Precisione e gittata: Mennitti-Ippolito, qui in un piazzato, da quest’anno cecchino a Rovigo

Il Top12 ospita dall’inizio di quest’anno un cambio di regola del quale si sente la necessità di fare un primo bilancio, la famosa regola 50/22 sui calci in touche. 

Diamo intanto una ripassatina alla cosa. Da quest’anno infatti un primo caso (1 )dice che “se una squadra in possesso del pallone calcia dalla propria metà campo ed il pallone esce indirettamente in touch nei 22 avversari, la squadra che ha calciato avrà diritto al lancio”. Poi c’è il secondo caso (2) :“Se una squadra in possesso del pallone calcia dall’area dei propri 22 ed il pallone esce indirettamente nella meta campo avversaria, la squadra che ha calciato avrà diritto al lancio.

La regola è stata palesemente costituita per abituare le squadre a dare maggiore copertura alla profondità del campo, togliere quindi uomini alla linea di difesa e favorire il gioco dell’attacco.

Come è stata sfruttata questa regola nel nostro massimo campionato italiano Top12? E’ una domanda che abbiamo intenzione di fare un po’ in giro ma intanto mettiamo giù un paio di osservazioni.

Ad oggi questo opzione al piede è stata poco utilizzata nel nostro Top12 e sicuramente non come assetto di gioco strategico. 

Scarsi i casi di calci in profondità che sfruttassero questa regola nonostante quasi tutti i team abbiano a disposizione buoni piedi. Partiamo da questo punto: un “piede” che sfrutta la 50/22 deve possedere precisione e gittata, obiettivi non facili da raggiungere fra i non-professionisti che difficilmente riescono ad allenare entrambe le cose in contemporanea. Del resto il gioco del nostro massimo campionato ha sempre richiesto nel calcio o la precisione o la gittata ma in entrambi i casi la questione era solo l’allontanamento del gioco ovvero un elemento più “difensivo” che altro.

La 50/22 punta invece alla proiezione offensiva del calcio che permette la conquista contemporanea di territorio e possesso.

Tentare la conquista di territorio e possesso a mezzo touche con il piede partendo dai propri ventidue (caso 2) presuppone, in caso di errore, una touche avversaria nei propri ultimi metri. Un rischio troppo alto in Top12 dove quasi tutti i team possono vantare una ottima tradizione di mischia e fin qui hanno fatto vedere ottimi drive e carrettini vincenti. Anche nel caso il calcio dai ventidue sia rimasto in campo ma in mano agli avversari la cosa non è facilmente gestibile per la squadra del calciatore perchè le risalite del campo in Top12 non sono nè facili nè tanto meno omogenee, tanto meno nello scorrere degli ottanta minuti.

Tentare la conquista di territorio e possesso a mezzo touche (caso 1) con calcio che parta dalla propria metà campo e vada nel ventidue avversari è molto raro anche fra i professionisti. Presuppone una serie di coperture di gioco molto simili a quelle del drop che vola verso i pali ma in questo caso il calciatore deve centrare, sotto pressione, zone del campo che, trovandosi gli avversari già molto vicini ai propri ventidue, sono molto probabilmente troppo coperte. Una cosa davvero difficile per il nostro rugby.

Per le partite viste fino a qui in Top12 questa 50/22 non è ancora davvero entrata nei piani di gioco, nemmeno la difesa si è davvero adeguata, non sempre accade. Evidentemente i Coach fanno il conto con i calciatori presenti nel team avversario prima di optare per l’arretramento di un uomo difensivo.

E’ vero infatti che ogni squadra del massimo campionato ha con se un ottimo calciatore, ma giusto uno e difficilmente riesce a metterne  in campo due o tre come sarebbe meglio per poter sfruttare veramente a fondo la 50/22 e mettere davvero in difficoltà le scelte avversarie (anche solo con due ottimi calciatori in campo si avrebbero grandi risultati di conquista). Questo è un limite del Top12 che potrà essere superato con il tempo, con gli allenamenti e/o con il progressivo adeguamento delle rose.

Forse nell’ultima parte della stagione, quando la preparazione sarà in fase avanzata, potremo apprezzare anche questa nuovo opportunità nel nostro Top12 magari gestita come strategia pura di attacco, solo allora le difese si scopriranno un po’ di più e….

Ci torneremo su questa cosa, per adesso ci fermiamo qui. Forza rugby, forza Top12.

Leave a Reply

  • (not be published)