Altra rivoluzione media per il massimo campionato italiano, quest’anno lo trasmette in streaming direttamente la FIR!

Andiamo giù brevi e per ampia sintesi e partiamo dalla storia che ci ha portato al fatto che, come ci comunica proprio la Federazione “tutte le partite del Top12 saranno trasmesse in diretta su Federugby.it, sul nostro canale Youtube e sull’applicazione ufficiale della FIR, mentre la nostra pagina Facebook manderà in onda in diretta l’incontro principale di giornata”. 

IN PRINCIPIO FU LA TV, quella “vera”, ogni settimana un match del SUPER10 e, nei tempi andati, anche il passaggio nelle trasmissione sportive, Domenica Sportiva inclusa. Ma questo era tanto tempo fa. Così però siamo entrati nel Sei Nazioni. Tanto per dirne una.

AVVICINANDOCI DI MOLTO arriviamo ai giorni nostri e nasce la partecipazione celtica di Benetton e Aironi (poi le Zebre). Il massimo campionato italiano (Eccellenza) scompare così quasi subito dai radar delle TV ma, impresa ciclopica ma possibile alla FIR, riescono nel tempo a farsi mettere da parte anche le due “celtiche” ma questa è altra storia, oggi si guarda solo al TOP12/Eccellenza. Quest’ultimo vede in pochissimo tempo scendere livello, interesse nonchè precipitare il numero di spettatori. Sono tempi in cui FIR paga pure la RAI per mandarlo in onda. Ma ci sono anche altre strade.

LO STREAMING DELLA ECCELLENZA, quello di The Rugby Channel (TRC) per intenderci,  salva il rugby italiano dall’anonimato, lo protegge dal vuoto totale (è sempre il “massimo campionato italiano) ed ha un vantaggio per la Federazione: costa meno. Perchè la FIR continua a pagare e in cambio The Rugby Channel mette a disposizione la produzione di tutti match ma anche un proprio portale sul quale guardarli. Ottimo davvero. Ma.. .

LA CAMPAGNA SOCIAL DELLA FIR in verità, a dispetto della magnificenza che i dirigenti media federali si danno sul loro comunicato stampa (“chi troppo si loda certo s’imbroda” diceva il mi’ nonno) è tardiva e recente ma di indubbia qualità. L’apertura dei canali social della Federazione presuppone ovviamente che le partite che la stessa FIR paga a TRC per la produzione e messa in onda vengano trasmesse anche sui suoi media (pare logico), Così già dallo scorso anno le partite riprese dal team di TRC in parte convivono con la messa in onda (in streaming) anche sui canali FIR.

L’ACCENTRAMENTO FIR, con tutti i match del TOP12 solo sui media federali, era cosa assolutamente prevista da tutti coloro che macinano due righe e mezza di marketing; così come era logico, anzi, era auspicato, che un grosso gruppo di Broadcasting prima o poi passasse accanto al rugby magari mettendoci sopra le mani. M-Three Satcom, ovvero l’azienda che realizzerà la produzione del TOP12,  è infatti la divisione broadcast di Giglio Group SpA.

GIGLIO GROUP SPA è la prima società di e-commerce 4.0, è quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana ed ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa 79 milioni di euro con un +129% rispetto all’anno precedente. La sua forza è la vendita commerciale sui media, ha clienti e partnership in tutto il mondo. Possiamo dolercene averli incontrati? Sarebbe bello riuscire a convincere questi signori che il rugby italiano ha un suo “valore”, potrebbe essere un buon passo avanti. Sicuramente la cosa avrà qualche elemento non positivo ma per ora da queste parti non si hanno elementi.

SAN DONA’ E M-THREE SATCOM sono amici di lunga data. Sponsor del club del Piave, l’operatore di broadcast è stato presentato alla FIR, così dice il corridoio, proprio dal Presidente biancoceleste Marusso che è anche il coordinatore del tavolo dei club di TOP12 (lo chiamiamo “Lega di Club” così questo pezzo ha anche la chiave comica). Questa connection M-Three/San Donà avrebbe procurato dei pruriti in giro. Anche da queste parti inizialmente la cosa aveva provocato un inizio di eczema che poi se ne è andata quando ci si è domandati: e se Marusso non avesse chiamato M-Three, sarebbe stato un passo avanti o un passo indietro?

L’OCCASIONE E GHIOTTA perchè ora gli operatori streaming che hanno il rugby in Italia sono due. TRC non dovrebbe certo spegnersi per questa uscita di scena e qualche ottimo progetto presto arriverà dal mondo di TRC. Poi ci sono questi nuovi del Giglio ai quali “fare la guardia“. Noi del  rugby italiano riusciremo  ad essere interessanti ed includenti per tutti in modo da condividere sul web e nella dimensione media dello sport italiano tanto buon rugby?

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