Finalmente il Top12 è salito in sella, la prima giornata è sempre facile, per poter dare qualche impressione veramente importante, bisognerà aspettare dicembre e la settima giornata.

Perchè le top del campionato hanno un calendario “strano”, è vero che alla quarta giornata si ripropone la finale scudetto dello scorso anno, ma per poter davvero misurare un osservato speciale di questa stagione, il Valorugby, dovremo aspettare appunto la settima giornata con il match che li oppone al Petrarca. Tutto il resto che pesa tanto è localizzato a febbraio, incluso il derby delle due sponde dell’Adige, quello che “io non ho cugini“.

La prima giornata è il solito scempio di numeracci alti, perchè la logica degli organizzatori da molte stagioni vuole che le finaliste dello scorso campionato si incontrino con le neo-promosse. E’ un “benvenuto in Top12”  che vorremmo dire assurdo ma oggi, che è il primo giorno di campionato e vogliamo fare i bravi, diciamo solo che è “strano”. 

La logica di cui sopra mette un Colorno molto più solido di quello che non dica il risultato davanti ad un Calvisano inedito, anche nel gioco, e il Rovigo a Piacenza a fare il suo compito di “grande”.

Una cosa però colpisce di questo inizio di stagione, una cosa che accomuna molti campi e che potrebbe essere un leit-motiv interessante, se le prossime giornate lo confermeranno: tutti sembrano puntare sulla velocità.

Lo si era già capito dalla composizione delle rose ma è stato abbastanza evidente in campo, una buona fetta di questo Top12 punta alla velocità in genere ma soprattutto alla velocità di esecuzione del gesto nello specifico; sembra emergere un maggior studio delle linee di corsa, una attenzione al passaggio ed alla presa in movimento, i team sembrano tutti aver fatto un lavoro più specifico sul fitness. Insomma, per essere l’inizio di stagione si è visto molto movimento, si ha l’impressione che a muoversi di più sia stata anche la palla. Cercheremo conferme ma questo forse è anche il motivo per il quale alcuni match dal risultato ampio sono risultati ugualmente molto gradevoli.

Come quello di Padova dove il Petrarca ha bucato ad oltranza i ragazzi di Presutti. Padovani sontuosi con una gran mischia (Rizzo in cattedra) ed un gioco alla mano a tratti spettacolare, i Medicei hanno avuto una buona difesa ma alcuni meccanismi non sono ancora a regime. I Medicei però si sono dimostrati molto attrezzati sulle proprie linee di gioco, capaci di rispondere in termini di  attacco anche se poi si sono trovati davanti la super-difesa dei petrarchini.

Se parliamo di difesa Craig Green ha un problema di risolvere, il suo San Donà avrebbe potuto far miglior fine se si fosse evitato una serie di svarioni, poi è vero che la mischia delle Fiamme Oro quest’anno fa davvero paura, sia in ordinata, sia in giro per il campo.

Il Valorugby visto con il Viadana è decisamente pesante ma è anche veloce quando serve, apre e fissa, chiude e riparte, effettivamente la sua interpretazione della partita ha impressionato anche se il test era pur sempre da “primo giorno”.

Insomma se le due leader Calvisano e Rovigo erano nominalmente impegnate “lofamostrano” le principali contendenti avevamo modo di dare prova di se: Perchè le contendenti sono ancora Petrarca, Reggio Emilia e Fiamme Oro: viste in campo questo Top12 si annuncia interessante.

Attendiamo di conoscere l’outsider. Si lascia a voi la previsione!

La prima giornata è comunque andata, il rugby italiano è ripartito, guardiamolo insieme, questa è vera Passione Italiana.

One Comment to: PARTE IL TOP12 E C’E’ VOGLIA DI VELOCITA’

  1. Zonza

    ottobre 21st, 2019

    Bellissimo articolo.

    Il Nero prossimo CT