Inizia con oggi qui su “Il Nero il Rugby” una serie estiva di “pillole” saldamente tecniche selezionate da Sergio Zorzi ideatore e Responsabile tecnico di Akkademia -Perfezionamento e specializzazione nel gioco del rugby”.  Con questa iniziativa questo spazio web cerca di dare a tutti, in particolare a coloro che seguono in campo i ragazzi, anche i più giovani, un piccolo sostegno alla complessità della attività formativa del nostro sport e, per tutti gli altri, un esempio della grande passione che in tutta Italia si riserva al rugby. Un grazie a Sergio. (Stefano Franceschi)

Metodologia dell’allenamento: Video uno contro uno e due contro due (Fattori chiave)

L’educatore/allenatore del minirugby e dei settori giovanili deve conoscere molto bene la metodologia delle fasi di apprendimento della comprensione e della lettura del gioco.

Se vogliamo aiutare i nostri giovani nel sviluppare le capacita senso/percettive ampliando il bagaglio motorio (giocatori in movimento ed esercitazioni ), usiamo forme di gioco di tipo globale (situazione vere di gioco , per far capire e conoscere il “dove” ed il “quando” nel gioco del rugby, cioè per far capire il gioco..), poi in forma di sottogruppi di lavoro ( 1c1 2 c 2 4 c 4 – 4 c 2 – 5 c 3 etc ) cerchiamo di proporre situazioni di esercitazioni non stereotipate, aperte, dove il giocatore deve risolvere dei problemi che voi allenatori, vere guide/facilitatori dell’apprendimento, dovete creare ad hoc. Poi ritornate in sede di verifica al gioco globale.

A volte si può partire da un riscaldamento tecnico/motorio o motorio/tecnico di una durata di 10’ dove i coach possono lavorare e far comprendere alcune tecniche di base, andate poi a lavorare in forma globale, proponete un ridotto di situazione e ritornate al gioco globale.

Nel video di akkademia esercitazione 1 c 1 e 2 c 2