Ultimo minuto del Test Match fra Inghilterra e Sudafrica dello scorso fine settimana il punteggio vede in quel momento in vantaggio quelli della Rosa per 12 – 11, possesso Sudafricano e placcaggio dell’inglese Owen Farrell su Esterhuizen:placcaggio di spalla, pesante, una brutta cosa. Per quel placcaggio gli inglesi recuperano palla e la mettono fuori. Hanno vinto. L’arbitro però chiede il TMO, vuole rivedere quel placcaggio, attimi di suspense, poi verdetto, per lui è tutto regolare. Gli inglesi hanno vinto.

Errore arbitrale? Se fosse, e da queste parti si pensa fortemente che lo sia, è uno dei tanti, non ce ne scandalizziamo, la casistica è ampia. Di sicuro quell’arbitro, Angus Gardner, australiano, oggi come oggi ha le sue belle gatte da pelare anche se nessuno lo ammetterà mai in World Rugby.

Il fattaccio ci porta a due brevi considerazioni, una riguarda tutti noi e certo materiale che si vede in rete e l’altro il rugby, sport meraviglioso.

La prima considerazione prende spunto da certi video che si vedono on line, video osannati da molti utenti della rete, compilation-video sul rugby che sono ritagli di gesti violenti, fallacci pericolosi, molti sono gesti simili a quelli di Farrell, anzi quello del mediano inglese è ancora troppo soft, ma sono tutte azioni che vengono presentate come “il bello del rugby”, “la forza del rugby” e tante altre castronate di questo tipo.

Ci sono pagine o siti web create ad hoc sulla rete e sui social che raccolgono questo tipo di “rugby”, raccolgono fatti isolati accaduti in giro per il mondo e dicono cose tipo “questo è il nostro meraviglioso rugby” o giù di lì. Ma in quei video si vede solo violenza, gesti irrispettosi e prevaricanti dell’avversario dove la forza è il solo contenuto insieme al sangue ed alla potenza brutale. Spesso sono gesti compiuti dagli stessi protagonisti per errore o in via del tutto occasionale ed unica, spesso chi ha compiuto quel gesto ne ha fatto ammenda pubblica e si è scusato ma quel pezzo nel video non c’è.

Quelli spezzoni di “falso-rugby” sono invece presentati in forma gioiosa , falsamente goliardica (gente che non sa cosa è davvero la Goliardia), quei comportamenti vengono indicati e raccontati come divertenti, esplosivi, quasi positivi. Molti utenti applaudono a queste cosacce e cliccano il classico “mi piace”

Ecco cosa mi ha fatto venire in mente quel placcaggio, Owen Farrell è un grande giocatore e dispiace il suo errore venga un giorno usato da certi usurpatori del nostro sport. Ancor di più dispiace sapere ci possa essere gente che gioca con quei “gesti”: lo facciano pure ma quello non è rugby e loro sono “fuori” dal nostro mondo, se non lo sanno siamo qui per dirglielo.

La seconda considerazione nasce da un video diffuso dal Team sudafricano ieri. Si vede Erasmus, Head Coach del Sudafrica, che insegna ad un suo giocatore a placcare alto. E’ una chiara presa in giro della decisione arbitrale verificatasi nel match con l’Inghilterra di cui si è parlato all’inizio, questo video è una vera opera sublime di sarcasmo e goliardia (quella vera), una risposta intelligente e potente a quella decisione discutibile ed alla relativa sconfitta sul campo che ne è conseguita. Questo è il nostro rugby, questo è lo spirito giusto del nostro sport. Grazie Erasmus.

(qui sotto entrambi i video: il primo è il brutto placcaggio di Owen Farrell ed il secondo il video canzonatorio dei sudafricani realizzato pochi giorni dopo)

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