Eraclito maestro della Teoria del Divenire e dei Contrari

Dicono che alla RAI forse hanno pensato che il rugby effettivamente qualcuno se lo fila, che certi match danno risultati (di ascolto) insperati per certe parti del Day Time. Dati ufficiali non ce ne sono mai ma i corridoi parlano di quasi mezzo milione di persone che in un venerdi mattina qualsiasi prima di mezzogiorno si sarebbero messi a guardare Italia Vs Sudafrica di RWC2019. Con i tempi che corrono sarebbe un colpaccio.

Così giunge voce che due degli incontri dei quarti di finale di RWC2019 andranno in diretta proprio su uno dei canali top della tv pubblica, RAI2. I due match che andranno sul più diffuso, accessibile e popolare canale video, la televisione, saranno Inghilterra Vs Australia del prossimo sabato (ore 9.15 ora italiana) e Galles Vs Francia della domenica (stessa ora).

Se Eraclito, fine dicitore  aveva ragione quando diceva che “dalle cose in contrasto nasce l’armonia più bella“, allora il rugby in Italia è una cosa meravigliosa perchè all’opposto della RWC2019, che vedremo addirittura su uno dei primi tasti del telecomando, per il TOP12 l’accesso video sarà invece strutturato sui Social.

Alla presentazione ufficiale del massimo Campionato italiano infatti i dirigenti FIR hanno raccontato di un possibile accordo con Facebook. Se si è capito bene il Social privato prenderebbe l’esclusiva del Campionato che andrebbe poi trasmesso integralmente sulla pagina facebook della Federazione. Di fatto ad oggi non c’è ancora nulla di confermato, il campionato è fra due giorni, ma prendiamola per buona.

C’è un fattore che unisce i due opposti di cui sopra ed è, a metterla giù in positivo, l’assoluta estemporaneità della finestra rugby in Italia. I match di punta, i grandi appuntamenti, ma anche e soprattutto i match italiani, vanno e vengono dai canali con assoluta improvvisazione, oggi sei affogato su RAIWeb domani su RAI2. passi anni su Discovery e poi diventi un mistero, vedi nascere un canale fatto appositamente per il campionato italiano, The Rugby Channel, e poi ti ritrovi nella pancia di facciotuttoio mammaFIR.

Diteci quello che volete ma non che ci sia un panel organizzato, programmato, una strategia aperta e condivisa con gli attori di mercato. Prima o poi anche in FIR capiranno che fare comunicazione senza fare marketing è come passare a raccogliere il grano in un campo che nessuno ha seminato.

Comunque i tempi sono questi e ci si deve accontentare, ringraziamo che, in qualche modo, il rugby va ancora in video. Dopo tutto quello che è accaduto in questi ultimi dieci anni questo è davvero un piccolo miracolo. Ecco, è adesso che potete fare la ola.