L’Innominato del Manzoni in una raffgurazione d’epoca

Il Presidente ha dato le dimissioni e così quasi tutto il Consiglio di Amministrazione, la Rugby Rovigo non naviga in acque difficili solo in classifica (che poi difficili non sono ma i suoi tifosi sono abituati molto bene) ma soprattutto a livello societario.

Dopo questo ennesimo atto della lotta interna al mondo del rugby rodigino ora è sceso in campo, a livello di polemiche locali, un po’ di tutto, incluse parolacce ed epiteti vari fra i contendenti, che poi, quelli conosciuti, sono sempre gli stessi.

Da una parte la Rugby Rovigo punta il dito contro la gestione della Monti Rovigo, la Società del rugby giovanile, colpevole, secondo loro e detta in via piuttosto abbreviata, di intralciare a più non posso i progetti ed i programmi di casa “madre”, prendersi i suoi soldi senza restituire il controllo tecnico (e non solo), fomentare diatribe ad ogni piè sospinto.

Dalla’altra la Monti che regala l’impressione di essere un camaleonte come se ne sono visti pochi a giudicare dalla molteplicità di versioni che dà su ogni scontro con i “fratelli coltelli” della senior.

Gli attori sono talmente tanti che ci si potrebbe dedicare ore per citarli tutti ma, anche lo facessimo, si ha l’impressione che ne manchi sempre uno, un’Innominato di manzoniana memoria, una figura rassicurante e potente, una figura che a qualcuno da quelle parti l’ha giurata brutta e che ha il potere, da vedere se ha la competenza tecnica o territoriale, per sostenere il terremoto che sta sbriciolando il rugby rossoblù.

Perchè la questione oggi è questa: Patron Zambelli ha detto stop, ha chiuso il CdA e fra poco potrebbe anche chiudere i cordoni della borsa. Eppure di fronte ad una eventualità del genere nessuno dei suoi avversari si preoccupa davvero, non si sente l’eco di una domanda che dovrebbe risuonare forte in tutta la città ovale e dintorni: con quali soldi Rugby Rovigo e Monti andranno avanti se Francesco Zambelli lascia davvero? 

Quando uno non si fa una domanda è solo perchè ha già una risposta.

Perchè a Rovigo si parla di tante cose tranne che di quella di cui si dovrebbe sentire la maggiore urgenza? Insomma chi è l’Innominato che garantisce? Quali e quanti rapporti ha con la FIR?

Dietrologia? Forse no perchè se non si sente quella domanda in giro un motivo ci deve pur essere: o le dimissioni sono finte o la patata bollente ha già chi può raffreddarla. 

Chi è l’Innominato che tutto può? 

Rovigo è una piazza importante per il rugby italiano ed a Rovigo si è rotto il rugby, magari qualcuno vuole raccontarci come stanno davvero le cose? Facciamo con calma e partiamo magari dal 15 settembre 2012 o, meglio ancora, dal 17 settembre 2016. Chi comincia?

One Comment to: L’INNOMINATO DI ROVIGO

  1. Stefano

    novembre 16th, 2018

    Non vi preoccupate che a Rovigo il rugby continuerà ad esistere grazie a Lui…