Un campionato, quello di Eccellenza, che all’ultima giornata non ha ancora deciso sui posizionamenti di vertice e che si giocherà tutto alla fine. Bello davvero ed un evviva per il nostro rugby che stupisce ancora una volta.

Se la classifica della Lazio fosse scritta sulla base dei suoi risultati del primo tempo i biancocelesti sarebbero ai play-off. Questo era il pensiero più comune quando, guardando in fondo alla classifica, si parlava di Lazio ma in questo turno di campionato quelli di Daniele Montella hanno fatto il colpaccio.

Uno sguardo al match e si capisce subito che non è il Calvisano che perde il match ma è davvero la Lazio che lo vince più che meritatamente mettendo in campo più velocità, più voglia, più aggressività, più ferocia sui punti di incontro, coraggio nelle collisioni, più attenzione degli scolastici bresciani.

Perchè la Lazio è stato questo ma, per questa vota, per quasi tutti gli ottanta minuti, nei quali ha anche sofferto il ritorno dei calvini, il loro peso in mischia ed il loro livello tecnico “prof”, ma non ha mollato ed ha cercato la vittoria con tanta caparbia da riuscire a demolire le “convinzioni” dei bresciani. L’esempio più lampante di questo è l’ultima meta biancoceleste di Ignazio Ceballos al quale basta una finta magistrale per spiazzare tutti e correre oltre i pali. Il match finisce lì. La Lazio corona il sogno di una stagione: realizzare una grande impresa. Fatto.

Calvisano alla quarta sconfitta stagionale e terzo in classifica con davanti due squadre che di sconfitte ne hanno messe giù solo due, una “retrocessione” quella dei gialloneri che era nell’aria ma che è arrivata nel modo più impensato. I giochi però sono ancora aperti per i calvini, la prossima settimana il vertice di classifica si gioca il Derby d’Italia ed i bresciani sono in casa contro Mogliano.

Durissima la vittoria del Petrarca a Viadana, il risultato è ampio ma la fatica di quelli arrivati da Padova molto di più. Raggiunto il vertice del vertice il Petrarca adesso deve organizzarsi per mantenerlo ma la prossima e ultima di regular season è il super-derby con Rovigo, roba difficile. L’occasione però regala un’altra consapevolezza al club di Enrico Toffano perchè così, su due piedi, quasi per caso, in casa petrarchina si accorgono… di non avere uno stadio.

Sono però le Fiamme Oro le vere protagoniste di giornata, perchè quello che fanno i ragazzi di Guidi è un piccolo capolavoro.

I cremisi vincono a San Donà, recuperano la quarta posizione affiancando i padroni di casa e rimettendosi in corsa per i play-off, ma soprattutto recuperano se stessi. Le Fiamme Oro ritrovano la testa, quella che davvero era mancata nei match precedenti, e vanno oltre ogni ostacolo possibile con la sola forza del loro rugby. Superano il San Donà in mischia e in genere sono superiori nelle fasi statiche, chiudono le possibilità degli avversari di farsi belli sui punti di incontro dove ingaggiano una battaglia pesante che vincono e poi riescono a metterci quel briciolo di attenzione in più in difesa che in passato era mancata. Le Fiamme Oro restano ancora lente ma adesso ragionano palla in mano, si chiamano in campo, giocano palesemente insieme e per San Donà non c’è niente da fare. Molto azzeccato l’inserimento di Bacchetti a “terzo” centro che fa impazzire gli avversari, va proprio bene Gabbianelli, si ritrova Fragnito e poi c’è l’incrollabile Amenta: ottimo.

San Donà che entra in campo spento (peccato perchè il pubblico di casa era delle grandi occasioni) e perde quasi subito una delle sue caratteristiche vitali: la difesa. Alla fine i placcaggi sbagliati non si contano più.

Prove opache in seconda e terza linea ma anche nei reparti di regia per il team biancoceleste che non è parso supponente rispetto al vantaggio di classifica che aveva ad inizio partita ma più che altro sorpreso dalla aggressività avversaria, è così che quelli del Piave non riescono ad uscire dal ritmo lento imposto dai poliziotti.

Quando il team di Ansell prova ad alzare la cedenza di gioco i risultati si vedono ma il punto di incontro è avaro ed il possesso di conseguenza. Per nulla bene questa prova del San Donà, la partita peggiore della stagione è arrivata nel giorno più sbagliato.

Si voleva inizialmente apostrofarli come anti-sportivi ma è più corretto dire invece che sono stati “indecentii cori provenienti dal settore presidiato dai Tifosi Pacifici (??) biancocelesti contro gli avversari a fine partita. Diamoci tutti insieme una regolata che quando si passa il limite poi tornare indietro è tanto difficile.

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One Comment to: IL PETRARCA CHE SVETTA ED IL RITORNO DELLE FIAMME. IL CAMPIONATO SCOTTA ANCORA

  1. ginomonza

    aprile 9th, 2018

    Se il livello dell’eccellenza sale é un bene per tutto il rugby italiano!

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