Marius Mitrea

Arbitri e Top12, come va? Per ora bene, grazie. Perchè le prestazioni degli arbitri fin qui destinati a fischiare le semifinali sono state complessivamente buone. L’utilizzo del TMO ha aiutato, evita che certe zone “oscure” restino tali o almeno rassicura che qualcuno ci abbia messo il naso. Il suo naso, ma piuttosto che niente… .

Da queste parti, lo sapete, non si vede di buon occhio che dopo tutto un campionato senza TMO ci propinino 5 partite che lo usano: le regole dovrebbero essere sempre le stesse. Sempre e per tutti. Gli arbitri con questo però non c’entrano un bel nulla.

Vediamo allora  qualcosa su regole ed arbitri…

RACCOMANDAZIONI SULLE REGOLE   A fine aprile il Gruppo Arbitri del Cnar ha condiviso con le Società partecipanti ai play off le cosiddette linee guida, dominanti tecniche in vista appunto delle fasi finali. Sono state indicate alcune situazioni che sarebbero state effettivamente messe sotto stretto controllo.

Fra le altre cose gli arbitri avevano annunciato attenzione particolare alla mischia, alla individuazione della dominante e del successivo fischio, alle situazioni di “hinging” ovvero di attitudine delle “prime”. Gli arbitri volevano ancora placcaggi puliti, con placcatore che rotola e punizione decisa del sealing off, indicavano grande attenzione nella difesa da drive e promettevano gestione decisa dell’antigioco. 

E’ accaduto? Diciamo che su queste fasi la differenza di attenzione si è vista (decisamente poco la gestione dell’antigioco) i fischi in mischia sono apparsi mediamente più coerenti (sulle prime linee sono le regole che sono diventate… “strane”). Sì è visto l’attenzione al punto di placcaggio e le maul sono state gestite meglio direttamente dai team. Per contro però in certe partite è letteralmente scomparsa la regola del fuorigioco ed eccessivamente tollerato il gioco pericoloso (specialmente di spalla).

Il rugby è diventato difficile da fischiare, prendiamone tutti atto.

E gli arbitri?

RITROVATO? Marius Mitrea lo scorso fine settimana ha fischiato lo spareggio salvezza ed ha dato sicuramente soddisfazione a molti soprattutto a chi spera di aver ritrovato disponibile per il nostro rugby un arbitro di sicuro talento che però si era perso nelle sottigliezze del rugby internazionale. Nello spareggio Mitrea è parso infatti essere riuscito per una volta a calarsi nel livello di gioco che aveva davanti, ha saputo pesare la consistenza del momento, ha capito dove si trovava ed ha fatto bene.

E’ brutto farlo adesso ma ne è anche il momento. Allora diciamolo che quando si vedeva arrivare Mitrea ad arbitrare una partita di Eccellenza (finali incluse) si facevano gli scongiuri, si pensava: dove penserà di essere? In Nuova Zelanda? In Galles? Nella Francia Meridionale? Ad una riunione della FIR? Poi si vedevano fischi sottili arrivare inesorabili e magagne grosse come un elefante diventare “fuori metro”.

Forse abbiamo recuperato l’ultimo gran talento in giacchetta e fischietto per il nostro rugby? Speriamo di si, perchè ha tanto da dire, da fischiare e da insegnare che in Federazione ne hanno un gran bisogno.

FACILE MA  BRAVO E’ piaciuto pure Vincenzo Schipani da Benevento, il match fra Calvisano e Valorugby è stato facile ma l’arbitro non lo ha mai sottovalutato infilando alcuni fischi importanti anche nel secondo tempo quando ormai la cosa aveva preso la sua strada. Schipani è sembrato molto concentrato sul momentum e questo ha reso onore a tutto il match.

CE L’HA FATTA La patata dura da sbucciare era toccata a Matteo Liperini (deh): semifinale, totale pareggio in gara uno, sotto la pioggia e pure Derby d’Italia!

Il match era senz’altro il più difficile dell’anno, da queste parti ci vien da dire fin d’ora che questo Rovigo Vs Petrarca dello scorso fine settimana alla fine risulterà essere stato per un arbitro il match più difficile dell’anno, finale di Top12 inclusa.

Il livornese in certi istanti ha dovuto dedicarsi all’arte del fai da te, ha sfruttato con fare consumato un TMO che non ha mai avuto nel suo campionato, ha saputo tenere il match dimostrando soprattutto ai giocatori che la “barca” era la stessa, se affondava andavano giù tutti.

Il Liperini ha dalla sua in questo momento una buona forma fisica (quasi sempre è presente sul punto) ed una ottima dialettica. Ha diretto il derby scartando alcuni pezzi del regolamento (esiste anche il fuorigioco) e snaturalizzando un po’ il punto di incontro ma era un match che poteva finire fra le recriminazioni ed invece …. no. Bravo anche lui.

ASSISTENTI DI LUSSO La politica percorsa dalle designazioni degli arbitri di accostare come assistenti con bandierina altri fischietti molto quotati e non giovanotti di belle speranza ha dato i suoi frutti.

Vero che Liperini ce l’ha fatta ma aveva a correre con lui lungo le linee un ottimo Emanuele Tomò ed un attento Federico Vedovelli, gente che durante il match non si è mai girata dall’altra parte (capita agli assistenti di linea, eccome se capita). Il TMO con cui Liperini, sempre coadiuvato dai suoi colleghi, ha discusso le fasi più delicate del Derby era il noto Stefano Roscini.

Se Schipani avesse avuto davvero gran bisogno aveva con se come assistenti i quotati Luca Trentin e Stefano Bolzonella, TMO il notissimo Pennè.

Riassumendo: per ora è andata abbastanza bene, vediamo di non sciupare tutto per la finale.

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