Finita la stagione regolare, il 2019 tutto italiano va in soffitta ma solo a metà. Sono infatti sei su dodici i team che devono anche fare gli ultimi conti, quelli imprevisti sono in fondo alla classifica perchè Lazio e Verona si giocheranno in uno spareggio la permanenza in Top12.

I quattro per i play off che portano al titolo erano risaputi da diversi mesi. Preso atto ad inizio febbraio, ma già prima il dubbio era legittimo, che le Fiamme Oro, pur favoritissime per il titolo, non sarebbero nemmeno arrivate ai play off, la strada del Top12 ha puntato direttamente al mese di maggio. Infatti le semifinali sono fra il 4 (Valorugby Vs Calvisano) ed il 5 di maggio (Petrarca Vs Rovigo), poi ritorno a campi invertiti una settimana dopo. Il 18 maggio nella finale sapremo chi è il Campione d’Italia.

Quindi oggi tocca parlare di “biscotto” ovvero, citando l’illustre vocabolario “Garzanti”, “patto stretto tra due concorrenti per concordare o combinare il risultato di un incontro prima della sua disputa, a danno di un’altra squadra o atleta“. 

Il termine è calcistico ma a moltissimi anche del nostro mondo ovale piace parlarne. Quando arrivano le ultime giornate di campionato l’aria si fa tersa, il cielo si rannuvola, le ciglia si aggrottano e compare fra i tifosi e fra moltissimi dirigenti la locuzione dedicata a cotanto dolciume. La cosa è quasi sempre più o meno farcita di stravaganze, le assurdità diventano potenziali verità, l’ovvio diventa eccezionale, il fradicio è solo umido e via così. Ecco che allora oggi si è deciso di occuparsene.

In questa giornata solo Lazio e Verona pareva avessero da giocarsi davvero qualcosa. Veronesi e laziali andranno allo spareggio per restare in Top12 perchè i loro avversari di giornata non fanno biscotti con nessuno. Gli appassionati della specialità, i biscottari da club-house, sono stati serviti.

Il match della Lazio è tutto testa e cuore, anche un buon rugby a tratti davvero veloce, in certi momenti pure divertente, nonostante la posta in gioco non prevedesse dovesse esserlo. E’ appena iniziato il secondo tempo ed i ragazzi di Montella sono già in bonus di mete perchè nel rugby la testa è tutto. Il Valsugana copre bene, usa bene la sua mischia feroce, il resto sono le stesse ingenuità e gli stessi problemi di skill visti in tutto il campionato, i padovani per quest’anno più di così non potevano. Quando verso la fine del match la Lazio cala il Valsugana ne approfitta, tenta il colpaccio, tenta di portarsi gli avversari a fargli compagnia in Serie A. E’ mancato un soffio. Tutto questo fa solo onore al rugby ed alla Lazio che arriva allo spareggio per suo pieno merito. Bravo Valsugana anzi, ottimo.

Viadana vince. Con tutta probabilità in spogliatoio Frati, che lascia la panchina dei mantovani dopo tre anni, avrà detto ai suoi che gli altri il Top12 se lo devono guadagnare, che gli sconti lui non gli fa neanche se lo portano al supermercato. Perchè Viadana motivi validi per cercare di farcela a tutti i costi ne ha ben pochi a parte uno: onorare rugby ed avversario. Cosa che fa, rischiando di rompersi anche qualche osso, che i veronesi davanti sono tostissimi, perchè hanno invece motivazioni a mille. La meta di Pavan, quella della vittoria giallonera, è un tuffo oltre le linea le altre due sono anche figlie di problemi difensivi non nuovi a quelli del Verona Rugby. Insomma tutto molto normale. Dal canto suo il Verona dimostra una qualità notevole, una capacità di gestione di fase e di fasi molto avanzata, la crescita c’è stata eccome in questi ultimi mesi ma forse doveva partire prima. Gli antracite arrivano allo spareggio ed è giusto così, la sconfitta con Viadana ci stava e poi ci sono le troppe occasioni lasciate andare durante le giornate precedenti.

Quindi niente biscotti, cari i nostri pasticcieri, per trovarne anche quest’anno tutti dovremo forse andare in stadi di maggior capienza. Però, c’è un però.

Vediamo il “però”. Si è sempre detto che nel rugby ogni partita conta, ogni partita ha una storia a se, “questo è il rugby”, dicono tutti quelli bravi, la formula da “campionato” è altra storia. Però un Mogliano che ne prende 50 a zero a Firenze non è una cosa normale, però le formazioni messe in campo da Calvisano e da Valorugby hanno un sapore di dolce incredibile, però giocare solo mezza partita alla Gelsomini non è detto che sia per colpa del caldo, però il San Donà è tanto che è andato in soffitta. Non saranno biscotti, saranno pasticcini?

Ogni squadra farà pure i suoi conti ma se le partite contano tutte allora…. . Poi ci sarebbe il discorso dei tifosi, del prezzo del biglietto, degli sponsor, della valorizzazione dei giovani che vanno in campo  e tante altre cose che vanno contro il creme caramel, il cantuccio, il pasticcino e la galletta. Fate voi, se volete l’ultima giornata di campionato la aboliamo…. azz….  poi la penultima diventa ultima…. aboliamo anche la penultima…. azz…. poi la terzultima diventa ultima….. aboliamo anche lei… azz… poi la…. .

Comunque non c’è nessun biscotto. Sciallate.

Ci vediamo ai play off.

One Comment to: TOP12 ANCORA FITTO: PLAY OFF E SPAREGGIO ED UN SALTO NEL MONDO DEL DOLCIUME

  1. Zonza

    aprile 29th, 2019

    La Lazio per quello che ha fatto vedere meriterebbe di rimanere. Il Verona ha grande potenzialità, potrebbe dopo un anno di purgatorio risalire benissimo