Lega…

La questione della indipendenza dei Club nella possibile costituzione della loro Lega è un dibattito aperto nel mondo del nostro rugby. A questo proposito ci sarebbe anche una piccola novità che andrebbe registrata. .

Il punto è che se una Lega dei Club deve fare quello che dice la sua Federazione non è una Lega dei Club; la Federazione infatti è, in tutti gli sport, la controparte della Lega e non può essere la sua “guida”. Quest’ultima cosa è esattamente quello che sta accadendo in Italia nel progetto legato al famoso “tavolo dei club”, ovvero le riunioni che da quasi due anni si susseguono fra i club del massimo campionato.

La spiegazione del perchè questa “indipendenza” non ci potrebbe essere l’ha data qualche settimana fa Roberto Manghi (Dir. Gen. Rugby Reggio oggi Valorugby) a questo blog dicendoci:” La Lega dovrebbe essere indipendente ma in questo momento è difficile non fosse altro per il sostegno economico determinante della FIR ai club, sostegno che va rispettato”. Insomma fino a che la FIR sarà il primo sponsor dei club la loro autonomia sarà impossibile. Giusto? Anche no, è chiaro che le due cose possono non andare insieme, dipende da…. interessante è l’opinione de “Il Grillotalpa”.

Perchè Paolo Wilhelm, appunto sul suo spazio web Il Grillotalpa, in un suo intervento (clicca qui e vedi dal minuto 5′ 50”) rispetto a questo problema  dice “... è un problema vero… però è anche vero che se non si inizia con questo circolo virtuoso non si arriverà mai ad un risultato… diventa invece un alibi (ndr: per i club) per non fare nulla, le Società devono invece cominciare a proporre qualche programma e la FIR deve tenerne conto“. Insomma se i club devono intanto realizzare un propria piattaforma non dovrebbe essere cosa difficile fra persone che hanno lo stesso interesse e quindi perchè non è stato fino ad ora possibile?

Per capire quanto sopra ci viene in aiuto l’ultima newsletter del gruppo ovale di Pronti al Cambiamento  che ci racconta come sono fatte le riunioni per la Lega delle Società con il “....tavolo dei presidenti dell’Eccellenza italiana – con l’aggiunta di un posto fisso per la Federazione per celeste diritto acquisito...” . In pratica ci viene detto che alle riunioni delle Società per la Lega c’è sempre, regolarmente invitato, un rappresentante della FIR che è come se Marchionne facesse parte del Direttivo Nazionale della CGIL.

Alla fine infatti quelli di Pronti al Cambiamento (clicca qui e leggi) chiosano così:”… con quale forza, con quale libero pensiero potranno essere elaborate delle strategie realmente vocate al bene dei Club, da portare ad una seria trattativa, se già in fase di discussione viene coinvolta la controparte, vale a dire la stessa FIR? La risposta è: nessuna forza, nessun libero pensiero.”

Giustissimo ma, cari amici di Pronti al Cambiamento, il fatto che questa assurdità esista non è certo colpa della FIR o del suo Presidente Alfredo Gavazzi ma è dei Club: sono loro che invitano la FIR alle loro riunioni, loro la cercano, loro vi si ranicchiano sotto.

Questo piccolo fatterello dimostra, oltre ad un discutibile generale capacità di gestione da parte dei Club,  la loro non consapevolezza di cosa sia una Lega e quale sia il suo scopo. In pratica parrebbe quasi che i club non sappiano cosa stanno facendo.

I Club in Italia sono evidentemente troppo bravi a chiedere e la Lega dei Club è invece solo una responsabilità. Ce la possono fare? C’è chi dice “no”.