Daniel Hourcade

Ha detto Daniel Hourcade qualche giorno fa, dopo la seconda durissima sconfitta della sua Argentina contro  il Galles nei Test Match:”Noi (con i suoi assistenti) pensiamo che il messaggio non arrivi più alla squadra, siamo arrivati ​​alla fine di un ciclo” ed ha dato così le sue dimissioni da Head Coach dei Pumas. Da quanto non accadeva una cosa così.

Daniel Hourcade è un argentino di San Miguel di Tucuman, provincia dove è nata l’Argentina, non solo quella del rugby, proprio la Nazione argentina. La storia infatti è di quelle pesanti, nel 1812, mese di settembre, la Battaglia di Tucuman diede ragione alle forze del Rio de la Plata contro le truppe realiste fedeli alla Spagna e nel 1816 sempre in Tucuman venne dichiarata la formale indipendenza del territorio dalla Spagna. Se poi si racconta anche che il Tucuman è oggi chiamato anche “El Jardín de la Republica”, risulta ancora più chiaro che essere un “tucumano” deve essere una cosa davvero speciale. Hourcade evidentemente lo è.

Daniel Hourcade ha giocato nel suo club del Tucuman e poi, molto presto, ha scelto la strada della panchina, ha girato un po’, anche in Portogallo si è tolto grandi soddisfazioni. Nel 2013 ha preso in mano la Nazionale maggiore della sua Argentina, la sua nazionale, l’ambiente viveva una situazione molto “agitata”, lui l’ha raccolta e portata al trionfo del mondiale 2015 ed a tanti altri successi fino a circa un anno fa.

Un anno fa tutto in casa Pumas ha cominciato a scricchiolare, sempre di più e poi sempre di più. Nel 2017 Hourcade ha perso tutte le 6 partite di Rugby Championship ed ha vinto solo 2 degli ultimi 12 Test Match. Un piccolo disastro e, tanto per dimostrare quanto avanti sia il rugby argentino, Daniel Hourcade si dimette dopo due sconfitte con il fortissimo Galles.

Sono però le sue dimissioni che fanno riflettere. Daniel Hourcade, anche per come le ha spiegate, ha dato l’impressione di essere un professionista capace di “andare oltre”, capace di dire corriamo insieme quando bisogna farlo ma anche di dire basta prima che tutto il suo progetto muoia con lui.

Le dimissioni di un Coach sono rare, rarissime sia lui a farlo, ci vuole coraggio, passione, cuore e tanto amore per fare una cosa così. In tutti i casi non sono mai belle, raccolgono al loro interno un senso ineludibile di sconfitta, quelle di Hourcade riescono invece ad esserlo perchè hanno dentro un forte amore per il proprio lavoro, per il rugby e per il rugby del proprio paese.

Forse il tucumano ha dato la sua ultima lezione ai Pumas, sicuramente l’ha data a tanti suoi colleghi ed a tanti di noi.Lo avrà fatto perchè la Nazionale che seguiva era proprio quella del suo paese e l’amore era troppo forte o forse perchè andava fatto e basta. In tutti i casi Daniel Hourcade ha raccolto se stesso ed ha detto come doveva finire. Hourcade ha così salvato la Nazionale argentina di rugby. 

Yo no le canto a la luna, porque alumbra nada mas, le canto porque ella sabe de mi largo caminar…* risuona la voce della grande cantante argentina Mercedes Sosa, la luna è quella tucumana di Daniel e di tanti rugbisti di laggiù.

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*trad: “Non canto alla luna solo perchè ci illumina, canto a lei perchè sa del mio lungo cammino”