Da queste parti non si è mai festeggiato per la assegnazione alla Benetton Treviso di una “sua” Accademia Federale Under20. I motivi erano molti, in sintesi estrema, ma tant’è, si può dire che la cosa dava una sensazione di selezione della selezione della selezione.

Il Veneto è una grande patria di rugby, con decine di tecnici competenti e molti vivai ovali che possono far sbocciare grandi talenti se veramente seguiti. Il Veneto in questo senso è una grande Accademia, gli era sempre stata stretta anche quella di Mogliano, adesso quella ancora più esclusiva e Vip di Treviso a cosa sarebbe dovuta servire?

Alla fine però la FIR questa Accademia Under20 l’aveva assegnata alla Benetton Treviso con tutti gli annessi e connessi soprattutto economici che, a carico della Federazione e di fatto a “vantaggio” di Treviso, compensavano almeno in parte le iniezioni di soldi che dall’altra parte prendevano (e prendono ancora) le Zebre.

In funzione di questa concessione federale la Benetton Treviso aveva firmato la richiesta per la sua permanenza nel Pro14.

Per dare il via a questa nuova “accademia” la FIR aveva intanto soppresso quella di “Mogliano”, portandola proprio a Treviso e sciogliendo al suo interno anche parte dello staff ufficiale della prima squadra biancoverde. Una operazione complessa nella quale qualcuno ci ha pure rimesso le penne ma questo non è argomento di oggi.

Se una Federazione sportiva mette in cantiere ed approva una idea così delicata e complicata, come quella di  questa Accademia Under20 a Treviso da mettere a disposizione della squadra di Pro14, significa che dietro c’è uno schema ed un piano di lavoro di crescita e di formazione del nostro rugby, c’è una destinazione sportiva ed un obiettivo da raggiungere che viene sostenuto da una programmazione che ha al centro proprio questa Accademia, i suoi ragazzi ed il suo staff. Così viene da pensare, così infatti la cosa era stata presentata.

Pochi giorni fa la FIR ha invece annunciato che questa Accademia trevigiana non si fa più, il motivo? Semplice: non ci sono i soldi.

Come è possibile una cosa del genere? Quindi tutta quella programmazione di cui sopra salta per aria e tanti saluti ?Qualcuno può spiegare a tutti noi “disfattisti”, noi che vediamo problemi dappertutto, a noi che non sappiamo riconoscere  la meravigliosa macchina da guerra messa in piedi da questo sfolgorante Presidente federale come è possibile una cosa di questo genere?

Perchè i casi sono due o quella Accademia Under20 era un gran bluff più o meno inutile, un carrozzone senza scopo, oppure ci siamo mangiati una fetta di noi stessi dimostrando ancora una volta che la FIR non ha una programmazione tecnica seria, non ha un suo progetto di formazione coerente e tanto meno sostenibile.

Quando hanno approvato quel progetto non sapevano se c’erano i soldi? E la tanto decantata programmazione tecnica, quella della crescita dei nostri giovani, delle nostro “franchigie”, dei nostri futuri azzurri e tutte le altre storielle delle quali ci hanno riempito la testa ad ogni sconfitta della nostra Nazionale?  E tutti quelli che lavorano a questo progetto di crescita del nostro rugby che ce lo raccontano ogni giorno come fosse chissà che progettone, salta una cosa di questo tipo e va tutto bene? A quelli va bene anche così? Irlandesi inclusi? 

One Comment to: PROGRAMMAZIONE E FORMAZIONE: LA SUPER ACCADEMIA DI TREVISO NON APRE

  1. Francesco Ricci

    aprile 12th, 2018

    Evidentemente va ancora di moda fare le nozze coi fichi secchi, poi alla fine mancano pure quelli…..federazione di fenomeni… 🙁