per l’attività di base. Qualcuno obbiettera’ che senza frequentare questi livelli non arrivano neanche i soldi,.. Vero.. Ma non si possono neanche regalare soldi a milionari ( Benetton) o dare 6 milioni di € a una franchigia federale che vince 1/2 partite l’anno. Cambiando discorso c’e ‘ ancora quel progetto di mandare le Zebre a giocare in casa in giro x l’ Italia? Mi era sembrata l’unica proposta interessante del periodo pre_ covid. Saluti.