Il Pro14 è terminato ed è terminata così anche la grande e bellissima cavalcata di Leinster che si è aggiudicato tutto quello che poteva. Evviva.

E’ terminato anche il Campionato ex-celtico delle due nostre italiane che si sono dichiarate molto soddisfatte dei loro risultati per numero di vittorie e soprattutto per il livello di competitività raggiunto. Lo dicono tutti gli anni e va bene ma oggi il punto non è questo.

Le italiane Benetton Treviso e Zebre sono nel Pro14 per aumentare la propria competenza tecnica ma, diciamolo una volta per tutte, ogni anno quel Campionato si svilisce sempre di più, i team che contano, quelli per i quali varrebbe la pena andarci a giocare, quelli per i quali la Federazione sborsa milioni di euro in verità in campo contro le nostre non ci vanno proprio.

La questione è nota, il calendario dei grandi giocatori è sempre più fitto e, se ieri c’era solo la Nazionale a requisirli, adesso c’è anche la competizione europea di Champions Cup o di Challenge Cup a sopravanzare nei sogni dei team celtici le blande ed a volte inguardabili partite di Pro14. Insomma, quelli bravi non giocano praticamente mai contro le nostre, raramente e comunque non certo tutti insieme.

Insomma il tasso tecnico che Benetton Treviso e Zebre si trovano davanti non è mai quello che poi quelli in Azzurro si ritrovano nel Sei Nazioni o nei Test Match.

Così, a solo titolo di esempio, ci si è presi la briga di disegnare qui sopra in testa la tabella con il primo XV del Leinster entrato in campo nella osannata vittoria dei trevigiani contro di loro ed invece nelle finali (e nelle altre partite) di Pro14 e di Champions Cup. Insomma, magari ricontrollate voi, ma pare proprio che i giocatori che si sono cimentati con la Benetton Treviso e che poi siano andati a giocarsi le partite che contano siano esattamente …. uno su quindici.

Il resto delle considerazioni si lasciano fare a voi, potete divagare fra il reale livello tecnico delle due italiane in Pro14 fino a trovare una spiegazione sul perchè la nostra Nazionale, nonostante i  “tripudi” messi in campo da Zebre e Benetton, non vada per nulla bene, potete arrivare a chiedervi il vero significato del termine “profondità” fino alla consistenza tecnica del progetto Accademie.

Fate tutto da soli, poi alla fine una domanda la si suggerisce da qui: spendiamo circa 10 milioni all’anno per giocare contro le seconde scelte degli altri? Tutto bene?

3 Comments to: PRO14 : CAMPIONATO A DUE FACCE. COSI’ CI SERVE ANCORA?

  1. secondapescatrice

    maggio 30th, 2018

    Considerazione giusta e azzeccata…ma incominciamo a vincere(fuori casa) con le seconde scelte del Leinster che magari la prox volta vedranno di mettere qualche big in campo contro le italiane…poi loro possono permettersi di fare tutto questo turnover mentre noi la profondita’ di giocatori dobbiamo ancora crearla (magari implementando in nostro campionato domestico…a quando questa lega di club che interagisca con la F.I.R.?)
    Il Pro14 non sara’ il max in quanto a soldi che girano ed interessi, ma se ben utilizzato e tarato per il nostro movimento penso potra’ farci migliorare…ricordo che l’Irlanda non piu’ di venti anni fa ce la giocavamo con loro e riuscimmo a vincere in casa loro!
    Poi loro hanno incominciato a fasare il loro movimento…mentre noi siamo ancora qua a discutere dei permitplayer…

  2. SERF

    maggio 30th, 2018

    I risultati parlano chiaro , a fronte dell’enorme investimento fatto dalla sfir non c’è stato ritorno , in una qualsiasi azienda il progetto sarebbe stato abortito molti anni fà .
    Una curiosità , si potrebbe sapere come vengono spesi questi soldi ?
    Rendere noti gli stipendi , di dirigendi , giocatori , allentori , i costi delle trasferte , ecc ecc .

  3. Giacomo Perissinotto

    giugno 1st, 2018

    Ok, tutto giusto… ma l’alternativa qual è? L’attuale eccellenza? Vale comunque 100 volte di più, a livello formativo, giocare con le seconde scelte del Leinster che contro il Petrarca campione d’Italia… purtroppo, aggiungo. Finchè l’eccellenza non riuscirà a darsi una identità più definita e a muovere qualche interesse in più (leggasi soldini) credo che dovremo comunque accontentarci di giocare con le seconde squadre dei big-team e in ogni caso ce il batterle diventerà cosa usuale, prima o poi cominceranno ad affrontarci con i titolari…