Se siete passati da queste parti nei giorni scorsi non avete trovato il “bilancio del rugby 2018 e cose del genere. Del resto abbiamo passato un anno a parlarne, il “bilancio” sarebbe stato decisamente negativo, così ce lo siamo risparmiato. Ogni tanto sta bene “sciallare”.

E’ arrivato il 2019 ed un bilancio lo si vuole fare lo stesso ma qui si preferisce il “preventivo” del primo semestre 2019 ma che riguardi proprio questo spazio web.

Di cosa ci si interesserà su “Il Nero il Rugby” nei prossimi sei mesi? Come cambieremo la rotta? 

Intanto vale a tutti ricordare che “Il Nero il Rugby” è nato, parecchio tempo fa,  con una speciale vision che si traduce nel metodo di “fare rugby-blog raccontando il nostro sport con opinioni invece che informazioni”. 

Vediamo allora i primi sei mesi del 2019 come da queste parti vorremo impostarli. Ricordiamoci tutti che nella seconda parte dell’anno ci saranno i Mondiali: wow !!

Il Top12 coprirà ancora molto spazio ma però progressivamente sempre meno. Occuparsene infatti procura quella sensazione di “margaritas ante porcos”. Perchè se in campo la situazione si è ancora tecnicamente abbassata rimane questa la cosa migliore di tutto il Top12.

Il vero problema del Top12 è la sua Dirigenza fuori dal campo, una cosa davvero brutta ed anche inavvicinabile visto che la maggior parte di loro concepisce un interessamento al “loro” massimo campionato italiano come un fastidio. Inoltre quasi tutti i club di Top 12 fanno a gara nel non dare alcuna informazione. il poco che esce è “di plastica”, finto e/o deviante.

I club di Top12 non hanno alcuna reazione ai mille eventi che saltano loro sulla testa, che accadono in FIR, che riguardano la propria condizione o quella dei propri giocatori. Oggi si può dire che sono al livello di amebe mediatiche, dei walking dead del nostro rugby.

A questo proposito va sottolineata nel 2018 la totale assenza dei club di Top12 dalla iniziativa che questo spazio web ha messo in piedi dall’ottobre 2017 e continuata per gran parte dell’anno successivo a sostegno della introduzione di regole più stringenti per coprire il fenomeno della “concussion” nel campionato di Top12.

Nessun club di Top12 si è fatto sentire o ha interagito con “Il Nero il Rugby” per quella iniziativa. Questo spazio web ha avuto invece il sostegno di dirigenti federali, arbitri nazionali, Coach e rappresentanti delle categorie dei giocatori. Sulla campagna nata su queste pagine per il gioco sicuro e la tutela dalla concussion oggi questo spazio web ringrazia pubblicamente la FIR per il sostegno ricevuto.

I club di Top12 godono della loro totale inerzia di fronte a qualsiasi situazione? Tanti saluti. 

Da queste parti abbiamo tempo fa messo da parte il Pro14 proprio per far spazio al rugby italiano ma nel primo semestre 2019 ripartiremo proprio da qui. Non solo da Benetton e Zebre però. Ci guarderemo dentro un po’ di più. Il rugby prof non è italiano ma è “il rugby”. Ci divertiremo. Questa è la novità.

La Nazionale sarà, nel suo periodo di attività sempre al centro della nostra tabella di marcia. Vedremo come potenziare questo spazio web nel periodo del Sei Nazioni, si stanno cercando … Vedremo se si riuscirà con altra novità.

Per il resto si continuerà ad interessarsi molto e forse molto di più al “mondo” del rugby” (come dice del resto la stessa “testata” di questo spazio web), quindi infrastrutture, federazione,  regole, casi sui giocatori, arbitri, analisi dei Coach, casi internazionali e via così. Su questo si punterà un po’ di più. Raccontare il mondo del rugby diventa il punto numero uno. 

Buon 2019 a tutti e forza rugby!