Il Capo degli Arbitri, Direttore dell’Area Tecnica Federale Franco Ascione

Ce lo ricorda un breve trafiletto uscito ieri su “Il Gazzettino”, ai Mondiali del Giappone non ci sarà nessun arbitro italiano.

Per tutti coloro che, evidentemente non essendo in grado di ridere da soli, amano ricevere solo belle notizie sul nostro rugby e sulla FIR meglio che mettiate via adesso, il resto della notizia non è consolante.

Perchè se nel 2019 i nostri arbitri saranno “zero” nel 2015 uno lo avevano messo (Mitrea) e precedentemente almeno altri quattro compatrioti avevano potuto essere parte del mondo dei fischietti mondiali.

Una regressione che fa ancora più preoccupare se si considera che il totale dei fischietti selezionati a livello Mondiale è di 23 (12 arbitri, 7 assistenti, 4 TMO) e vengono da 9 paesi diversi e che fra i pesi massimi del rugby mondiale (il mitico Tier1) solo noi e la Scozia restiamo a zero.

Evviva! Abbiamo trovato il solito italiota motivo di rinascita! Basta dire:” aaaahhh, anche la Scoziaaaa“. Attenzione però perchè il “mal comune mezzo gaudio” è una consolazione da veri mediocri. Andiamo quindi avanti perchè la notizia può anche peggiorare se si considera che anche dalle fasi finali del Pro14 pare siano stati cancellati i nostri arbitri.

Quindi: realtà batte finzione uno a zero. Game Over.

La realtà, ahimè, è quella della notizia di cui qui sopra, la finzione è quella della mediaticità” federale che ogni tanto ci spara il grande risultato dei nostri arbitri raccontandoci che Tizio o Tizia sono stati mandati ad un torneo Seven o che hanno fatto gli assistenti in qualche palcoscenico più in vista e via così. Anche per gli arbitri così come per la Nazionale ed il mondo Azzurro spesso si leggono queste comunicazioni altisonanti sui grandi traguardi dei nostri fischietti ma poi i risultati sono quelli che vediamo.

Prima o poi la realtà presenta il conto e per gli arbitri non può essere diverso. C’è da augurarsi che questa classe dirigente arbitrale italiana abbia colto il segnale e ci faccia sapere cosa intende fare, in passato, quando è stato loro chiesto, non hanno mai risposto nulla che, visti i risultati, deve essere anche quello che per lungo tempo hanno fatto.

Sappiamo però che qualcosa si sta muovendo e quindi un sorriso di scorta ce lo teniamo con piacere.

Perchè altrimenti  ci pensano gli altri a riportarci alla realtà, depennando i nostri arbitri un po’ ovunque. Ammesso che noi quella realtà la si voglia vedere, altrimenti c’è … “aaaahhh, anche la Scoziaaaa“.

One Comment to: GLI ARBITRI ITALIANI OUT DAL MONDIALE: REALTA’ BATTE FINZIONE

  1. EnricoK

    maggio 9th, 2019

    Forse sarebbe il caso di strutturare un settore arbitrale veramente indipendente (senza politica) con la giusta remunerazione e con un badget di livello almeno per il reclutamento e poi per la formazione. I corsi di primo livello fanno più o meno ridere. L’approssimazione poi va avanti…
    e si resta con il cerino in mano ad alto livello.
    Apprezzo alcuni arbitri Italiani, per esempio le semifinali di andata di top 12 sono state arbitrate in modo impeccabile! Aldilà del gioco, si riparta da lì, da quel manifesto; e quegli arbitri facciano formazione ai giovani che devono lavorare gradualmente. Ogni 50 ce n’È uno di livello internazionale. Quindi si parta dal reclutamento