Non diamo troppo credito alla classifica è ancora tutta da vedere.

Ad esempio in fondo ci sono i Medicei che, a guardarli così, sembra quasi si siano guadagnati il baratro. Invece no. Semmai sono lo specchio del fatto che, in un campionato nel quale i valori in campo sono davvero troppo diversi, in un campionato in cui dentro ce ne sono almeno due e forse tre, quelli di Firenze sono gli unici ad aver avuto un inizio da thriller: prima giornata il Petrarca, seconda il Calvisano e terza il  Valorugby, tre corazzate per i ragazzi di Presutti e non è ancora finita, la prossima giornata si trovano le Fiamme Oro.

Nemmeno al vertice della classifica possono dire aver testato davvero il campo come i fiorentini, tre elementi facili facili da valutare si sono comunque manifestati.

Il primo è l’ìmportanza del piede, perchè in quattro campi su sei la partita si chiude grazie a questo. Piace scoprire che in Top12 ci sono ormai dei veri specialisti della cosa, il saper infilare i pali regala ai rugby un sapore assoluto, si può vincere un match mettendo dentro solo piazzati? Certo che si.

A Rovigo è la seconda volta che il piede è determinante, i rossoblù trovano un Colorno super-aggressivo ma, per loro fortuna, ancora una volta il piede di Mennitti-Ippolito, che infila un altro 5/5, risolve la questione. Meno determinante ma egualmente di peso il piede esperto di Fadalti (5/6) nella vittoria con i Lyons. Anche il 6/6 di Azzolini fa mettere la freccia alle Fiamme Oro nel loro match tutto romano, non pesa come sembra ma è un campanello per tutti il Farolini che porta al suo Valorugby il suo piede da 4/4 mentre invece vale tutto il match il 4/4 di Ormson per la vittoria del suo Mogliano.

Il secondo è il tema del fondo classifica. Colorno ha dimostrato in questa terza giornata di aver capito molto bene non potersi concedere troppo tempo per entrare nella sua nuova dimensione, i Lyons sono ancora in rodaggio mentre la solita Lazio, lì in fondo, ha fatto vedere questa giornata cosa può fare per non restare dove si trova (meno pesantezza e qualche guizzo in più). E’ Viadana per ora il team che sembra più vicino alle “ambizioni” di queste tre che certo non possono avere nel mirino Petrarca o Calvisano ma che cercano almeno una quarta per giocarsi il “loro campionato”.

Il terzo punto è la questione del Man of the Match. Tema leggero ma sintomatico perchè mette in evidenza le difficoltà organizzative di un campionato mal gestito. Adesso non è più MOM ma si chiama Player of the Match, in alcuni campi lo segnalano con davanti il nome della birra ufficiale del campionato, in altri con uno sponsor locale, in altri ancora lo lasciano nudo di compagnia pubblicitaria. Non è solo confusione, c’è di più, in alcuni campi si dice, ad esempio, la Società di casa non capisca perchè dargli il nome della birra visto che non partecipa al loro bilancio economico. Severo ma giusto. Resta il fatto che da queste parti non si capisce invece non solo il metro di giudizio ma nemmeno chi decide questo Player of The Match, il telecronista di Facebook? I giornalisti locali? La dirigenza stakeholder? Il detentore delle chiavi della baracca dei palloni?

Poi c’è la vetta.

La prossima giornata. già detto, si gioca Rovigo Vs Calvisano, due squadre che non hanno per nulla convinto fino a qui. Una si è salvata con il piede e l’altra con un paio di accelerate sul campo, se sono dove sono devono ringraziare il calendario a loro assolutamente favorevole. Sono entrambe fuori dalla migliore condizione ma solo Calvisano ha dato l’impressione di essere dove voleva. E’ vero la stagione è lunga, ma qui si apre il discorso che lo è stato anche il pre-campionato e mettere in campo alla fine di ottobre dei team in grado di dare il giusto spettacolo sarebbe il minimo per il campionato Top di gamma.

Il Petrarca sta testando i più giovani con gran successo ma soprattutto sta verificando alcuni che sono un piede di qua ed uno di là con la Benetton. Solo alcuni perchè i più “grossi” sono tutti di là. La questione dei permit-player veleggia sopra questo campionato proprio in casa di una Società che ha chiesto espressamente alla Federazione si sostituirsi alle Zebre. Questo tipo di Top12 comincia a non bastare a qualcuno, ormai sono diversi, chissà che sia il giusto segnale per il futuro.

One Comment to: TOP12: LA CLASSIFICA NON CONTA

  1. novembre 4th, 2019

    La Federazione ha ritenuto doverci fornire le modalità di aggiudicazione del “Player of the Match” e le pubblichiamo di seguito:
    “il Peroni TOP12 PoM viene scelto dai commentatori, è nel flusso di messa in onda che le Società ricevono. La premiazione, con boccale Peroni, è organizzata dalla Società di casa che ha facoltà di scegliere il premiante in assenza di figura indicata da Peroni. Inoltre, è previsto la premiazione avvenga – anche qui, è stato spiegato in dettaglio con apposito manuale – di fronte a backdrop Peroni Top12”