Non si capisce se il Presidente Alfredo Gavazzi di fantasia ne abbia poca, in una leggiadra intervista al Tempo ancora una volta promette la franchigia a Roma e una accademia per il Sud, oppure troppa perchè il metodo che ha presentato per il suddetto progetto romano è degno delle prestidigitazioni di Silvan o della fantasia di Merlino e della Fata Morgana messi insieme. Teniamoci il dubbio, di sicuro però il Presidente Federale non perde occasione per aprire ferite invece che sanare quelle che già sanguinano.

Marzio Innocenti, contraltare del Presidentissimo, è fin troppo pragmatico e si è incaricato di controbattere ad ogni pié sospinto, un duellante leale ma fin troppo duellante. Sarebbe interessante potesse impegnare meglio le sue indubbie qualità. Sta di fatto che la parolina sulle dichiarazioni di Gavazzi, Accademia al Sud e “Roma in Pro14”, hanno trovato la sua risposta

Allora, visto che i due fanno fatica a comporre uno il numero di telefono dell’altro, si trascrivono qui di seguito le due dichiarazioni, prima quella di Gavazzi al Tempo (su Roma) poi quella di Innocenti apparsa sui “social”.

Il Presidente Gavazzi risponde alla domanda “Quando sarà possibile vivere per 10 mesi all’anno a  Roma l’atmosfera del Sei Nazioni?” e dice:”Il PRO14 lo ha chiesto e noi ci siamo attivati. Il problema più grande in questo momento è quello relativo allo stadio. La strada potrebbe essere qualche anno al Tre Fontane in attesa di trasferirsi poi in uno stadio Flaminio ristrutturato e adeguato alle nostre esigenze. Stiamo lavorando a questo progetto da un anno insieme con il CONI che, qualunque sarà il tipo di soluzione che adotteremo, vorrei al nostro fianco al 50%. Al momento stiamo studiando una situazione complessa ma non escludo nulla. Acquisto, affidamento, affitto di lungo termine: vedremo quale sarà la svia praticabile ma ribadisco, al 50% con il CONI e massima condivisione con Roma Capitale per un progetto che preveda la riqualificazione dell’area e potrebbe vedere anche il trasferimento degli uffici della FIR al Flaminio”. 

Risponde Marzio Innocenti sui “social”:”Gavazzi ha iniziato la sua campagna elettorale ma vorrei fare finta di credere che sia una sorta di programma come dovrebbe essere l’intervista di un presidente federale che poi quelle idee dovrebbe realizzarle. Quindi qualche domanda. A Roma la solita terza franchigia o si sposta una delle due esistenti? In questo caso Zebre o Benetton? I soldi chi ce li mette? I giocatori e lo staff dove li mettiamo? Visto il mercato immobiliare romano non è facilissimo piazzare una cinquantina di persone molti con mogli e figli annessi. Si gioca al Tre Fontane? Ma ci sono solo 2000 posti di tribuna invece dei 5000 richiesti dal Pro14. E Abbondanza (ndr: titolare del Tre Fontane) cosa deve fare del suo contratto con l’AC Roma che lo occupa? Per ristrutturare il Flaminio ci vogliono almeno 15 milioni di euro, se davvero il Coni ne mette la metà, cosa che dubito, la FIR dove trova il resto, nel suo bilancio? Si vuol fare l’accademia al sud ma allora perché abbiamo chiuso Catania e Benevento? …..”

Vi siete fatti una idea? E’ facile. Però, Roma punto di scontro? Ovvero si sta parlando del nulla. Quello sopra è solo un faccia a faccia virtuale (fin troppo) che ne consiglia di molto più fisici perchè di un Presidente che considera esistente solo mezza federazione e di un contraltare in permanente assetto di guerra riusciamo anche a stufarci. E anche se da queste parti ci ha veramente stufato di più il primo facciamo appello alla fantasia di tutti per trovare qualche soluzione nuova. Sappiamo che qualcuno nella nomenklatura federale preferisce che i due litighino ma poi, al limite, se proprio il fantastico sforzo non sarà di loro gradimento, questi si dimetteranno dalle loro posizioni e cercheranno altri lidi.

Quindi, dicevamo, adesso serve la fantasia, neppure poi molta.

3 Comments to: GAVAZZI VS INNOCENTI. ROMA O MORTE ? SFORZO DI FANTASIA CERCASI

  1. Romeo

    giugno 27th, 2018

    Gavazzi più che di nuova campagna elettorale,si sta preoccupando di darsi un valore di giacenza finale per poterla mettere sul tavolo della sua ultima trattativa prima dell’abbandono forzato. Innocenti che da quello che appare parla per se stesso gli risponde da nemico di sempre, senza però la convinzione di colui che potrà concorrere per vincere, debole di alcune sconfitte che inevitabilmente lo segnano per sempre. Il pensiero che sarà una terza persona a dover finire la triste epopea gavazziana è sempre più concreto e verosimile

  2. Pippo

    giugno 27th, 2018

    Vedrete che il futuro candidato Presidente (sponda Calvisano) sarà un Vaccari.

  3. mah

    luglio 5th, 2018

    Di che ci meravigliamo è lo stesso metodo in voga in questo paese a tutti i livelli. Si sparano annunci sui mezzi di comunicazione, senza prima aver preso in mano uno straccio di penna e carta per fare 2 conti…Anzi, senza avere le competenze per fare 2 conti. Tanto le trote abboccano sempre.