Il fine settimana nella tabella degli appuntamenti del rugby in TV ha anche il Super Rugby della SANZAR, il campionato del sud del mondo.

Neozelandesi, australiani e sudafricani con quei birbanti degli argentini Jaguares che adesso hanno capito come si fa ed ogni tanto tirano un colpaccio alle altre. Ci sono anche i giapponesi Sunwolves ma sono in palese smobilitazione, ultimo anno in Super Rugby per loro poi si dedicheranno solo al loro nuovo e ricchissimo campionato nazionale.

Così il fine settimana spesso una partita della SANZAR ci casca dentro e quasi ogni volta quando finisce viene da chiedersi ma perchè è piaciuta? Tentare una risposta a cotanta domanda apre ad una possibile risposta su quale possa essere il rugby del futuro, perchè è palese che da quelle parti si fa qualcosa di davvero diverso rispetto all’Europa.

Perchè ci sono gli errori, anzi c’è un modo diverso di vedere gli errori,  perchè gli errori nelle partite di Super Rugby sono normalità!

Il mito del match di Super Rugby si infrange molto spesso su sequenze di sbagli o sviste a volte anche abbastanza banali: pallone in avanti, mani in ruck, rimesse storte, improbabili intercetti che diventano falli clamorosi, placcaggi lisciati di brutto (tantri) e via così con una  casistica davvero da low profile. E poi ci sono gli errori tattici che sono più rari ma non da meno.

Eppure ogni match di questo campionato ha un suo fascino, i nomi che vi girano dentro sono spesso osannati a livello mondiale ed il rugby di quella cosa lì, il Super Rugby,  piace davvero.

Eppure gli arbitri “lasciano correre”. O almeno questa è troppo spesso l’impressione quando si vedono i match del Super Rugby, con i fischietti che troppo spesso si alternano fra laissez faire e fischi clamorosi. Perchè anche sui fischietti del Super Rugby dopo ogni match resta un punto di domanda ma non l’impressione che abbia influito sul match, che il non-fischio abbia pesato davvero. Perchè attenzione si parla di “non-fischio” e non di veri e propri errori arbitrali.

Tutto questo perchè? Quale pare essere il vero obiettivo di un match di Super Rugby? Una risposta forse ci potrebbe essere: la continuità del gioco.

Il rugby del sud parla la lingua della persistenza del pallone vivo, delle multi-fasi, delle corse a pieno sostegno, della progressione degli off load, della uscita rapida (a qualsiasi costo) della palla dal raggruppamento. Questo è forse il fascino del Super Rugby e perchè accada tutto questo e possa piacere bisogna entrare nella mentalità che gli errori diventano una componente di gioco e non una imperfezione dello stesso.

Gli svarioni come parte del match, gli errori come elemento di cambio del gioco, i primi ed i secondi non visti come interruzioni della bellezza del rugby ma come componente del nostro sport. Il tutto in nome della continuità e della velocità. Forse la chiave di questo fascino del Super Rugby è davvero qui e, se fosse così, allora c’è parecchio per farci riflettere.