Domani, piaccia o no alla Federazione che al momento ha già emesso un numero imprecisato di comunicati stampa sulla vicissitudini e sulla partita delle italiane di Pro14 ma latita pesantemente sul lato Eccellenza ovvero il campionato da lei stessa organizzato, è giornata di play off per la corsa al titolo italiano del nostro mondo ovale.

Le sfidanti si conoscono, le Fiamme Oro si vedono sul loro campo a Roma con il Petrarca ed il Calvisano scende a Rovigo con tanto di arbitro Mitrea a tentare di smaltire eventuali bollori, tipici di quel match. Poi ci sarà il ritorno di questi play off che sono importanti e molto diversi da quelli degli anni trascorsi.

Pochi brevissimi appunti non esaustivi.

I quattro arrivati in cima alla classifica sono quelli sui quali si sarebbe scommesso a settembre ma su un paio di loro nessuno avrebbe ripuntato un cent a dicembre. Potremmo anche dire che le posizioni di classifica sono diverse dalle attese ed i Campioni d’Italia quest’anno non partono da favoriti. Considerazioni facili ma ne troviamo una, anche lei evidente, che fa di quest’annata una cosa speciale: quest’anno si misurano quattro stili di gioco diversi. Chi avrà ragione?

Più pesante e tradizionale il gioco di Rovigo, con gli avanti anche veloci e soprattutto “d’impatto”, tre quarti meno determinanti, poco spazio al modernismo per McDonnell ma tanta concretezza per un gioco che punta anche sul cedimento degli avversari.

Più ragionato e complesso il movimento in campo delle Fiamme Oro, reduci da un riposizionamento tecnico avvenuto in corsa, nel recupero di fine stagione le abbiamo viste più lente delle altre tre e molto tozze in fase difensiva, poco inclini allo spostamento con il piede e più da pick and go nelle fasi di attacco. Efficaci.

Il Calvisano è la classica via di mezzo, con seconde e terze linee forse più “importanti” delle prime e tanta voglia di giocarsi il punto di incontro come prima risorsa, ottima la visione di gioco di tantissimi fra i XV, buona la capacità di impatto ma se il motore parte la cavalleria leggera è di alto livello.

Il Petrarca ha fatto sintesi di tutto questo e forse è così che si è preso la testa del campionato, tanta capacità in difesa per i Neri di Marcato, rapidità in ogni reparto, tanti off load, gioco di “sorpresa” e la preparazione atletica che pare essere l’altra arma tagliente del gruppo petrarchino.

E’ chiaro che i singoli team cercheranno di adattarsi all’avversario ma le loro caratteristiche generali non potranno essere stravolte adesso che i giochi sono fatti e si tratta di mettere giù le carte e vedere chi fa scopa. Così se dovessimo marchiare con un solo termine i singoli team che si buttano nei play off Eccellenza sicuramente diremmo: per Rovigo “forza, delle Fiamme Ororipartenza“, del Calvisanoaccelerazione“, del Petrarcavelocità“.

Insomma questi play off vanno visti perchè in campo ci va una vera evoluzione del nostro rugby, sono quattro stili diversi che si incontrano, tutto molto più interessante di quanto ci saremmo aspettati, il livello tecnico sarà alto. Ci vediamo lì.

 

One Comment to: QUATTRO STILI DIVERSI PER I PLAY OFF ECCELLENZA

  1. Zonza

    aprile 28th, 2018

    Campionato di Eccellenza interessante, forse solo così potrà crescere di livello.

    Io sono per il Petrarca allenato da Andrea Marcato un allenatore di ottima qualità