La realtà del Top12 è che le prime sono tornate quelle che del pronostico. A rompere il tran tran ci può pensare solo il Valorugby che la settimana prossima può fermare l’avanzata delle Fiamme Oro (sarà il match clou di giornata) o toccare la quinta posizione. Gianluca Guidi trema perchè i suoi non sono mai troppo avezzi alle partite ad alta tensione, Manghi sorride: i suoi si. Ma vediamo come è andata intanto questa giornata.

Il Top12 ci procura anche in questo turno un paio di match su sei con un risultato da capogiro, la solita Lazio che non ha le mezze misure e il Mogliano, fino a ieri da tutti citato per le grandi cose fatte, che invece ne prende 50 di distacco dalle Fiamme Oro. Il mistero si infittisce.

Il punteggio dice il contrario ma i protagonisti della partita di Reggio Emilia sono i coriacei Medicei di Pasquale Presutti. Impressionante la dimensione “fisica” del match ed impressionante la capacità difensiva e di gestione del gioco da parte dei toscani che portano in giro gli emiliani per tutto la partita e si costruiscono una trincea tutta ovale fatta di placcaggi e tanto sacrificio sul punto di incontro. Meno attivi in attacco i Medicei cedono all’ultimo secondo quando una meta alla base del palo del “vecchio” Festuccia salva la classifica del Valorugby. Minto e Giovanchelli, Montivero e Greef sono le armi in più di Presutti in questo match. Sempre Amenta lato Valorugby quello che pesa nella economia del gioco che ha nei trequarti ancora il punto debole.

Non è la prima volta che i Medicei entusiasmano ed accendono fuochi di gran rugby in giro per l’Italia, del resto il roster è di alto livello e le capacità di direzione tecnica altrettanto. Quando però finisce “così”, perchè poi finisce spesso come a Reggio Emilia, viene da chiedersi cosa manchi a questi toscanacci per spiccare il volo. Non certo i fuoriclasse. E’ il gioco d’attacco. Oggi come oggi, con difese sempre abbastanza preparate, il gioco d’attacco si costruisce in buona parte anche sulla velocità; non basta la linea pesante perchè è sempre più difficile arrivare nei cinque metri. I Medicei non hanno questa caratteristica, il loro gioco di “evitamento” è un po’ carente o comunque non abbastanza dinamico, così le mete realizzate languono. Così anche a Reggio Emilia. Fino ad oggi infatti gli uomini di Presutti hanno subito poco meno del numero di punti della prima in classifica ma sono fra i peggiori realizzatori. Il livello tecnico della squadra toscana è molto più alto della sua posizione di classifica e per questo andare a vedere un match con loro in campo è sempre decisamente appassionante, ma se questi Medicei si mettessereo “a correre” non sarebbero più solo un grosso problema per tutti, come è oggi, ma sarebbero una candidata da gran palcoscenico.

San Donà riparte da Scott Cameron Lyle, il nuovo mediano di apertura che fa il suo esordio proprio con questo brutto Viadana. Più che una partita quello del Pacifici è un combattimento corpo a corpo, tutto giocato sullo scontro sul punto di incontro, una serie infinita di ruck, sangue e sudore in tante mischie, tante in buon equilibrio. Rugby duro e puro che trova quelli del Piave agguerritissimi con una difesa pesantissima ed una capacità di smistare velocemente lo spostamento del gioco; prime linee che non si vedevano da tempo ma la chiave del match sandonatese sta nell’equilibrio e nella pulizia di tutte le fasi statiche. Gli uomini di Green non hanno da queste gran piattaforme di gioco ma non perdono metri e si tengono il possesso con sufficiente tranquillità. Alla fine pagherà. Così come paga avere un mediamo di apertura vero che però deve ancora da aggiustare il piede (solo un 3/7 i piazzati ma un paio di errori anche nei calci di spostamento) ma sa fare il suo mestiere. Anima dei biancocelesti rimane Derbyshire che trascina e muove i suoi con intelligenza, Iovu non è sempre preciso ma è determinante troppo spesso, Nicotera in gran giornata diventa il protagonista del match. Peccato la sveglia biancoceleste sia suonata così tardi.

Viadana è messa male. Confusione in mezzo ed ai lati, troppe iniziative personali in campo, i mantovani sembrano non avere una leadership vera anche se le uniche palle interessanti sono quelle che escono dalle mani di Ormson. Male la touche, meglio l’ordinata che però oggi, visti gli avversari, serve a poco. I tentativi di inserire i trequati finiscono sempre fra gli errori. Viadana è nella lotta per non retrocedere perchè in questo marasma non è detto nemmeno che possa superare la Lazio che incontrerà proprio la prossima settimana. Allo Zaffanella avevano fatto altri progetti.

Il pessimo segnale per il Valsugana viene nel  “suo” derby: il Petrarca, brutto come mai, gli consegna la partita e questi la restituiscono. Ha poco da festeggiare Polla Roux, questi match si portano a casa. Il Valsugana è ordinato quel che basta e coriaceo in difesa quel che serve, merita forse di più ma comunque porta a casa il bonus. Per capire però quanto è cresciuto il Valsugana rispetto alla prima dell’andata (quando perse 40-9) deve aspettare il prossimo match, perchè in questo l’unica cosa misurabile è il pesantissimo calo dei petrarchini. I tuttineri sono ormai con la mischia a zero (la cura dei “senatori” ancora non funziona) e touche in dubbio, corrono ma non concretizzano, sono carichi di falli e di errori tecnici. Peggio di loro in campo solo l’arbitro Bottino, una tragedia con il fischietto ed è meglio fermarsi qui.

Tante partite con poche corse, poco ritmo, “poco trequarti”, troppo rugby di altri tempi in campo, forse colpa dei campi pesanti ma forse anche dei nostri tecnici che si trinceano troppo nelle ruck. Meditate gente meditate. Anzi meditino loro: il rugby va avanti.

 

One Comment to: MEDICEI DA PAURA, SAN DONA’ RIPARTE E ROVIGO VA IN TESTA. TOP12 PIU’ “NORMALE”?

  1. Corto Monzese

    gennaio 28th, 2019

    Complimenti per l’articolo che dimostra che qualcuno ancora capisce qualcosa di rugby al di la’ delle sconfitte di una squadra … il fatto che I Medicei non corrano c’e’ un motivo e si risolvera’ … tornando invece alle valutazioni sul team il sottoscritto fin dalla seconda giornata d’andata di campionato quando si perse a Calvisano rispose per iscritto agli ”addetti ai lavori” … tra l’altro toscani … che non c’era nessun divario tra la ”prima della classe” e i ”toscanacci” … la superficialita’ e la non capacita’ di leggere le cose del mondo portano al confortevole stato di lasciarsi cullare dall’apperenza … dei tabellini! Purtroppo nel rugby qui da noi lo psicologo viene impiegato per i problemi ”privati” dei giocatori … con un buon mental coach che sappia ”fare gruppo”con lo sanno fare benissimo anche BBQ&birra per me I Toscani potrebbero riuscire ad acchiappare i playoff. Anche perche’ le big non sono piu’ big … o le ultime non sono piu’ squadre materasso!