Ci siamo persi mezzo Top12? A guardare i risultati pare di si. Si scansino i sepolcri imbiancati che nel rugby le motivazioni sono mezza partita e dove queste c’erano i risultati sono stati tali, gli altri casi avranno anche sicuramente una storia a se ma dimostrano anche che mischiare mele con pere fa solo macedonia.

Così le Fiamme Oro, pretendenti ai play-off, si fanno imbottire di mete dalla penultima in classifica, qui le motivazioni c’erano, diciamolo subito che il Roux è un tipo permalosetto, ma evidentemente solo da una parte. La Lazio a Calvisano trascorre ottanta minuti di fuoco, i Medicei al Rovigo gliene fanno solo metà, ci tengono i rossoblù a sottolineare che “non siamo mica quelli dell’andata” quando avevano vinto i Medicei 20-18.

Tre partite su sei si sono cucite addosso circa-quasi 70 punti con il record in casa cremisi, un gran spettacolo questo campionato? Oppure ce ne siamo persi metà per strada? Un campionato ampio o tremendamente inuguale? Oppure semplicemente spezzettato e troppo diverso fin dai blocchi partenza per essere adeguatamente competitivo ed interessante?

In campo ci sono tre livelli di gioco diversi, in testa ci sono addirittura due pretendenti per la Challenge Cup, in mezzo il limbo dei budget sacrificati, in fondo la Serie A. Se i livelli del gioco sono tre quelli economici sono anche quattro e via così…. .

E poi la saga degli errori. Mai come in questa giornata. Perchè ci sono tanti errori tecnici, skill KO, performance individuali basse-basse, questo è ciò che si vede sui campi di Top12 e questa giornata ha la palma d’oro del numero di errori.

A Reggio Emilia sugli errori ci hanno costruito una partita punto a punto, la stessa cosa a Mogliano dove si è manifestato il leader di giornata, a Padova non si sono risparmiati, per non parlare di alcune mete a Roma e Calvisano.

Agli ottimisti lasciamo dire che “sarà la primavera” ma il dato più interessante sugli errori di giornata è dato dalla quantità di fischi degli arbitri e dal parallelo basso numero di cartellini gialli. Cosa significa nel nostro campionato “fallo ripetuto”? Quanti devono essere? Diciamo che in una partita di Pro14 a Treviso un arbitro fischia ed estrae il cartellino giallo quando vede la metà dei falli ripetuti che si vedono in Top12. Il miglioramento del gioco passa anche dagli arbitri ma a vederli in campo pare abbiano indicazione di adeguarsi al livello esistente.

Dicevamo di Reggio Emilia dove il man of the match è in effetti Ormson, stellare in ogni sua proiezione in avanti ma è tutto il mondo giallonero che gira bene, sorprende i padroni di casa più volte e quella di Menon fa male davvero. Il Reggio Emilia però ne ha di più fra i primi otto e, fra un errore e l’altro, porta a casa la partita con il piede di Gennari, proprio alla fine. Un “bella” partita giocata sul tema del “Derby del Po“. Da ripetere il tema ma anche la partita con qualche errore in meno.

Adesso andiamo al match “vincitore”, il numer one. Mogliano Vs Verona, partita costellata di errori da far girare la testa.

Chissà cosa avrà pensato Raffaella Vittadello, Presidente del Verona Rugby, vedendosi portar via una vittoria meritata dagli errori dei propri giocatori. Le motivazioni che spingono alla rissa pugilistica il pilone antracite Cittadini sono risibili, giusto il cartellino rosso che lui si prende lasciando in 14 la sua squadra quando non è ancora terminato il primo tempo. Poi ci sono i palloni persi, meglio dire “buttati via”, dal numero 7 dei veronesi Ulufonua che è il vero artefice di una meta degli avversari ed il protagonista di un paio di errori che potevano fruttare punti preziosi. Verona domina il secondo tempo con un uomo in meno e la mischia in deficit. questo dice molto di come sia squadra in grande crescita ,con ottimi pomoni e gran capacità di pressione, una buona difesa con qualche buco nelle soluzioni di attacco, una determinazione ed una visione d’insieme dei mediani che ha superato ogni aspettativa. Un grande Cruciani, ottimo Navarra, Rossi fa la meta della vita.

Il Mogliano ha un pacchetto di mischia da altissima classifica, pare usare anche qualche trucchetto che magari… però è vincente. La gestione dei primi otto ha in mezzo un Ferraro super ed una seconda linea Baldino-Caila che sa fare quasi-sempre quello che vuole, Jackman è un vero artista ma non è partita per lui. Alla fine Mogliano è superiore in ordinata e nella composizione di maul che sono schiaccianti. Tutto quello che basta ma brutto segnale per i biancoblù non aver sfruttato in alcun modo la lunga superiorità numerica.

Abbiamo perso mezzo TOP12? Qualcuno parte alla sua ricerca?