Fermate le discussioni e, dove possibile, i festeggiamenti: le posizioni di classifica sono ancora troppo “virtuali”, ottime o disperate che siano. Perchè questo campionato parte un po’ dopo rispetto a quello che dice il calendario, da qualche anno è così, è uno dei suoi problemi.

La stima di quest’anno è che debbano trascorrere almeno cinque giornate per cominciare a capirci veramente qualcosa. Per molti la preparazione non è ancora finita, alcuni stranieri sono appena arrivati, tutto inizia dopo.

Abbiamo però già ora delle domande a cui vorremmo avere un inizio di risposta quando scoccherà la sesta giornata. Eccole.

Rovigo, a quando? La partenza dei rossoblù non parla di protagonismo nel campionato, del resto vincere non basta, specialmente in polesine. I rossoblù hanno vinto alla grande (41) punti la prima con la Lazio ma nelle altre due (il Derby d’Italia e questa con il modesto Mogliano) hanno incassato più punti di quanti ne hanno fatti (31 a 19). Reparti ancora scollegati, regia che non segue, i rossoblù sono attaccati al buon gioco della prima linea che la seconda e la terza non è sempre detto. Gli ottimi centri sono presenti ma li devono far giocare. Del resto da quelle parti sono accadute troppe cose negli ultimi tempi. Casellato ha un gran lavoro ancora da fare ma lo sostengono alcuni fondamentali che in campo ci sono eccome.

Valorugby come? E’ tutta da scoprire la potenzialità di chi occupa la prima posizione di classifica. Gli emiliani hanno vinto conquelle che sembravano all’inizio di stagione due contendenti dirette, Medicei e Fiamme Oro, questo è il colpaccio, la vittoria con il Valsugana è stata prevedibilmente ampia. La squadra di Manghi va davvero al peso solo il prossimo turno, in casa contro Rovigo. Se questo durissimo passaggio “Vale” allora a molti verrà il pizzicorino e per il Valorugby la giornata dopo c’è Viadana. Se arrivati qui ancora prude allora si punta decisamente alla nona contro il Petrarca ed alla fine dell’andata Calvisano. Se il posto che ha ora in classifica è il mare giusto allora questi sono gli scogli.

Il nuovo Calvisano che ambizioni ha? Il team di Brunello è tanto nuovo, girano giovani insieme e vecchie volpi, come al solito, ma alcuni che dicevano tanto al match lo scorso anno oggi non ci sono. A guardarla così, un po’ di sbieco, questa è la squadra che ti azzecca un girone di ritorno da paura. Se si amalgama  in quello di andata però.

Questa giornata ha raccolto due vittorie di qualità e vanno celebrate.

Il San Donà che prima difende in maniera encomiabile contro un buon Calvisano, poi affonda nel campo tutta la sua tradizionale forza di spinta e porta a casa un successo che è molto bello per come è stato creato in mezzo al campo. Certo questo non è il San Donà della prima giornata, ci sono gli stranieri e sono “top”, c’è Green che comincia  a macinare idee, una per tutte: non è bellissimo addormentare la partita, renderla lenta ed inguardabile… ma se porta il risultato….. . Biancocelesti da “incorniciare” per i gialloneri la domanda è quella sopra.

Poi c’è Verona che gioca nel nuovo stadio veronese del rugby per la sua inaugurazione e vince contro una diretta concorrente per non retrocedere, punti d’oro il cui peso si sentirà tantissimo a febbraio. Quattro mete e quasi mezza partita in quattordici ed i veronesi piazzano il primo colpo nel massimo campionato, superiori ad una Lazio della quale solo la scorsa giornata si erano dovuti tessere gli elogi per la ottima vittoria contro Viadana. Rimangono interrogativi per i veneti sui meccanismi di gioco aperto ma la macchina della qualità anche qui comincia a crescere e, per una neo-promossa assoluta, dopo solo tre giornate è una gran cosa. Prossima giornata vanno dal Petrarca, urca!

Fatevi però un nodo al fazzoletto per la prossima giornata, c’è Calvisano Vs Fiamme Oro. Quelli a cui i conti non tornano ancora.