E così Marzio Innocenti, non potendo strappare adesso, subito, ieri, immediatamente, al gruppo Pronti al Cambiamento la sua candidatura ufficiale per la Presidenza federale che si rinnoverà fra ben due anni (una “urgenza” che pochi capiscono ma, si sa, secondo questi guru, da queste parti abbiamo le fette di salame davanti agli occhi) allora Marzio Innocenti ha preso i giocattolini suoi ed è andato a casa.

Innocenti ha lasciato il suo gruppo di progetto ovale, che quando si dice “suo” non si scherza mica; gli altri, quelli rimasti senza l’ex-leader all’Assemblea della Associazione ovale riunitasi il trascorso fine settimana a Bologna, hanno scritto un comunicato stampa. Da lì in poi fra lui e gli altri la striscia di offese incrociate e di disastri personali , tutti mediaticamente esposti, molti in forma rigidamente Social, si è riversata sul mondo del rugby producendo solo danni, anche se forse loro si sono sentiti tutti eroi.

Il leader lascia la sua casa e gli altri allora scrivono, pubblicano, spiegano, come dei sottosegretari qualsiasi, come dei ministri senza portafoglio. Ma chi sono gli altri? Il Presidente dell’Associazione è Riccardo Roman, fino a ieri “nessuno”, adombrato da cotanta leadership, oggi “qualcuno”, sopra le macerie.

Marzio Innocenti lascia Pronti al Cambiamento e si candida alla Presidenza Federale. Tutto nello stesso giorno. Un record. Roman ed i sopravvissuti del “Palc” parlano di strategia e territorio e di una nuova riunione a breve. Di figuraccia epocale non ne parla nessuno, tutti troppo presi da loro stessi. Forse è vero: il potere logora chi non ce l’ha.

Ai primi di agosto da queste parti si era avuta la sensazione che in troppi dentro “Pronti al Cambiamento” pensassero più ai casi propri che non a quelli del rugby. Su questo spazio web il 2 agosto viene infatti pubblicato un “post” (Titolo: Allora Pronti al Cambiamento: voi siete pronti al cambiamento?”)  dedicato proprio a gruppo di Innocenti-Roman-Zanovello-Morri che poneva alcune questioni sulla logica di crescita del rugby a mezzo “club” e via così. Come sempre quando escono su “Il Nero il Rugby” questi pezzi arrivano, da parte di molti operatori del rugby, palesi e meno palesi (come sempre molti, molti di più i secondi), osservazioni e considerazioni, ovviamente anche discordanti. Nessuno dei vertici di Pronti al Cambiamento, però dopo quello scritto, diede segno di vita. Distratti? Tutti al mare? Oppure troppo convinti che in Italia esista un unico pentolone, il loro, dove bollono quattro idee in croce? Il segnale invece era chiaro.

Palc insomma fa un disastro ed a contorno di tutto questa immane confusione, lasciando ai protagonisti l’illusione che sia un modo per “fare chiarezza“, è arrivato il tweet del Presidente Federale Alfredo Gavazzi, struggente. Forse una presa in giro per Innocenti, sicuramente un colpo ben assestato per quelli di Pronti al Cambiamento che vedono il loro grande avversario coccolare “l’uomo di rugby” Innocenti, al quale da Gavazzi viene però  riconosciuta solo la capacità sportiva (“ha saputo emergere in virtù dei suoi trascorsi agonistici”) e non certo quella “amministrativa” e poi via così con la melassa velenosa. Innocenti risponderà pubblicamente poi sui social al Gavazzi con un abbraccio quasi fraterno. Cose dell’altro mondo.

Cosa c’entra con il rugby tutto questo? Ah già, scusate, un bel nulla. Tutti insieme si sono presi, da Roman ad Innocenti da Gavazzi a tutti gli sfregatori di mani che in questi giorni si sono corrosi i palmi, una vacanza dal motivo per cui li stiamo ad ascoltare. Lor signori hanno deciso di passare il tempo a spolverarsi pubblicamente il proprio ego, seppellirsi nella povere argentata delle fatine (sicuri fosse polverina e fossero fatine?), lustrarsi le medagliette, scudetti e citazioni alla “iosonoilrugby” incluse. Tutto Social, come Belen o Fabrizio Corona. Congratulazioni bella gente: un colpaccio.

Inutile dire che anche da queste parti abbiamo scritto la parola “ciao“. Questo spazio web ha sempre appoggiato pubblicamente “Pronti al Cambiamento” e Marzio Innocenti. Endorsement finito per tutti e due. E adesso parliamo di rugby.

One Comment to: PRONTI AL CAMBIAMENTO: IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA

  1. Riccardo Roman

    settembre 11th, 2018

    Buongiorno Stefano, non ero nessuno prima non lo sono nemmeno adesso… ciò detto, sul resto Lei ha perfettamente ragione, e visto che seppur “nessuno” mi ritrovo ad essere il Presidente di PalC, mi assumo la responsabilità di non aver saputo evitare ciò che è accaduto, che è grave. In coscienza so di averci provato, ma non basta, ora ho il dovere di trovare il modo migliore per superare tutto ciò e restituire al rugby un movimento credibile. Abbiamo passato troppi mesi a ragionare su modo di salvare PalC da una deriva personalistica che sabato si è manifestata in tutta la sua gravità, e questo ci ha impedito anche di cogliere le Sue provocazioni serie ed appropriate. Ora basta, da oggi si parla solo di cose serie, di cose da fare, come, ce ne dia atto, abbiamo sempre fatto. Un caro saluto.

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