Allora, chi ha bisogno di questo Sei Nazioni 2019? Perchè essendo l’anno dei Mondiali non è poi così detto che il Torneo europeo di quest’anno, che rimane il migliore del mondo, sia per forza strategico.

Ieri sono uscite le prime convocazioni della nostra Nazionale, la “profondità” non esiste, come si sapeva, i giocatori sono sempre e solo quelli da un paio di anni, entra nella truppa Marco Barbini sulla cui esclusione passata sono volati strali giustificati contro O’Shea ed il politicone irlandese è sensibile al richiamo della foresta.

Per l’Italia c’è poca strategia da fare, Conor O’Shea ha già messo le mani avanti dichiarando ieri che:”Probabilmente il Sei Nazioni non ha mai visto così tante squadre così competitive come quello di quest’anno”. Insomma, dice lui, gli altri sono tutti tanto forti. Capito l’antifona? Questo sarà il nostro Sei Nazioni.

Invece non è così. Caro O’Shea.

Le colonne dei tabloid inglesi sono piene di articoli che invitano a far riposare i giocatori, il principale argomento di Eddie Jones sui giornali in questi giorni è il riposo da dare a Hartley; l’organizzazione inglese che tutela l’interesse dei giocatori di rugby in queste settimane dice che ci sono troppe partite e bisogna riposare e via così su stampa e web inglesi. Insomma il coro inglese dice che se quelli della Rosa vogliono arrivare ai Mondiali integri per provare davvero a vincerlo forse è meglio che il Sei Nazioni…. .

In Galles hanno già cominciato a fare discorsi molto simili, lo staff della Nazionale ha detto che Halfpenny non ci sarà al primo match e poi via giù con la lista degli “infortunati” che devono recuperare.

In Irlanda la rotazione dei giocatori è una realtà da un anno. Quelli dell’isola tutta verde sono candidati ai Mondiali per la vittoria finale, la rischiano per un Sei Nazioni che hanno già vinto?

Quindi, caro O’Shea, è vero che le nazionali del Sei Nazioni sono molto forti ma è l’anno dei Mondiali, sono tutte alla massima condizione ma non è così sicuro che si giocheranno questa massima condizione proprio nel Sei Nazioni.

Perchè se l’Inghilterra e l’Irlanda si candidano per il colpo grosso, la Scozia ed il Galles hanno, in questo Mondiale, la grande occasione di passare il turno senza danni troppo pesanti e vedere cosa accade dopo, la Francia per farlo invece deve giocarsela con una potente Argentina e deve essere al massimo. Forse il Test del Sei Nazioni è in questo senso fondamentale solo ai transalpini.

Sarà un bellissimo Sei Nazioni ma, come sempre nell’anno dei Mondiali, potrà non essere il migliore che abbiamo visto. Se l’Italia avesse lavorato bene in passato il torneo europeo di quest’anno sarebbe la sua grande occasione. Ma c’è un “se” ed un “sarebbe”. Questo è il problema.

3 Comments to: CHI HA BISOGNO DEL SEI NAZIONI 2019? E’ L’OCCASIONE PERSA DA O’SHEA?

  1. Francesco Ricci

    gennaio 10th, 2019

    I “se” e i “sarebbe” sono diventati tanti, forse troppi dalle nostre parti. Il condizionale l’abbiamo usato così tanto che si è consumato… 🙂

  2. Paolo A.

    gennaio 11th, 2019

    Come sempre la lucidità di Stefano è ben oltre quella dei federali.
    Per occasione intendi: star zitto o vincere qualche partita?

    • gennaio 11th, 2019

      Grazie.
      Per “occasione” intendevo vincere qualche partita ma anche l’altra opzione, pensandoci, non è da scartare….