Il progetto dello stadio di Padova dopo l’ammodernamento

Tre notizie quasi di rugby che meritano una visita ed anche una attribuzione di valore.

PADOVA….SPERIAMO DI NO ! La Giunta Comunale di Padova ha presentato in questi giorni il progetto per la modifica dello Stadio Euganeo. Questo stadio, pur essendo dedicato alla pallatonda, ha il suo record di presenze per eventi sportivi con il tutto esaurito, ovvero 32.420 spettatori, con la partita di rugby Italia Australia del 8 novembre 2008. Record sfiorato anche successivamente salvo le ultime due annate che ha visto calare la partecipazione per le note cause sportive della nostra Nazionale. La cosa singolare è che l’ammodernamento dello Stadio porterà i posti occupabili da 32.420 a circa 25.000. Nel presentare lo Stadio gli amministratori locali hanno sottolineato che la capienza è adesso adatta anche per gli incontri di rugby della Nazionale. Beh, speriamo di no ! Dispiace per il nostro rugby e la nostra Nazionale che Padova non sappia fare i conti ma siamo nella regione culla del rugby ed auspichiamo per il nostro sport vittorie e crescita, anche e soprattutto di spettatori (vale una valanga di scongiuri).

BANDIERE Si chiede scusa in anticipo, questa è… davvero triste (per qualcuno)….ma non se ne poteva fare a meno. Il Rugby Rovigo ha potuto annunciare che due suoi grandi simboli, due protagonisti del suo rugby di massima categoria saranno rossoblù praticamente a vita: Matteo Ferro ed Edoardo Lubian. Congratulazioni a questi ragazzi che hanno la maglia rossoblù cucita addosso e se la portano in giro full time. I simboli sono importanti nello sport, sono esempi, magli positivi capaci di squarciare le giornate più difficili. Dello sport e non solo. Gente come Ferro o Lubian non avrebbero mai accettato, ad esempio, di passare al Petrarca o forse i loro stessi dirigenti non glielo avrebbero chiesto. Ci sono cose che non sono possibili anche quando sono possibili. Andrea Mennitti Ippolito. (vale un mezzo pianto).

GIAPPONE E TATTOO Gli “onsen” giapponesi sono grandi stabilimenti termali naturali. La confermazione geologica di quel paese gli ha regalato queste grandi vasche naturali (e non) d’acqua salubre sparse sul territorio delle isole, pare siano circa 26.000 queste stazioni termali. In Giappone andare in un onsen è considerato un gesto importante e pertanto è stato vietato ai componenti della Yakuza, la terribile mafia giapponese. I suoi aderenti si distinguono dagli altri perchè hanno tatuaggi sul corpo. Per questo in Giappone non va di moda tatuarsi e a chi lo è viene vietato entrare in un onsen. Il rugby è riuscito a stravolgere questa “usanza” nipponica. Con la previsione di ricevere circa mezzo milione di tifosi di cui molti tatuati, nelle regioni del Pacifico meridionale è una tradizione benevola farlo, questa regola è stata soppressa. Potenza del rugby….la Yakuza può andare negli onsen. (vale due sorrisi)

Forza rugby.