Il primo club d’Italia, Lazio Rugby, da otto anni ritornato nella massima categoria con i suoi seniores e da moltissimi anni in più riconosciuto come uno dei più interessanti vivai del nostro stivale. Si parla spesso di Società che vogliono fare un progetto sul “territorio”, ci facciamo raccontare quello della Lazio che nel “territorio” ripone praticamente ogni sua risorsa. 

A guidare il team di vertice della Lazio c’è Head Coach Daniele Montella che lavora con obiettivo la permanenza nel Top12, un torneo che per i suoi, fino ad oggi, è assomigliato un po’ troppo ad un giro sulle montagne russe. Ecco il risultato di una bella chiacchierata con lui.

Stefano Franceschi:” Coach Montella, non ci avete dato il tempo di raccontare quanto siete belli in campo che… zacc… siete caduti… come va il campionato per questa Lazio?

Daniele Montella:” E’ vero, sono alti e bassi. Quest’anno noi in effetti vogliamo raccogliere i frutti di un programma di tre anni realizzato facendo crescere con noi in massima categoria ragazzi del territorio, provenienti dal vivaio della Lazio ma anche dal Frascati, dalla Rugby Roma, dalla Capitolina. Lo scorso anno farli giocare era più “facile”, non c’erano le retrocessioni, quest’anno dobbiamo farci guidare tutti i giorni dalla consapevolezza che dobbiamo crescere per centrare il nostro obiettivo”.

S.F... in effetti avete un bel problema di continuità, una partita è da incorniciare e quella successiva invece…

Daniele Montella:” Abbiamo tanti giovani e allora la volontà è alta ma non è facile in campo ci mettano tutto quello sul quale si è lavorato tecnicamente, bisogna ripetere e ripetere sempre le situazioni. Noi poi lavoriamo anche molto sul profilo delle motivazioni, un po’ anche per sopperire all’idea che lottiamo sempre per non retrocedere che alla lunga magari non è facile da capire.

S:F.Quindi con i giovani c’è anche una questione di discontinuità…

Daniele Montella:” Bisogna avere pazienza e lavorarci. Molti dei ragazzi per i quali in Top12 oggi ci prendiamo i complimenti  tre anni fa non erano assolutamente pronti per questo livello, in questo senso quando però i giovani sono così tanti è difficile davvero tenere la continuità. Stiamo lavorando e vogliamo sfruttare anche le pause del campionato per creare questo. Entro Natale ce la dobbiamo fare.

S.F.:” Top12, quest’anno è davvero un campionato così equilibrato?”

Daniele Montella:” A parte 4 squadre le altre possono vincere o perdere con tutte le altre. Lo dico anche per il Valsugana che sta visibilmente crescento o per il Verona che ha fatto investimenti importanti e prima o poi arriva. La mina vagante del campionato è il Valorugby, sono ben organizzati, vanno troppo bene, Manghi sta facendo un gran lavoro.

S.F.:” Torniamo alla tua Lazio, una delle cose che regala maggior lustro al tuo club è il vivaio che da voi non è un progetto di marketing ma pura realtà, diamo un po’ di numeri: quanti laziali ci sono nella Lazio Rugby di Top12?”

Daniele Montella:” La rosa è di 34 ragazzi, 8 sono da fuori, gli altri 26 sono del territorio e di questi 13 sono della Lazio. Anche adesso a livello di Under14, che ha vinto lo scorso anno il SuperChallenge, Under 16 e Under18 abbiamo gente molto interessante. In Top12 quest’anno hanno esordito con noi ragazzi degli anni 2000 e 2001.

S.F.: “Il Top12 forse è disomogeneo ma che differenza c’è ad esempio fra Petrarca e Lazio, o fra Verona e Lazio…”

Daniele Montella:” A parte la questione del budget che vale con entrambe con il Petrarca la differenza di infrastruttura è forte, noi siamo molti “contingentati” all’Acqua Acetosa. Anche noi però quest’anno abbiamo messo in campo una staff nutrito, magari ancora molto giovane ma finalmente andiamo in campo in cinque tecnici. L’ambiente padovano è però davvero stracolmo di rugby ovunque, è più facile per loro tenere la giusta linea di condotta. Anche con Verona ci dividono gli impianti sportivi, il loro budget è mostruoso ma noi abbiamo giocatori con più fame

S.F.:” A proposito…visto la Nazionale contro la Georgia?”

Daniele Montella:”Vittoria arrivata, benissimo. Forse per la prima volta ho visto dei buoni ricambi, soprattutto in terza linea. Ampliare la rosa è una cosa importante. Stanno lavorando a lungo termine che non è facile con la Nazionale, dalla quale si vogliono risultati subito”.

S.F.“Tocchiamo altro argomento che conosci bene, Accademie….cosa agigungeresti al “sistema?”

Daniele Montella:” La crescita dei tecnici. Voglio dire che i tecnici delle squadre di Top12 dovrebbero frequentare le Accademie portare le loro esperienze e verificare il lavoro al loro interno. L’Accademia è uno stimolo per tutti.

S.F.:“Potessi scegliere, quale qualità tecnica vorresti subito per i tuoi ragazzi in Top12 che potrebbe essere determinante per raggiungere l’obiettivo?”

Daniele Montella:” La gestione della gara. Io ho ragazzi che vanno sempre a mille e questo è un deficit, aumentare velocemente nella gestione sarebbe ottimo. Altra qualità che io prediligo è la gestione dello spazio, mi piace molto si giochi nello spazio, per questo motivo cerco di allenare molto i singoli sulla polivalenza.

Un grazie a Daniele Montella, colui che fa correre anche i piloni, ma soprattutto congratulazioni allo splendido vivaio della Lazio. Forza Top12 !