Il Presidente FIR Alfredo Gavazzi ha recentemente annunciato che, diversamente da quanto previsto e più volte annunciato, nessuna Società di Top12 parteciperà alla prossima edizione della Challenge Cup.

La notizia ci è stata data con il solito sistema comunicativo impositivo, senza tante spiegazioni. La cosa non ha sconvolto nessuno se non che sarebbe piaciuto tanto fargli una domanda, ovvero sapere se qualcuno dei Club di Top12 si era organizzato per partecipare a quella competizione e come la FIR aveva tentato di sostenere il suo sogno.

Insomma il concetto è semplice: esiste qualcuno che avrebbe voluto fare un investimento e partecipare il prossimo anno alla Challenge Cup? Esiste una Società o un cartello di Società che volevano fare una cosa del genere? La FIR ha lavorato per una opportunità di questo tipo o invece per il suo contrario?

Avremo mai risposta a queste domande? A tutte forse no, ad una di sicuro si. Perchè durante una puntata di Arena Gladiatorum, alla quale ha partecipato anche chi scrive qui, il DS e Head Coach del Rugby Rovigo ha dichiarato che esisteva un progetto proprio in questo senso. Uno scoop per Piergiorgio Grizzo che organizza quello spazio-web di discussione sul rugby, ma anche una evidenza del “metodo” non qualificabile che utilizza la nostra Federazione con i club e con i nostri campionati.

Ecco di seguito la dichiarazione di Umberto Casellato.