Tony Spreadbury, responsabile per RFU degli arbitri di Premiership

In Inghilterra fanno sempre più serio oppure Eddie Jones non sa più a qual santo votarsi, vedete un po’ voi. Sta di fatto che, mentre scorrono lente le amichevoli estive, da qualcuno generosamente chiamate Test Match, delle nostre squadre italianissime in attesa del loro massimo campionato, mentre Zebre e Benetton Treviso iniziano e vincono, questo conta, con le peggiori del loro Pro14 (la ciofeca sudafricana dei Southern Kings non si può proprio vedere) oltre il Tamigi il super Head Coach di quelli della Rosa pensa ai mondiali ed alle sue recenti disfatte sul sacro suolo del rugby e convoca… gli arbitri inglesi.

La notizia sta sul “The Times” di qualche giorno fa e non è priva di significato per chi “vuol vedere”.  Eddie Jones ha chiesto ed ottenuto un appuntamento con Tony Spreadbury, capo e designatore degli arbitri inglesi di Premiership, facendo notare che negli altri paesi è più facile contestare il breakdown per le squadre in difesa, insomma secondo Jones i suoi giocatori, che fanno il massimo campionato inglese, sarebbero disabituati a questa evenienza e questo provocherebbe grandi scompensi tattici quando giocano in Nazionale.Secondo Jones gli arbitri di Premiership devono intervenire su questo aspetto.

Tony Spreadbury ha risposto che i suoi arbitri applicano le regole del rugby. Quindi i casi sono due o Eddie Jones ha esaurito la casistica di graffi sugli specchi o veramente nel mondo si giocano, nell’Alto Livello, con le stesse regole, due o tre rugby diversi. Entrambe le cose sembrano essere vere anche se a noi oggi interessa di più la seconda.

Il super arbitro inglese ha garantito ad Eddie Jones la massima collaborazione anche se non si è capito quale, non abbiamo però dubbi che una delle cose che Spreadbury farà sarà quella di chiedere a livello internazionale di far arbitrare gli altri in maniera diversa, gli inglesi sono così.

Quanti rugby ci sono nel mondo con le stesse “nuove” regole? Perchè è chiaro che sono le ultime recenti interpretazioni del regolamento che hanno reso possibile questa diversificazione profonda a livello planetario del nostro gioco.

La cura del breakdown da parte dell’arbitro è, insieme alla mischia, uno dei due terreni nel quale il regolamento dice troppe cose per poterle vedere davvero tutte. Forse è per questo che il gioco di questa fase, la più frequente in una partita di rugby, diventa oggetto di “sensibilità” del fischietto. Cosa assurda per un regolamento che in questi ultimi anni ha voluto specificare fin troppo su movimenti e gestione dello spazio.

Vedremo come va a finire ma gli appuntamenti con il regolamento, si sa, sono rimandati tutti a dopo il Mondiale giapponese. Per ora ci teniamo questo.

Il fatto comunque fa pensare (tanto). Rileggiamo cosa è accaduto con occhi più attenti: il  capo della Nazionale inglese va dal capo dei più importanti arbitri inglesi, molti dei quali arbitri internazionali, a dirgli che ci sono rugby diversi e che devono giocare anche loro lo stesso di altri altrimenti non stanno in gara. Il capo degli arbitri gli ha risposto che il loro rugby è quello giusto.

Wow !