Le Olimpiadi sono state rinviate (non poteva e non doveva essere diversamente) e subito un brivido gira sulle schiene del nostro mondo ovale e del rugby. Un brivido politico, un calcolo specifico, avveratosi ieri ma del quale si parla già da parecchi giorni. Quale? Le elezioni per il rinnovo delle cariche federali e del Presidente della FIR sono quindi rimandate al 2022??

Perchè in effetti c’è un nesso fra i rinnovi nelle federazioni sportive ed i giochi olimpici, si chiama proprio “ciclo olimpico” e quelle elezioni si tengono ogni quattro anni tassativamente dopo il grande evento dello sport mondiale per testimoniare il fine ultimo di ogni federazione: la conclusione di un ciclo sportivo completo, quattro anni appunto.

Questa è la convenzione internazionale ma è anche la dicitura che compare all’articolo 18 dello Statuto della FIR laddove cita proprio il 15 marzo successivo al compimento del quadriennio olimpico per la convocazione dell’Assemblea elettiva che rinnovi le cariche in FIR quella del Presidente e del Consiglio in testa.

Con le Olimpiadi rinviate al prossimo anno allora anche la Assemblea elettiva FIR si dovrebbe compiere non più da settembre 2020 a marzo 2021 ma esattamente un anno dopo, quindi entro marzo 2022.

E’ chiaro che questa eventualità ha regalato il sorriso a quanti queste elezioni le vedevano come il diavolo in persona. Perchè queste elezioni una rivoluzione in un modo o nell’altro potevano farla. Poi c’è la questione che molti attuali Consiglieri erano destinati a non essere rinnovati anche per certe nuove regole di attribuzione delle cariche che stravolgono il volto del prossimo Consiglio rispetto a quello trascorso.

Niente Olimpiadi, niente Elezioni federali, Alfredo Gavazzi Presidente fino al 2022?

Alcuni giurano (ma forse più che altro lo sperano) che sia e debba essere così e se li chiami ti rispondo “carta canta, lo Statuto è chiaro!”.

Altri invece, forse più realisti, dicono che questi sono momenti eccezionali, che danno luogo ad eventi eccezionali e che quindi devono essere guidati da regole eccezionali,. Regole straordinarie appunto.

Mettiamola così: il CIO quando ha posticipato le Olimpiadi ha posticipato anche i rinnovi federali nel mondo? Evidentemente l’intenzione era ben altra.

Da queste parti si è provato, come sempre, a chiedere in giro.

Da “Pronti al Cambiamento”, raggruppamento che esprime come candidato alla Presidenza FIR Giovanni Poggiali, non è arrivata una risposta ufficiale ma sono trapelate “opinioni personali” che pensano ad un commissariamento della Federazione come soluzione. L’idea è forse quella di una gestione (condivisa?) di transizione, dice il nostro interlocutore a proposito delle elezioni federali “..esprimersi su una data qualsiasi è davvero senza senso, ma lo è anche rimanere senza testa come ora”.

Elio De Anna, anche lui candidato ufficiale alla Presidenza FIR, pare però sentirsi sospeso da questo ruolo e dice “Lasciamo da parte i personalismi e le ambizioni individuali, anche se giuste, ripartiamo da un grandissimo Terzo tempo per tutti“.

Marzio Innocenti,anche lui candidato ufficiale alla Presidenza FIR, ricorda che lo Statuto parla anche di “quadriennio” non solo che questo sia “olimpico” e segnala l’esistenza di un altro articolo dello Statuto: il n° 19.

Andiamo a guardare l’articolo diciannove: esiste in effetti la possibilità di convocare Assemblea Straordinaria e questa può anche avere “poteri elettivi”. Ottimo, quindi basta volerlo, ma chi deve volerlo?

Una Assemblea Straordinaria di questo tipo la possono richiedere la metà più uno dei Consiglieri federali. Visto il comportamento degli stessi in questi ultimi quattro anni, il caso sembra davvero improbabile o almeno strano. Consiglieri sorprendeteci!

In alternativa la possono convocare dal basso le Società, la metà di loro che rappresentino almeno un terzo dei voti esprimibili. Sarebbe un moto importante anche se sono troppi anni che in FIR non si vede nulla che venga fatto nascere dal basso.

Insomma, la proroga automatica di quasi due anni di questa gestione non piace a nessuno e lo Statuto qualcosa dice ma sarà davvero importante cosa diranno le persone più direttamente interessate e soprattutto se parleranno davvero per il bene del nostro rugby.

Adesso vedremo davvero chi sono i Dirigenti del nostro rugby. Tutti. La prova del nove.

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