Punti di spillo o travi polifemiche? Scegliete voi ma attenti perchè mettere insieme tutte le prossime tre cose, proprio tutte, procura un certo prurito.

SILENZIO DI TOMBA Ultimamente il milanese Paolo Wilhelm verga con meno assiduità il suo storico blog ovale “Il Grillotalpa” ma quando lo fa si sente. L’ultimo “Tinello” con Munari, se c’è ancora qualcuno che non conosce quella rubrica diciamo che trattasi di una chiacchierata tematica fra il celebre Vittorio ed “il grillotalpa”, parla con dovizia di particolari della questione: cosa è il rugby senza la mischia? La cosa non è banale come potrebbe sembrare, perchè nel mondo c’è davvero qualcuno che ha bisogno della risposta.

La loro discussione arriva poi sulla necessità di fare una programmazione di salvataggio per il rugby italiano ma quello che ci interessa è la chiosa del Vittorio Munari che, confermando quello che da queste parti si va strillando (clicca qui) , dice;:” … fare programmi, al momento non si sa niente. Io le mie notizie ce le ho in giro per il mondo però in Italia di rugby chi ti dice qualcosa!”.

Qualche giorno fa qui si è scritto del totale mutismo della FIR, i suoi dirigenti chiusi nel fortino, che non discute di nulla pubblicamente e tratta il rugby come se fosse una privata proprietà.

Il distruttivo silenzio a cui ci ha abituati questa gestione federale pesa in modo particolare in questo momento. Ma che poi alla fine tutto questo silenzio serva solo a mascherare una generale incapacità operativa?

Nonostante il silenzio leggete le prossime righe.

SON QUATTORDICI Qualche giorno fa anche su questo spazio web si è dato fiato alla questione dei venti milioni che il fondo di investimento CVC verserà alla FIR come quota per l’acquisto del 28% della proprietà del Campionato Pro14 di cui la federazione italiana è socia da tempo.

Beh, i milioni sarebbero quattordici e non venti come tutti abbiamo detto. Da queste parti non ci si ricorda dove lo si è letto (scusate se non c’è il link) ma si è capaci di leggere.

Ogni federazione ha preso un dodicesimo della quota totale ma il risultato della FIR, quel “quattordici” appunto, viene anche dalla compensazione di altre voci che la FIR aveva in piedi con il Pro14.

Sarebbero 14 milioni di euro al lordo delle tasse da pagare, saranno versati in modo dilazionato tra il 2020 ed il 2021. Il gruzzolo diviene un po’ meno gruzzolo e la dilazione non aiuta gli eventuali scialaquatori di corte ma la sostanza rimane sempre quella. Qualsiasi sia il numero ci vuole una idea di rugby per il nostro paese, un programma.

Su quelli che hanno scritto che sono quattordici e non venti si stigmatizza.…. (altra questione che dovete leggere cliccando invece qui)

L’ALTERNATIVA se però avete “davvero” a cuore il rugby e tutto quello che avete letto qui sopra è solo bruttobruttobrutto, è solo negazionismo della italica magnificenza, lesa maestà e tante altre cose poco “ammodino”.

Insomma se, secondo voi, il Presidente ha sempre ragione ed i dirigenti FIR sono secondo voi logorroici allora in alternativa vi possiamo suggerire alcune notizie fondamentali per il rugby. 

Cose che davvero non vi potete perdere. Eddie Jones ha detto che vuole vedere le partite dalla panchina. Conor O’Shea ha detto che per poco quella volta gli inglesi non scoprivano i piani della famosa “fox”, e poi la famosa notizia dall’Australia che ci fa riflettere “e se il rugby-mercato diventasse come il calcio-mercato?”. Imperdibili.  Notizione e commentoni come questi sapete dove trovarli sul web. Quello si che è rugby!