Quella che si è giocata sulla vetta del Top12 è stata una giornata ad “andamento inverso”. Vediamo.

Fra Calvisano e Fiamme Oro la partita la fanno i poliziotti, la capacità di gioco, il dominio sul campo, addirittura la mischia è a vantaggio dei cremisi e, in certe parti del match, persino l’aggressività è smaccatamente cremisi ma il risultato che sta qui sopra non dice così.

Un Calvisano in apnea tattica, ricco di errori tecnici e troppo lento per larga parte del match passa di un punto per un calcio del solito Paolo Pescetto che con il piede fa 7/7 ed è lui che tiene in piedi tutta la partita dei gialloneri coadiuvato dal solito Van Vuren. Troppo poco per infastidire davvero gli ottimi avversari di giornata che trovano spazi dominando in parte anche il gioco “fisico”.

Ma le Fiamme Oro sanno come farsi del male e gli ultimi 10 minuti che portano dentro di se anche il calcio di Pescetto sono una sequenza di errori tattici e tecnici (il calcio sbagliato un minuto prima è l’unico esempio davvero perdonabile), duranti i quali riescono a regalare la palla agli avversari non una ma ben due volte.

La mancanza di maturità dei poliziotti, la loro incapacità a vincere fino in fondo, è un tema che ritorna da troppo tempo, vedere queste Fiamme Oro in campo dà la dimensione del grande lavoro di Guidi e del suo Staff ma quella incapacità ad essere vincenti…… Comunque ottimi Cornelli, Bianchi e Nocera.

Il contrario vale per Calvisano che pur essendo in palese difficoltà davanti all’avversario riesce a tenere accesa la luce “tattica” del match ed a concretizzare le poche occasioni che si procura.

Per questo motivo alla fine del girone di andata non è una notizia che le Fiamme Oro siano ben terze in classifica ma che questo spento Calvisano sia ancora quarto. Congratulazioni a tutti e due ma ai secondi un po’ di più.

Presuntuoso Il Valorugby se pensa di essere stato all’altezza di Rovigo solo perchè a conti fatti ha realizzato una meta in più degli avversari (4 -3). Perchè poi vince Rovigo (altro risultato “inverso”).

I due punti di bonus raggiunti degli emiliani danno la consistenza della grande attitudine tecnica che la squadra ha portato in campo ma il fatto che la vittoria stia dall’altra parte del campo rivela la mancanza di consistenza nel recupero del possesso e nella gestione del vantaggio. Perchè sono proprio queste ultime due cose che fanno la differenza, quando il Valorguby è in vantaggio di due mete il Rovigo suona la carica e recupera puntando tutto sulla sua capacità di conquista, quando tocca al Valorguby la cosa non gli riesce che la palla a tratti sembra sia nascosta da qualche impossibile parte.

Rovigo leader della classifica a fine girone di andata,  con un Antl monumentale ed un Cadorini di gran livello, Rovigo vince in maniera più larga di quello che non dica il risultato.  Casellato ci azzecca, la sua predica sulla “disciplina” che fa dall’inizio dell’anno ai suoi ragazzi dà i suoi frutti.

Per continuare con la serie della logica “inversa”, il San Donà è brutto da morire in campo ma porta a casa la partita perchè fa molto bene tre cose e quelle tre fanno punti. Lyons sempre troppo pasticcioni per meritare queste vittorie.

Qui si segnala quel Sam Katz (cl 1990) mediano di apertura inglese che, dopo aver giocato in Francia, sta oggi sul Piave: ecco uno straniero che fa la differenza, vorremmo dire in questo Top12, ma non possiamo farlo, di molti altri quello che si può largamente dire per lui. Congratulazioni a San Donà per averlo portato nel nostro campionato.

Il Petrarca strappa la vittoria con i denti a Colorno, il Viadana continua la marcia di allontanamento dal fondo classifica dove lascia una Lazio in serio deficit. Mai come quest’anno.

IL LIMBO. Il match fra Medicei e Mogliano fa capire a tutti che esiste un pezzo di classifica che (sbagliando) non guardiamo più perchè in su non va, Medicei e Mogliano hanno 13 punti di distacco dal Petrarca, il San Donà 2 in più, e forse neanche va in giù.

Della potenziale esistenza di questo “limbo” si parlò quando la massima categoria fu allargata a 12 squadre. Avere una sezione intera di Top12 che punta solo alla prossima domenica è normale per chi va in campo, molto meno per gli estimatori/appassionati/sostenitori del campionato che senza una vera competitività lo ritengono non appetibile. Questa cosa però non era certo una di quelle prese in considerazione dal Professore della Federazione che a suo tempo decise e dispose il campionato a 12 squadre. Perchè del Campionato in fondo “chisseneimporta“.

Alle squadre che giocano dal “limbo” si consiglia di mettere davvero nel mirino e pure “alla grande” le partite con le “grandi”, quelle prime in classifica, potrebbe essere un gran modo per farsi ricordare a lungo. Ci fareste divertire moltissimo. Forza Rugby !