Franco Smith è la scelta giusta.

Già lo sapete,  la Federazione ha annunciato che, uscendo Conor O’Shea definitivamente dal sistema azzurro, sarà il tecnico sudafricano, già ingaggiato per gestire l’attacco al fianco di un Head Coach che ancora non c’è, a guidare la Nazionale nel prossimo Sei Nazioni e fino a quando ci sarà il prossimo capo allenatore azzurro.

E’ la scelta giusta, per motivi tecnici, di curriculum, di atteggiamento verso il nostro rugby. Lo sappiamo e tutti si sono già giustamente sperticati a ricordarlo: Smith è un vincente in Italia, ci conosce e conosce il nostro rugby, parla addirittura italiano e quando è tornato al suo paese ha fatto altre grandi esperienze. Insomma già da queste cose è la scelta giusta ma c’è anche di più. 

Il rugby mondiale è in fortissima evoluzione e certi schemi che andavano bene solo un paio di anni fa dopo il Mondiale giapponese sono destinati rapidamente a cambiare. La questione “sportiva” non è per forza centrale, il giro degli sponsor, dei fondi di investimenti, del campionato globale per Nations, degli ulteriori forti cambiamenti nei maggiori campionati per club del mondo, sono le cose che si vedono di più.

Sotto però cova con forza la questione del “tipo di rugby” che World Rugby deve far vedere al  mondo. Il jet set ha queste regole, il “prodotto” deve essere buono, così dice la crème de la crème.

Quindi la questione della preparazione tecnica e della programmazione assumono un ruolo molto più importante che il singolo bisogno di vincere una partita con Fiji ed una con gli USA, passare allo spiedo la Scozia o sperare nella distrazione dei francesi.

Di fronte a tutto questo la scelta dei prossimi Coach non può affidarsi ad una scelta politica di una amministrazione federale uscente che millanta risultati… (ops!  è sfuggita).

Mantenere la nostra posizione come Nation, non tanto solo nel ranking, ma in genere nel panorama mondiale del rugby. significa avere una Nazionale che si inserisce sportivamente e tecnicamente nello schema di cui sopra e una dirigenza federale con un piano internazionale preciso.

Nel mentre che si decide questo, ovvero da qui alle prossime elezione federali, per le quali questo potrebbe essere un argomento intelligente e vero, ci serviva un ottimo allenatore che sapesse traghettare la Nazionale, conoscesse il clima ed il mondo dell’Italia, fosse molto preparato tecnicamente, avesse esperienza internazionale, sapesse anche gestire il rugby e non solo allenarlo.

Franco Smith è perfetto anzi forse è anche di più. Chissà poi che…. .