Saltare? I nervi, la corda, il pasto, l’appuntamento…. lasciate stare il titolo, licenza “poetica”, i salti che facciamo sono tre.

SALTA IL SEVEN  Andy Vilk ne aveva convocati in questi giorni a Parma ben 18 per la Nazionale del rugby Seven, un raduno per allenamento,  tutti ragazzi del Top12 per quella strana regola che direbbe che quei ragazzi, proprio perchè del Top12, non sono buoni per la Nazionale a XV perchè non sufficientemente performanti e lo sono invece per l’olimpionico spolmonante Rugby Seven. Mah. Sta di fatto che convocati in 18 poi in 10 hanno detto che non potevano esserci, il raduno è saltato. La cosa non è consueta e desta abbastanza scalpore che una Nazionale abbia dovuto desistere, anche se in Italia la programmazione ed il rugby Seven sono KO. Comunque pare siano stati proprio i Club di Top12 a rifiutarsi di rilasciare i giocatori perchè il prossimo fine settimana ci sono nel massimo campionato italiano molti match clou. Insomma per una volta dalla federazione schioccano le dita e qualcuno non ci sta, come se il rugby italiano avesse un’anima e magari anche un campionato da giocare. Ah, fosse vero! Salta che ci passa.

SALTA L’ACCADEMIA Si chiama Callum ed il cognome, Braley, è meno italiano del nome ma la nonna non era solo “di formazione” italiana, lo era davvero, ad O’Shea basta così’ e lo ha convocato per il raduno della nostra Nazionale ed il Sei Nazioni. Perchè Callum in Inghilterra ed in Premiership fa il mediano di mischia ed in Italia abbiamo scoperto che non ne abbiamo più. Ieri sera gli allenatori del Top12 sono entrati in spogliatoio e li hanno contati, i loro mediani di mischia c’erano tutti, nonostante il San Valentino. In Accademia hanno fatto l’appello, c’erano tutti, nonostante la nebbia di Calvisano. In Under20 si sono svegliati dal sonno e sono saltati giù dal letto accorgendosi per la prima volta che non sono la seconda Nazionale, tutta quella questione dei prospect e del futuro fra Twickenham e l’Olimpico è solo una storia bellissima. Punto. Un salto nel buio. ( P.S. – Grazie O’Shea che se lo scrivo io mi dicono che sono “pessimista”).

SALTO ALL’INDIETRO Eccoci al solito, in Top12 non sanno leggere un regolamento, saltano fra una riga e l’altra come fosse una spaghettata in ripresa. Così la Lazio Rugby, rea di aver schierato in Top12 contro il Verona la scorsa settimana 4 stranieri senza i necessari requisiti (età e permanenza in Italia di uno) ha perso i 2 punti che aveva conquistato ed ha beccato 4 punti di penalizzazione. Il salto all’indietro è stato potente, ultima in classifica a 7 punti dalla penultima e almeno 11 dalla zona salvezza. La Società romana ha annunciato ricorso e qui ci si fa una domanda. La questione per la quale la Lazio è stata punita è molto tenica, basta un salto fra le scartoffie dei documenti di quei ragazzi e viene fuori la verità, quasi impossibile il Giudice la abbia mal calcolata, quindi quale ricorso si può fare? Qualcuno fra i romani ha ricevuto un altro permesso speciale? Come quella volta del San Donà che pare lo avesse ricevuto niente popò di meno che… dal Direttore Commerciale della FIR? Seguiremo la cosa perchè il prurito è tanto che qui o ci sono Giudici che non sanno leggere o ci sono solo robe da leggere che vengono saltate. In tutti i casi capirci qualcosa sarà più difficile dell’intramontabile salto triplo carpiato con doppio avvitamento Altro sport. Già.