“La Deposizione”- Giotto – Cappella degli Scrovegni (Padova)

“Manca sempre qualcosa, c’è un vuoto in ogni mio intuire. Ed è volgare, questo non essere completo, è volgare, mai fui così volgare come in questa ansia, questo «non avere Cristo» – una faccia che sia strumento di un lavoro non tutto perduto nel puro intuire in solitudine.”

Pier Paolo Pasolini

«Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi?» Nessuna domanda mi ha mai colpito, nella vita, così come questa. Solo Cristo si prende tutto a cuore della mia umanità. Perché quell’Uomo, l’Ebreo Gesù di Nazareth, è morto per noi ed è risuscitato. Quell’Uomo risorto è la Realtà da cui dipende tutta la positività dell’esistenza di ogni uomo. Ogni esperienza terrena, vissuta nello Spirito di Gesù, Risorto da morte, fiorisce nell’Eterno. Questa fioritura non sboccerà solo alla fine del tempo, essa è già iniziata nel crepuscolo della Pasqua. Per cui l’esistenza si esprime, come ultimo ideale, nella mendicanza. Il vero protagonista della storia è il mendicante: Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo.

Luigi Giussani