Quando si chiude la stagione i Club dovrebbero cominciare a comunicare (a volte lo fanno anche prima che si chiuda ma questo fa parte di una caduta di stile ed è altra storia) i nuovi arrivi per la prossima e salutare ringraziando quelli che invece lasceranno il club. Invece non è più così. Specialmente in Italia.

Infatti sono molti e fitti i comunicati stampa che, ad esempio, le nostre due di Pro14, Benetton & Zebre (quelle di Eccellenza si stanno accodando) emettono per comunicare invece di chi arriva al club o di chi parte semplicemente chi resta. 

A mazzi di due o tre nomi gli uffici stampa delle due di cui sopra comunicano i rinnovi di contratto dei giocatori già in rosa e fanno seguire spesso foto e proclami di congiunto tripudio su grandi risultati futuri che nessuno capisce perchè mai dovrebbero essere diversi dall’anno prima visto che quel giocatore c’era già.

Insomma la questione sarà pure di lana caprina ma da queste parti sembra divertente da raccontare perchè fa anche vedere come, in assenza di notizie vere si cerchi visibilità narrando come fosse nuova una cosa che c’è già, scimmiottando palesemente altre realtà sportive che però di “ciccia” ne hanno comunque di più. 

Ma la cosa più “bella” che produce questo meccanismo sono le “frasi di rito” ed è su questo che si si sofferma oggi che abbiamo voglia di farci una risata.

Sono quelle frasi che, messe in bocca a giocatori, allenatori, Direttori sportivi e via così, hanno fatto ingresso e grande breccia, in tempi più recenti, anche nel nostro caro rugby.

Degli esempi di quelle locuzioni sono:”il prossimo anno voglio vincere ancora di più“, oppure “adesso mi sento davvero pronto“, “mi piace questo gruppo e sono felice di restare” e via così. Immaginatevi se uno avesse mai potuto dire: “il prossimo anno con questa squadra dove volete che andiamo” oppure “resto per lo stipendio questo gruppo è pieno di antipatici e uno mi ha pure rubato la ragazza“.

Di quelle frasi ad altissimo contenuto retorico La Gazzetta dello Sport ci riempie circa un 90% delle pagine del calcio (che sono il un 80% delle sue pagine).

Visto che da queste parti ci si è sempre divertiti a prendere in giro per questa cosa La Rosa non si vede perchè non farlo con i nostri team del rugby.

Dalla Benetton hanno comunicato la frase di un loro giocatore al rinnovo di contratto, il giocatore avrebbe detto:”Sono veramente felice di poter continuare ad indossare questi colori per un’altra stagione. Desideravo contribuire insieme ai compagni alla crescita di questa squadra e così sarà”. Volete farci una risata dimostrando contemporaneamente l’assurdità di quelle poche righe? Provate a pensare se il giocatore avesse detto:” Sono dovuto restare, volevo tanto andare a giocare in Francia anche in ProD2, sono pure incavolato come una iena che non mi convocano in Nazionale, ma mi accontento e per la Francia sarà per un’altra volta”.

Facciamo lo stesso gioco con le Zebre e vediamo la frase del suo Direttore Sportivo su un rinnovo di contratto ad un giocatore:”XXX ha dimostrato di essere un trequarti moderno e completo; non soltanto un finisher, in virtù delle tante mete segnate, ma anche un giocatore capace d’inventare e di creare gioco e spazi per i compagni”. Immaginatevi se avesse detto:“Sono contento sia rimasto, lui voleva andare in Inghilterra ma lo abbiamo convinto (capisciammè), è un tipo forte anche se su alcuni skill c’è ancora da lavorare, del resto volevamo portare a casa YYY e lasciare andare XXX ma l’altro non è voluto venire”. 

Continuate anche voi a fare questo gioco, è divertente e per ultimo chiediamoci: quale delle due dichiarazioni sopra riportate, la prima quella “vera” e la seconda quella farlocca inventata di sana pianta da questo blog, avrebbe davvero attirato la vostra attenzione? Quale sarebbe più “interessante”? E potreste giurare che la verità sia sempre la prima? Adesso potete ridere ancora più forte.

Buon divertimento e buon rugby.

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