L’eclettico occhiale del Presidente del San Donà Alberto Marusso

Se c’è una cosa che la Federazione del rugby fa benissimo è il silenzio. Meno male che tutto il rugby italiano non è così ed ogni tanto,in giro per la costellazione ovale, si notano delle voci che dicono magari poche cose ma molto chiare. Parlano di rugby.

Il caso che si vuole commentare oggi non riguarda un caso “polemico”, nessuno sta contro nessuno, non ci sono affetti incompresi o ruffianerie di sorta. Non vi farà nemmeno scendere una lacrima. E’ solo una breve dichiarazione seria che parla di rugby.

Capita che, nel silenzio sul destino del nostro massimo campionato Top12, sia risuonata la voce del Presidente del Rugby San Donà: Alberto Marusso, perchè, nel silenzio generale, il suo team è però sulla bocca di molti. Si diceva che non potesse entrare a far parte del Top12 per mancanza oggettiva di disponibilità economica sufficiente. Di fronte ai troppi “si dice” il Presidente biancoceleste ha così approfittato di un paio di domande che gli sono arrivate da “La Nuova Venezia” per chiarire la situazione ma, già che c’era, ha voluto parlare di rugby, anzi, già che c’era, ha voluto parlare da rugbista.

“…La prossima stagione vedrà tutte le nostre rappresentative regolarmente schierate in campo, ma se la domanda è quale campionato giocherà la prima squadra, con la massima serenità rispondo che al momento non lo sappiamo…”. Punto e stop, semplice e chiaro. La cosa che però piace è quel “saremo tutti in campo” che parte palesemente dalla Under6 ed arriva alla Prima squadra. Perchè da queste parti ci pare sia questo il vero significato di questa dichiarazione. Se il San Donà sarà in Top12 non si sa ma di sicuro la sua Under6, Under8, Under10  e via così fino all’ultimo ragazzino, quelli in campo ci saranno. Ecco una sicurezza, che ci piace.

Se qualcuno poi non la volesse interpretare così allora Marusso l’ha messa giù definitiva anche per coloro che dipingono oggi come oggi il club del Piave come una triste barca che naviga nel mare dell’incertezza. A sentirlo invece ci pare trovare più certezze a San Donà che in tante stanze “sicure” della FIR, ha infatti anche detto Alberto Marusso alla Nuova Venezia:” Di sicuro, d’ora in avanti il club ha chiarissime le sue priorità: continuità del settore giovanile e tutela della salute dei tesserati, delle loro famiglie e della nostra comunità. Tutto il resto è secondario

Che bello il rugby che ha prima di tutto sicuro e chiaro che il futuro dei suoi ragazzi viene prima di qualsiasi altra cosa, che bello il rugby che tiene alla sua Under14 o sedici e via così come alla sua Prima Squadra, anzi, forse di più. La cosa da queste parti piace ma certamente non ci commuove perchè è quello che vorremmo sempre sentire. Ci stupisce se qualcuno si stupisce.

Grazie Alberto Marusso per la ottima prova. Forza San Donà e forza rugby.

4 Comments to: SAN DONA’, VOTO DIECI IN CHIAREZZA E PRIORITA’

  1. Alfio

    luglio 14th, 2020

    Marusso è un presidente senza soldi. Preferisco chi trova e/o mette soldi invece di chi parla chiaro per dire non c’è la faccio come se servisse chi sa quale cifra per questo patetico top12. Qui come a Firenze Roma , Viadana il Covid non ha colpe. Sono piazze dissanguate da dirigenze senza capacità di nessun tipo. Quindi meglio che se ne vadano sti megalomani de noantri

    • Cecco

      luglio 15th, 2020

      Piano amico che uno con occhiali così può fare e dire quello che vuole. Chi è che ti veste Marusso?

    • luglio 16th, 2020

      Pubblico questo commento perchè una così autorevole sequenza di idiozie merita solo una risposta: non era rigore ma calcio di punizione, tutta colpa dell’arbitro.

  2. Beppe

    luglio 17th, 2020

    Stefano.

    Un mio commento sull’argomento da te portato alla nostra attenzione.
    Condivido al 100% le tue Opinioni, però volevo anche sottolineare un dettaglio, secondo me non trascurabile, le stesse cose che dice, e fa Marusso (San donà), le fanno almeno il 90% dei presidenti di società di rugby (conosco bene la situazione in Veneto ma sono convinto lo si possa dire per tutta Italia).
    Siamo per fortuna la stragrande maggioranza… quelli che pensano e fanno le stesse cose che Marusso dice.
    Credimi, quello che tu auspichi come normalità (giustamente.. non dobbiamo stupirci di questo..!) è veramente la normalità per noi presidenti di società di rugby di piccola e media caratura.
    Un saluto.
    Seguo sempre il tuo Blog.

    Beppe