Il Vasugana strappa il punto di bonus a Rovigo ed i rossoblù fanno paura,  ma ai propri tifosi. Il Verona si condanna ai piani bassi perchè i minuti da giocare sono 80 e la metà non basta. Il San Donà trova il punto di bonus con quelli di Reggio Emilia che sono però ora secondi in classifica ed a questo punto l’ultima prova che li possa far  sentire davvero “grandi” sarà il loro match del primo dicembre contro il Petrarca.

I match clou stavano a Padova ed a Viadana. Il Petrarca supera con il passo delle star un Calvisano davvero bello ed il Viadana vince di forza la sfida con i deludenti cremisi.

Quello fra petrarchini e calvini è stato un match bello, intenso e ricco di suspense. Fino a che i trequarti petrarchini hanno voluto/potuto correre non c’è stata partita, quando le sorti sono dipese dalla mischia il Calvisano ha preso il timone e non lo ha mollato quasi più. Però i bresciani hanno potuto tenere banco perchè il Petrarca dopo la prima mezz’ora ha letteralmente spento la luce e proposto “solo” una entusiasmante, appassionata e super-tecnica difesa, per altro una difesa vincente. Il resto per i Neri era oggettivamente buio con una mediana a corrente alternata ed una mischia in affanno. Ottime le soluzioni di touche petrarchine, così come la gestione del punto di incontro che non ha permesso a Calvisano ripartenze troppo favorevoli. Petrarca generalmente molto dinamico e di gran fitness in cui brillano Ragusi, Saccardo e Cannone ma la palma di super-top di giornata va a Tommaso Coppo (cl. ’98) e non solo per la sua meta, che è stata però un vero spettacolo.

Il Calvisano ha troppe velocità nello stesso team, così soffre troppo la sua predisposizione alle fasi statiche e si infarcisce di errori quando servono lestezza e iper-attività, gli ultimi ventidue metri dei calvini sono generalmente un Calvario. La prima linea Fischetti-Manfredi-Leso meriterebbe, se esistesse, il premio di giornata per il miglior “reparto” tecnico, la coppia di mediana Lane-Casilio era invece in gran brutta giornata. Si è visto il “solito” ottimo Marco Susio ma in particolare si merita segnalazione con lode Andrea Martani (cl ’97) accademico di Reggio Emilia. Calvisano è squadra in crescita e si vede, la posizione di classifica è solo un “momento”, i suoi in campo sembrano giocare pensandola così e questo fa loro solo bene.

Il Petrarca non molla un centimetro e mette giù la settima vittoria di fila in questo campionato ma, è arrivato il momento di dirlo: vince tutte le partite dal 23 dicembre 2017, ovvero è imbattutto in tutto il 2018. Un Petrarca davvero stellare che racconta i meriti di un gruppo che si è stretto intorno al suo staff tecnico ed ha deciso di scegliere il rugby nel più pieno senso del termine. Questi sono record che nel più recente passato sono appartenuti a Benetton Treviso e Calvisano, il Petrarca non voleva/poteva restare fuori neanche da questo pezzo di Storia. Così è.

A Viadana va in campo un team giallonero determinatissimo (questa è “la forza” che pesa di più) e molto più “chiuso” di quello che si era visto nei match precedenti (il refrain  si è però visto nella meta del cremisi Marinaro), permangono errori sul placcaggio ed una certa lentezza cronica quando le fasi si moltiplicano ma la gestione più attenta delle fasi statiche ed un tocco di cinismo nelle fasi rotte danno ai ragazzi di Filippo Frati una posizione di classifica più vicina alle attese. Ottimo in campo il Denti Antonio che resiste e si propone oltre i propri compiti, del Ferrarini piace il movimento ma il suggeritore del match è stato Spinelli. Ormson come sempre superstar, Bronzini invece ripetente. Un paio di accorgimenti e questo Viadana può dire ancora la sua, la sua sfida da” top” comincia adesso.

Le Fiamme Oro si schiantano che non fai tempo a crederci e te la devi rimangiare. Pessima difesa, poca convinzione sugli utlimi ventidue e atmosfera da “gita” su certi punti di incontro. Piaciuto a livello “zero” il collettivo tirarne fuori un nome è difficile ma Ambrosini ogni tanto deve pensare di più a quello che ha attorno alla sua testa invece che dentro la sua testa.

Chiudiamo l’analisi del nostro caro Top12 con una domanda stuzzicante: quale campo verrà invertito la prossima settimana? Anche questa settimana il Valsugana ha giocato in casa per l’ìnversione di campo della partita che si sarebbe dovuta giocare a Rovigo. La scorsa settimana la richiesta arrivava da Calvisano,  il prossimo turno i padovani dovrebbero giocare in casa per la terza volta di fila il che signfica tre volte di fila fuori casa nella  fase di ritorno. Non si capisce se il fattore campo sia un optional o lo sia il calendario che invece è una delle cose più sacre negli sport di un certo “rango”.

Sta di fatto che si sta prendendo la brutta piega di pensare poter adattare il calendario ai fattacci propri. La settimana prossima giocate tutti dove si era previsto? Oppure avete la Sagra pesana che blocca il traffico, la Fiera dell’Antiquariato che non potete proprio mancare, i lavori di ammodernamento della tribuna stampa, la nonna che cucina per tutti e la settimana dopo non può, il contributo federale che scade ecc ecc. Un appunto per quelli che domani vogliono mettere in piedi la Lega dei Club, questo è un esempio che ci sono tanti modi per essere un campionato serio.