E’ tempo di congelamenti, C’è gente che arriva l’estate e si chiude in freezer e poi c’è il rugby che va in “freezer”, ah che pacchia, ah che divertimento.

ROVIGO FREEZER MUNDI 1 Nella patria dei rossoblù quella di andare in freezer pare sia una vocazione, una dimensione di vita, un procedimento terapeutico. Nicola Azzi infatti, dopo aver dato le dimissioni, rimane il Presidente della prestigiosa Società Rugby Rovigo ma, dice lui, solo fino a quando non ne trovano un altro. Le vicende che lo hanno portato al congelamento della sua carica gli daranno pure ragione ma, caspita, il Presidente precedente si era “congelato” anche lui per lo stesso motivo e dicendo anche lui che così sarebbe rimasto fino a che non si trovava un altro Presidente, avevano trovato Nicola Azzi. Volete sapere come va a finire? Chiedetelo al proprietario del frigo. Anzi no, pure lui è congelato. Freddura.

ROVIGO FREEZER MUNDI 2 Volete trovare un Head Coach congelato? Restate a Rovigo. Infatti lì la prossima stagione gli Head Coach saranno due, Casellato affiancherà McDonnell e McDonnell affiancherà Casellato. Sembrano quattro ma sono due e tutti e due comandano, contemporaneamente, dicono le stesse, cose, fanno le stesse scelte, insomma: un tripudio. C’è da scommetterci che la verità sta sempre nel freezer (a Rovigo pare che prima o poi da lì ci passino tutti), uno dei due è congelato ma non si dice. “Freddo cane in questa palude” (Zagor)

LA GELATA DI MONTPELLIER Castres è ancora campione di Francia, ha vinto il meraviglioso Top14. Per farlo ha speso quest’anno solo una ventina di milioni, i suoi avversari della finale, ne avevano investiti circa un 20% in più e quelli che avevano investito circa il 55% in più in finale non sono neppure arrivati anzi, sono stati battuti nelle fasi precedenti da Castres. I primi ad esserne sconvolti sono stati i giornali francesi che si chiedevano come poteva un team con l’undicesimo budget del Top14 a sbaragliare tutto e a vincere di continuo. Ma la vera gelata è andata su Montpellier perchè loro ci contavano tanto, erano predestinati. Il freezer francese è carico di euro spesi male.

JONES FA LA FREDDURA. SBAGLIATA. Eddie Jone ha deciso di passare alla storia come comico mancato. Il Jones è palesemente troppo pressato dai troppi impegni della “sua” Nazionale inglese e dai risultati… freddini anche loro. Diversamente interpellato ha paragonato il Presidente del Bath Rugby a Donald Trump. Quando gliene hanno reso conto si è divincolato adducendo l’umorismo. Ecco uno che, considerato il numero di dichiarazioni strampalate che consegna alla stampa, in freezer ci dovrebbe andare o almeno ci dovrebbe mettere la lingua ogni tanto.

Intanto ci si ferma qui, ce ne sarebbero ancora ma…. brrrr.

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P.S. se avete altre situazioni da “freezer” scrivetele a rugby@ilneroilrugby.it , arriva l’estate e forse chissà magari ne rendiamo conto in giro.