Tre osservazioni tre, roba da ombrellone ma anche no.

CALENDARI. Niente fotomodelle famose costrette (la lingua italiana fa ironia) in abiti inesistenti ma è uscito il calendario del massimo campionato italiano: il Top12. Parte il 19 ottobre ma la prima partita da brividi (forse) è il 9 novembre con la ripetizione a campo invertito della finale dello scorso anno. Per il resto tutto a posto. Il girone di andata finisce a febbraio inoltrato e poi il ritorno si consuma entro i primi di maggio. Ad oggi ancora nessuno è riuscito a spiegare perchè un Campionato che di fatto non ha partecipanti ai Mondiali debba rispettare la pausa dei Mondiali per iniziare, Tra l’altro RWC2019 si gioca in Giappone ad orari almeno “difficili”, impossibile sovrapporsi con dei turni pomeridiani di Top12 nei fine settimana ma invece sovrapporre almeno in termini “temporali” il Top12 alla manifestazione nipponica non avrebbe dato un minimo di visibilità anche al rugby nostrano? Marketing, ti sarebbe toccato lavorare.

TEN NINE EIGHT SEVEN …. Le nostre Nazionali Seven sono state buttate fuori dai gironi delle Olimpiadi. Nessuno ha saputo che ci hanno dato una ripassata notevole, in primis le abbiamo prese dalla Spagna, mica dalla Nuova Zelanda. La Federazione ha taciuto il tutto il più possibile e l’attenzione FIR è svoltata, senza alcuna analisi di quanto accaduto, come il caso non esistesse, sul Beach Rugby. Quando si dice “insabbiare”. Poi c’è lo Snow Rugby, il Touch Rugby, Old Rugby, Classic Rugby… Voci incontrollate ed incontrollabili dicono che adesso il Coordinamento Tecnico FIR si sta inventando altri sei tipi di Rugby perchè potrebbero servire. Non sanno ancora quale di questi sarà il primo ma hanno già pronta l’accademia (chi ha suggerito Ass Rugby è un realista maleducato).

RANKING In una settimana la nostra massima Nazionale maschile ha guadagnato una posizione in classifica mondiale e  poi l’ha ripersa. Tutto questo senza nemmeno giocare una partita ma restando fermi immobili. Perchè nel Pacifico si stanno facendo la loro Coppa e le varie Tonga, Samoa vincono o perdono, il conteggio algoritmico quindi  muove la classifica e noi si va giù ma si va anche su. Il problema infatti accade quando a giocare ci si va proprio noi.

Fatevi un bagno con la paperella ed un  sorriso che prima o poi il rugby torna e vi prende il cuore.