Fa notizia in questi giorni l’attribuzione degli stipendi dei capi della Federazione scozzese (SRU) che sarebbero sotto i riflettori per la loro natura esorbitante. In particolare viene additato l’Amministratore Delegato Mark Dodson di aver ricevuto dalla SRU lo scorso anno la cifra di oltre 900.000 sterline, in genere tutto il Board della Federazione di lassù viene additato per aver percepito nella scorsa stagione un totale di quasi 2,3 milioni di sterline in stipendi, quasi il doppio dell’anno precedente.

Gli organi di informazione scozzese vanno giù con dovizia di particolari, quelli inglesi si divertono a far vedere che i dirigenti scozzesi costano più dei loro anche se, alla fine, la giustificazione di cotanto stipendio annuale pare sia la maturazione di una serie di premi di risultato che si percepiscono solo una volta ogni quattro anni.

La cosa che impressiona di più da queste parti è come negli altri “mondi” del rugby, numeri e spese in genere siano pubblicati e presenti nella disponibilità di chi segue questo sport, non solo pubblicati ma anche leggibili, ben suddivisi fra le varie “voci di spesa”. Basta ricordarsi le molte polemiche in terra di Inghilterra per i “fuori budget” di qualche anno fa o le preoccupazioni finanziarie in terra gallese. Tutto alla luce del sole, forse anche troppo.

Anche la FIR pubblica un Bilancio tutti gli anni (con ritardi impressionati) e se scivolate fra le tendine dei suoi strumenti web lo trovate. Illeggibile ed inutile. Una stesura che non serve a nessuno ed infatti da nessuno in Italia sentite mai parlare di numeri, di rendicontazione puntuale, di analisi dei costi, di stipendi dei consulenti e via così. Perchè nessuno lo sa.

Tutto regolare, la FIR fa il minimo richiesto dalla legge e tutto è legittimo. Ci sia permesso però di dire che la trasparenza è altra cosa.

Chi può vedere i numeri veri della FIR?

I Consiglieri Federali FIR sono in effetti nella disponibilità di reperire i documenti, i numeri, i costi ed i ricavi della FIR, quindi possono vedere, si sottolinea “vedere”, spese e contributi ma pare non possano farsene nemmeno una copia. Forse se li  possono solo “imparare a memoria”?  Sono tutti dei geni (oppure non si interessano di nulla).

Sta di fatto che anche qualora i Consiglieri avessero due numeri sulla gestione dei soldi della Federazione, non possono farne alcun uso, tanto meno raccontarlo a chiunque, nemmeno alle Società che li hanno eletti. Sono tutti votati al silenzio dal Regolamento interno della Federazione ed hanno la Procura Federale che pare sorvegli attenta e vigile che qualche birbante non faccia davvero il Consigliere. Silenzio assoluto, numeri non disponibili.

Domanda: il mondo del rugby, Società in testa, avrebbero il diritto di conoscere tutti i numeri uno per uno? Trasparenza?

Per questo motivo in questi anni avete sentito parlare degli stipendi di Presidenti e AD della RFU inglese, o della SRU, della WRU, della IRFU irlandese, persino i sudafricani sono più evidenti, noi invece non abbiamo la più pallida idea di moltissimi numeri che stanno ben più vicini. Un esempio? Quanti ne volete….

Sapete, perchè sia stato pubblicato… qual’è il compenso del Presidente FIR e quello dei Consiglieri? A quanto ammontano le loro spese di trasferta? Come sono state suddivise? A quanto ammontano gli stipendi dei massimi Dirigenti della FIR? Quanti e quali sono i consulenti in FIR ed a quanto ammontano i loro singoli compensi e per ogni singolo progetto? Quanto costano le Accademie e come è suddiviso questo costo per ogni voce di spesa? Quanto percepiscono realmente le Zebre dalla Federazione, come sono parcellizzati  ed in che modo tali contributi vengono versati? E la Benetton? A quanto ammontano i contributi versati dalla FIR ad ogni singolo club di Top12 ed a che titolo sono stati versati? Come vengono rimborsati gli utilizzi di infrastrutture non proprietarie come campi di gioco o stadi per gli eventi sportivi azzurri o di promozione della FIR? Quale è veramente l’incasso di ogni match del Sei Nazioni? Ed i costi? ……………quanti altri numeri vi servono?  Non ce ne sono.

Di tutto questo su giornali e web leggete solo approssimazioni perchè nulla davvero si sa. Da queste parti poi, oltre a quelle qui sopra esposte, abbiamo da troppo tempo anche la curiosità di sapere, visto che tanti degli eventi azzurri hanno centralità nella città di Calvisano e nelle infrastrutture utilizzate dalla locale Società di rugby militante in Top12,  Accademia Federale compresa, se la Società in questione percepisce, per questo o altri motivi simili, in qualsiasi forma, contributi economici straordinari ed a quanto ammontano ogni anno.

Perchè la trasparenza vera è altra cosa.

One Comment to: BILANCIO FIR: LA TRASPARENZA E’ UN’ALTRA COSA

  1. Paolo A.

    gennaio 17th, 2020

    Fosse solo il rugby in queste condizioni.
    È tutto lo sport italiano che soggiace a satrapi di vario tipo e genere, sempre con il beneplacito delle società affiliate, che poi delle trasparenze hanno più paura dei federali.

    Ad maiora!

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