Che bello vincere così, vincere così tante cose insieme che anche se si prova  a fare la lista ne manca sempre qualcuna e ti scappa da ridere. Ma anche una lacrima, soprattutto quella, si dai.

Che bello vincere così, diventare Campione d’Italia così, lottando e soffrendo tanto e poi tanto ancora, perchè quelli che avevi davanti erano davvero dei campioni anche loro, anche loro volevano e potevano la stessa cosa, loro hanno fatto bene ma soprattutto ti hanno fatto tremare. Il Petrarca adesso lo sa, è bello vincere così, che loro erano tanto solidi e sono stati ad un briciolo dal portarti via tutto .. ma tu sei stato qualcosa di più e il tuo scudetto sul petto te lo sei dovuto prendere con tutte le tue forze superando quell’attimo feroce e cattivo quando sembrava che non bastassero mai.

Il Petrarca è Campione d’Italia e lo diventato in questo modo duro, come un pugno sullo stomaco, che a ricordarselo quei ragazzi, anche fra tanti anni,.. ma si dai, che è sempre quella lacrima.

E’ andata così una delle più belle finali degli ultimi anni, perchè il numero di scommesse vinte da queste squadre e da tutto questo campionato il sabato 19 maggio 2018 è stato enorme. Molte di queste misuravano questa Eccellenza, misuravano la sua capacità organizzativa, l’appeal di pubblico, il livello tecnico…. la lista delle scommesse vinte  la faremo un altro giorno perchè i distratti veri o finti ne hanno bisogno e non li lasceremo senza.

Quasi 7.000 persone sugli spalti, quasi 1000 da Calvisano che anche loro avevano tanta voglia di dimostrare che sanno fare le trasferte. Il resto era Padova intera, venuta a sperare e lottare con i suoi ragazzi in nero per quel titolo n° 13 che tutti volevano tanto davvero.

Una festa bellissima di colori e di cori che per un attimo sembrava altro, che suonava l’inno italiano e ti guardavi intorno e sembrava davvero di essere…. invece è la Finale del Campionato di Eccellenza. Bellissima.

Il Petrarca è Campione d’Italia ed è la vittoria di ogni singolo ragazzo in nero. Perchè dietro questa squadra c’è un progetto iniziato 6 anni fa che puntava su vivaio e petrarchinità, inclusione e spirito di squadra. Ogni ragazzo oggi campione d’Italia avrebbe una storia tutta sua da raccontare: quell’infortunio che non finiva mai, quella paura di tirare un calcio che conta, quell’ansia di essere nell’altro ruolo, la responsabilità di stare in panchina o di fare il titolare, essere il capitano, esserlo stato, esserlo per un giorno, essere al Petrarca e non andare via quest’anno perchè qui io ci credo, arrivare adesso e diventare davvero Petrarca. Oggi ogni singola storia è Campione d’Italia. 

Anche in campo c’è stato un pezzo di storia del nostro rugby, dispiace fare il nome di uno e basta, o due, o tre, che tanto quei due drop spietati avranno lo stesso nome per sempre, sono già oggi nella storia del Petrarca, così come ogni doppio placcaggio, ogni singola corsa, ogni doppio passo, ogni passaggio. Questo Petrarca ha vinto tutto insieme, con una unità di intenti micidiale che ha messo insieme tante storie personali, un gruppo profondamente coeso che è cresciuto nel corso della stagione.

Calvisano è stato di alto livello, qualche errore tecnico di troppo, la solita micidiale percussione degli avanti, la capacità di prendere in mano la partita nel secondo tempo e nasconderla agli avversari, le fasi statiche in bilico poi rinsaldate e le ripartenze fin quasi alla fine. Giusto quel “quasi” perchè la difesa del Petrarca è stata impenetrabile, alla faccia di chi, anche da qui, si lamentava fosse stata troppo curata rispetto all’attacco ed eccola là, la difesa che invece si mette a cucire lo scudetto sulle maglie. Avevano ragione Marcato e Allori. Evviva.

Nel match meglio il Petrarca in mischia e nelle fasi statiche (ecco la vera vittoria di quelli di Padova) nonostante qualche touche non al massimo, invece meglio il Calvisano in attacco. Ruoli quasi invertiti per questa finale molto bella e di gran spessore.

Tutta la scenografia ha detto che il rugby italiano ha vinto, il rugby italiano c’è eccome. L’organizzazione della Finale ha giocato per creare un evento di alto livello ed ha vinto ogni sfida, locale e Nazionale, dimostrando cosa può essere questo campionato quando se ne ha la giusta considerazione Che tutti vedano che si può

Il Petrarca è Campione d’Italia, certe storie sono belle all’infinito perché il loro volo è lungo come il cielo.