Buttatela sul ridere, ma proprio a crepapelle perchè allora dimostrate di amare davvero il nostro rugby.

Perchè questa è una storia di pane e salame anche se si parla di Top12, il massimo campionato italiano, e si parla della prima giornata, si parla di Valorugby Vs Viadana, vinta autorevolmente sul campo dai padroni di casa ma era proprio il campo il problema. Perchè le linee del campo erano sbagliate.

Potete cominciare a ridere, vi fa bene, vi apre prospettive nuove nella giornata e poi alla fine potrete sempre sinceramente ringraziare il nostro amato rugby.

La squadra ospitata ha infatti fatto trapelare sommessamente a mezzo stampa che, misurate le linee, quella dei 5 metri risultava a 3,5 mt dalla linea di meta e quella dei 15 metri a 13,5 mt. Un piccolo disastro ma forse anche la fortuna che non hanno misurato altro altrimenti ci si faceva sopra una partitona di hockey su prato.

Che sia il lambrusco o l’eccesso di stracotto di somarina ma sta di fatto che a Reggio Emilia non sanno fare le linee. Orbi come pochi mica hanno scaciato di dieci centimetri ma, seguendo i mormorii a mezzo stampa, se le sono sbagliate di metri. Insomma questi di Reggio Emilia si sono inventati un altro sport.

Italia, paese di inventori, ma attenzione che lo sbaglio degli emiliani potrebbe essere premonitore perchè diceva qualcuno che “quello che ha inventato la ruota era un idiota. E’ quello che ha inventato le altre tre il vero genio”.

Adesso Viadana deciderà se fare ricorso e, siccome è giustissimo lo facesse che i regolamenti mica li hanno scritti per accendere i caminetti, poi c’è l’arbitro.

Gli Assistenti Arbitrali ed il 4° Uomo devono arrivare all’orario stabilito (un’ora e mezza prima dell’inzio del match) con l’Arbitro per essere pronti ad ispezionare, con lui, il terreno di gioco”. Non si è trovato da nessuna parte il fatto che quel campo debba anche misurarlo ma se vedrete nelle prossime settimane, prima della partita, un tipo misurare a passi o con un metro da sarta le dimensioni del campo avrete capito che anche gli arbitri leggono i giornali.

Insomma le linee erano sbagliate. Per il prossimo turno ci piacerebbe trovare le porte da calcio e giocare lo stesso, ovviamente, la volta dopo le panchine in mezzo al campo, quella dopo niente campo e giocarsela direttamente in club house a birra e salsicce, quella dopo le linee di colore verde (chi fa questo è il vero vincitore).

Si dice questo perchè c’è in giro il sospetto che la FIR darebbe valide le gare ugualmente. Per via di quel calo di attenzione che los federales hanno verso il campionato italiano; o magari sono solo dicerie. Tiriamoci sopra una linea (ma non fatela fare a quelli di Reggio).

2 Comments to: REGALATEGLI UN METRO: REGGIO EMILIA E’ FUORI LINEA

  1. IF

    ottobre 23rd, 2019

    Buongiorno.
    Posso anche essere d’accordo con lei sul fatto che il Top12 sia gestito come un campionato amatoriale, ma vorrei sottolineare un aspetto spesso trascurato.
    Lo sa che da qualche anno a questa parte l’omologazione dei terreni di gioco viene fatta con una semplice autocertificazione firmata dal presidente della società? Lo sa che non è più prevista la verifica da parte di tecnici incaricati dalla federazione o dai comitati regionali? Il risultato è che, specialmente a livello regionale, ci sono dei campi palesemente non a norma. Ma, purché si giochi, va bene tutto…
    Due precisazioni a livello regolamentare:
    1) La linea dei 5m e quella dei 15m non sono indispensabili. Potrebbero benissimo non esserci e il campo sarebbe idoneo alla disputa dell’incontro
    2) Ogni eccezione circa le condizioni del terreno di gioco (tracciatura, zone pericolose, ostacoli fissi, ecc.) va sollevata al direttore di gara prima dell’inzio dell’incontro. Qualora non vengano sollevate eccezioni, si ritiene che le squadre abbiamo accettato le condizioni del terreno di gioco.
    Queste regole basilari dovrebbero essere note a tutti. Il fatto che il Viadana stia pensando di fare ricorso è sintomo del fatto che, forse, le condizioni indecorose in cui versa il Top12 non siano solo colpa della FIR ma anche delle società.

    • ottobre 23rd, 2019

      Posto che questo pezzo, pur raccontando un fatto vero, era dedicato al sorriso perchè certe cose meritano prima di tutto quello, va detto che un commento del genere è d’oro.
      Si lo so che “l’omologazione dei terreni di gioco viene fatta con una semplice autocertificazione firmata” e di questo si parla nella parte finale del pezzo. Questo è l’ennesimo esempio dello stato di abbandono in cui versa il nostro rugby italiano.
      Grazie del commento !

      P.S. Il fatto che i Dirigenti anche delle maggiori Società non conoscano il regolamento è cosa nota. Questo non è il primo e tanto meno sarà l’ultimo caso. Lo so, è brutto. lo so.