E’ una storia conosciuta, quella della partita giocata fra Belgio e Spagna nell’ambito dei gironi di selezioni organizzati da Rugby Europe per l’accesso ai Mondiali del Giappone del 2019. Quella partita scandalosa ha decretato di fatto una promozione alla massima competizione mondiale: la Romania ! 

Una partita brutta condita da un arbitraggio scandaloso, frutto della scandalosa idea di Rugby Europe di designare proprio un arbitro rumeno, una partita finita con lo scandaloso inseguimento in campo del direttore di gara da parte dei giocatori spagnoli.

Non basta sottolineare che, se vincenti, gli spagnoli sarebbero andati ai mondiali, non basta ripetere che le decisioni prese in campo dal fischietto rumeno sono state talmente assurde da sollevare lo sconcerto mondiale, non basta questo a coprire l’unico aggettivo possibile: scandaloso. Ma c’è qualche triste “ma”.

Il primo “ma”. Ma se i giocatori spagnoli non avessero fatto tutta quella indecente gazzarra a fine partita quanti si sarebbero accorti dell’oltraggio al rugby realizzato dal fischietto rumeno Iordachescu?

Il secondo “ma” puzza di politica lontano miglia. Ma nessuno si è ricordato che il Presidente di Rugby Europe, ovvero il responsabile di tutto il disastro di cui sopra, è, guarda caso,  Octavian Morariu, ovvero un rumeno, un tipo di grandi ambizioni, un  personaggio sempre molto sollecito a parlare di Sei Nazioni e di Italia quando c’è da chiedere la testa di quest’ultima e lo ha fatto pesantemente anche recentemente. Forse sarebbe ora il momento di chiedere la sua di testa? Che tipo di sonno si sta facendo il nostro rappresentante in Rugby Europe Zeno Zanandrea? 

Ultimo ma, quello decisivo. Ma finalmente è accaduto tutto questo, perchè tutto il mondo si accorga cosa c’è sotto la sfolgorante patina del rugby che conta, ecco qui cosa c’è al di là del Sei Nazioni, del “The Championship”, del Pro14 o del Top14. della Premiership o del Superugby. E’ questo è il rugby “emergente” che sta in giro per il mondo?

Regole del buon senso eluse ma anche regole vere e proprie e non solo in campo. Perchè Spagna, Belgio, Romania sono tutte squadre che, grazie a questo can can adesso è emerso tutto alla luce del sole, dovranno anche rispondere di aver fatto giocare degli stranieri non eleggibili per la loro Nazionale. Insomma alla fine ai Mondiali potrebbe andarci la Russia.

Mentre tutto questo emergeva in Europa, scoppiava nel Pacifico il caso Tahiti e via così con i casi asiatici e ci ritorna alla mente il vecchio caso del super-doping africano.

World Rugby ha intanto visto la partita Belgio Vs Spagna, non poteva non farlo, il video del vergognoso inseguimento aveva fatto il giro del mondo. World Rugby ha allora avocato a se una indagine, l’ha svolta e ne ha trasmesso le sue indicazioni a Rugby Europe e la massima organizzazione mondiale del rugby ha praticamente detto che la partita è meglio se si rifà“.

Tutto qui?

Ma di fronte a tutto questo ci si ferma a “si rifà”? E tutte le altre domande che quell’inseguimento ha tirato fuori? E tutto quel mondo di rugby dubbio e poco “regolare” che questo caso ha fatto venire a galla? Ci si “rifà” alla pratica dello struzzo?

Si certo “si rifà”, ma, siamo seri, non solo la partita.

3 Comments to: SI RIFA’. BELGIO, SPAGNA, ROMANIA E LA PRATICA DELLO STRUZZO

  1. ginomonza

    aprile 6th, 2018

    Sono d’accordo con un ma !
    L’arbitro rumeno non era stato nominato con largo anticipo?
    Doveva essere sostituito?

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  2. Giorgio

    aprile 6th, 2018

    Si , e con largo anticipo la federazione spagnola aveva chiesto che venisse sostituito , ottenendo un netto rifiuto da Rugby Europe.
    Questo probabilmente il motivo dell’intervenot di World Rugby.

    Peraltro interessante ricordare che Heidelberg RK – Petrarca doveva essere diretta da un italiano, i tedeschi hanno obiettato ed è stato sostituito da un Rumeno all’ultimo

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  3. Paolo

    aprile 10th, 2018

    Mi è piaciuta molto l’osservazione sul ns rappresentante Zeno Zanandrea.
    Mi sembra che anche gli altri ns rappresentanti nei vari Boards siano piuttosto passivi.
    World Rugby: Gavazzi e Saccà
    EPCR: Gaetaniello e Rinaldo
    PRO14: Cantoni e Pavanello

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